CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 290/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sul progetto definitivo "Nuovi percorsi pedonali e ciclabili" dall'incrocio via Sardegna-via Cagliari alla fermata metropolitana" del comune di Assemini.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- il Comune di Assemini con deliberazione della Giunta comunale n. 23 del 12 febbraio 2014, ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione dei lavori "Nuovi percorsi pedonali e ciclabili dall'incrocio via Sardegna-via Cagliari alla fermata metropolitana";
- nel corso dell'anno 2014 sono iniziati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile così come da progetto approvato;

rilevato che:
- i cittadini di Assemini hanno rilevato diverse criticità rispetto al progetto in essere, tant'è vero che sono sorti alcuni comitati che hanno denunciato le carenze del progetto, nonché i rischi per l'incolumità fisica di coloro che dovessero utilizzare le piste ciclabili;
- come si evince dalla deliberazione sopraccitata, la Direzione generale Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna, con propria determinazione prot. n. 589 Rep. n. 20 del 22 gennaio 2014, ha approvato, in osservanza dell'articolo 24, comma 7, delle Norme di attuazione del Piano di assetto idrogeologico (PAI), lo studio di compatibilità idraulica relativo alla realizzazione di un ponte ciclabile per l'attraversamento di un compluvio urbano nei pressi delle vie Pintus e Asproni, trasmesso dal Comune di Assemini con nota prot. n. 27943 del 3 dicembre 2013;

considerato che:
- il progetto in questione prevede, in corrispondenza della via Coghe, il potenziamento dell'attuale sottopasso ferroviario, trasformandolo in un tunnel largo 2,5 metri e lungo circa 40 metri, al fine di adattarlo alla presenza della pista ciclabile, creando due rampe di imbocco e sbocco aventi pendenza pari al 7 per cento, che rendono necessarie opere di scavi invasivi per una lunghezza totale di oltre 80 metri, dei quali circa 40 metri saranno completamenti coperti con solaio carrabile;
- così facendo si depotenzia un argine naturale (il terrapieno ferroviario) e si mettono in comunicazione due aree classificate a pericolosità idraulica rispettivamente Hi1 con Hi3, (la zona Hi4 dista dal limite del confine in mappa della zona Hi3 pochi centimetri);
- i comitati di cittadini e i gruppi di opposizione, nell'autunno 2014, hanno più volte richiesto all'Amministrazione di accertare presso l'Adis la necessità dello studio di compatibilità idraulica, verificando, inoltre, la compatibilità dell'opera con il piano della protezione civile, vista la creazione di nuove e importanti barriere nel tratto di via Coghe, che causerebbero l'impossibilità d'accesso alle proprie abitazioni di diversamente abili residenti e anche di altre famiglie e, ancor di più, renderebbero difficoltoso, se non impossibile, l'accesso ai mezzi di soccorso nel tratto di via Coghe coinvolto dalle rampe;

viste:
- le Norme di attuazione del PAI aggiornate con decreto del Presidente della Regione n. 148 del 26 ottobre 2012, in particolare gli articoli 7, 16, 21, 22;
- la cartografia allegata al Piano stralcio fasce fluviali (PSFF), in cui l'area di via Coghe è classificata con grado di pericolosità idraulica da molto elevata (Hi4) a moderata (Hi1) e, dunque, suscettibile di allagamenti per eventi con probabilità di accadimento statistica ricorrente;

dato atto che, in seguito a una semplice osservazione il collegamento tra le due zone, agli occhi di un profano, appare generare un interconnessione tra aree a pericolosità idraulica molto elevata con aree a pericolosità idraulica moderata e pertanto un conseguente aumento del grado di pericolosità con implicazione diretta sull'aumento del rischio idrogeologico inteso come notazione di cui al punto 2.1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 settembre 1998,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) se il sottopasso ferroviario in corrispondenza della via Coghe dovesse essere preventivamente sottoposto a parere dell'Adis o di altro soggetto pubblico, stante il frequente aggiornamento normativo avvenuto tra la fine del 2013 e la fine del 2014;
2) se l'Adis o altro soggetto pubblico abbiano rilasciato parere in merito all'allargamento del sottopasso ferroviario sopraccitato;
3) se la realizzazione dell'opera non determini una variazione della classificazione della pericolosità idraulica e un aumento del rischio idrogeologico all'interno del comune di Assemini e, soprattutto, un incremento del rischio per i residenti della via Coghe e vie limitrofe;
4) se sia stata verificata la compatibilità dell'opera con il piano della protezione civile, vista la creazione di nuove e importanti barriere nella via Coghe;
5) qualora sussista una variazione del grado di pericolosità idraulica delle aree citate, connesso ad un concreto aumento del rischio, quali azioni l'Assessorato voglia intraprendere per prevenire e scongiurare il verificarsi di un nuovo disastro idrogeologico.

Cagliari, 18 febbraio 2015