CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 291/A

INTERROGAZIONE PIZZUTO - AGUS - COCCO Daniele Secondo - LAI, con richiesta di risposta scritta, sul monitoraggio delle spedizioni di rifiuti transfrontalieri indirizzati alla società Portovesme Srl in relazione all'eventuale presenza di sostanze radioattive.

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I sottoscritti,

premesso che:
- ogni anno deve essere redatta la relazione dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente sulle movimentazioni tra stati di rifiuti transfrontalieri, sulla base dei dati forniti dalle province;
- la stampa ha riportato nei giorni scorsi il reale pericolo della presenza di sostanze radioattive all'interno dei rifiuti transfrontalieri ricevuti in Sardegna e della difficoltà del monitoraggio pubblico sull'effettiva presenza di radioattività nei carichi importati dall'estero;

preso atto che:
- l'ultima relazione sulle spedizioni dei rifiuti transfrontalieri si riferisce all'annualità 2013, nella quale vengono riportati dati dei carichi importati dagli Stati di Francia, Spagna, Svizzera, Belgio e Gran Bretagna;
- l'unica destinazione di questi rifiuti, codificati tecnicamente come CER 10.02.07* (Rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi, contenenti sostanze pericolose) è la società Portovesme Srl, sita in Portoscuso, Provincia di Carbonia-Iglesias;
- le norme di riferimento per le movimentazioni dei rifiuti tra stati sono il regolamento CE n. 1013/2006 e il decreto legislativo n. 152 del 2006;
- con la legge regionale n. 9 del 2006 la Regione ha trasferito alle province le funzioni e le competenze in materia di spedizioni transfrontaliere di rifiuti relativamente alle autorizzazioni, alla sorveglianza e al controllo;
- nelle determinazioni del Servizio tutela del territorio della Provincia di Carbonia-Iglesias vengono prescritti precisi obblighi circa i controlli sulla eventuale presenza di sostanze radioattive e, in particolare che: "per ogni quantitativo di rifiuti in movimentazione venga certificato, al momento dell'uscita dello stesso dal Paese di spedizione, il rispetto dei livelli di concentrazione radioattiva stabiliti per lo Stato Italiano nella misura di 1 Bq/g, ai sensi dell'Allegato I del decreto legislativo n. 230/1995. Tali certificazioni dovranno essere trasmesse alla Provincia di Carbonia Iglesias a cura del notificatore o di un suo delegato al più tardi al momento del ricevimento dei rifiuti da parte dell'impianto";
- nel solo mese di dicembre 2014 la ex Provincia di Carbonia-Iglesias ha autorizzato la spedizione di più di 16.000 tonnellate di rifiuti, provenienti dalla Gran Bretagna (13.000 tonnellate) e dalla Francia (3.600 tonnellate);

considerato, tuttavia, che i controlli sull'effettiva presenza di sostanze radioattive nelle spedizioni di rifiuti transfrontalieri sono a carico della società ricevente e che allo stato attuale non risulta installato alcun portale radiometrico pubblico (provinciale o regionale) per un riscontro ufficiale sul dato richiesto;

accertato che:
- la ex Provincia di Carbonia-Iglesias aveva disposto l'acquisto di un portale radiometrico pubblico per il monitoraggio dei carichi in arrivo presso la Portovesme Srl, non concluso stante il sopravvenuto commissariamento della provincia;
- dalle notizie che si apprendono, risulta che il portale radiometrico in dotazione al porto di Cagliari non sia più reperibile e quindi non è possibile utilizzarlo per la verifica della presenza delle sostanze radioattive nei carichi in arrivo,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per:
1) sapere se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali provvedimenti di competenza intenda adottare al fine di fornire un monitoraggio pubblico sulla presenza di radioattività nei rifiuti transfrontalieri indirizzati in Sardegna e, in particolare, alla Portovesme Srl;
2) sapere a che punto siano le procedure per l'acquisto del portale radiometrico pubblico per il monitoraggio dei carichi di rifiuti in arrivo presso la Portovesme Srl deliberato dalla Provincia di Carbonia-Iglesias prima del suo commissariamento;
3) conoscere le motivazioni dello spostamento e la destinazione del portale radiometrico che era in dotazione presso il porto di Cagliari.

Cagliari, 19 febbraio 2015