CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 296/A

INTERROGAZIONE COMANDINI - COCCO Pietro - COZZOLINO - DERIU - MANCA Gavino - PINNA Rossella - SABATINI -TENDAS - FORMA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dell'ex Ospedale Marino.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nel 1937, a firma dell'architetto cagliaritano Ubaldo Badas, nasce, nella spiaggia del Poetto di Cagliari, la colonia elioterapica Dux, successivamente convertita in struttura ospedaliera nota come "Ospedale Marino" e, in seguito, affiancata da una seconda struttura, funzionale e complementare all'attività dell'ospedale, il pronto soccorso;
- nel 1982 la struttura viene dismessa e tutte le attività sanitarie, a eccezione del pronto soccorso che si trasferirà definitivamente diversi anni dopo, di pertinenza del vecchio Ospedale Marino vengono trasferite negli edifici del complesso ex ESIT, anch'esso posizionato nel contesto del Poetto, dall'altra parte della strada;
- si è subito presentata la necessità di riconvertire l'ormai dismesso complesso dell'ex Ospedale Marino che insiste nella spiaggia del Poetto di Cagliari, punto di riferimento strategico per un progetto di sviluppo turistico-economico;
- il Poetto è stato definito "la spiaggia urbana più bella d'Italia" e scelta come "spiaggia italiana ufficiale" dell'EXPO 2015 di Milano;

preso atto che:
- con deliberazione della Giunta regionale n. 12/10 del 28 marzo 2006, sono state individuate le direttive per la valorizzazione dell'immobile, destinato a finalità "turistico-ricettive";
- il 21 luglio 2006 la Regione bandiva una gara per l'affidamento, in concessione d'uso, del complesso dell'ex Ospedale Marino;
- l'esito della succitata gara dichiara vincitrice e aggiudicataria provvisoria del bando l'ATI San Maurizio, all'atto dell'affidamento, l'allora Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica ribadiva che la valorizzazione dell'ex Ospedale Marino doveva orientarsi verso destinazioni turistiche non residenziali, finalizzate alla creazione di centri servizi per le persone;
- il TAR Sardegna, con sentenza 4711/2008, giudicò non coerente al bando l'offerta dell'ATI del Gruppo Prosperius, 2^ classificata, nel frattempo l'ATI San Maurizio, aggiudicataria della gara, presenta istanza di rinuncia;
- il Consiglio di Stato, con sentenza 2188/2010, accoglie parzialmente il ricorso dell'ATI Prosperius, la quale viene riammessa e dichiarata aggiudicataria provvisoria della gara;
- il Comune di Cagliari, con delibera n. 73 del 20 novembre 2011, approvava una variante al PUC finalizzata a consentire la realizzazione del progetto proposto dall'ATI del Gruppo Prosperius, che prevedeva la realizzazione di un centro di riabilitazione con sezione di eccellenza per ricovero riabilitativo;
- la realizzazione del progetto proposto dall'ATI Prosperius prevedeva una destinazione di tipo sanitaria-residenziale, vincolata all'accreditamento dei posti letto da parte del sistema sanitario regionale;

vista la posizione dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, emersa durante la riunione tenutasi giovedì 18 febbraio 2015 presso gli uffici dell'Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica, dove si afferma che, allo stato attuale, non possono essere accolte nuove richieste di autorizzazione che accreditino posti letto di riabilitazione globale;

considerato che, a seguito di questo parere, l'intera vicenda, iniziata nel lontano 2006, continua a rimanere bloccata, compromettendo sia la realizzazione del progetto Prosperius che il recupero dell'ex Ospedale Marino, lasciando l'ex struttura ospedaliera in uno stato di totale abbandono e degrado ambientale e igienico, con un'immagine negativa per la spiaggia più bella d'Italia e l'intera area urbana,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali iniziative intendano intraprendere per arrivare al pieno recupero della struttura dell'ex Ospedale Marino, affinché si dia avvio a un progetto di riconversione dell'intero complesso, in modo da recuperare il degrado ambientale e igienico dell'area e restituendo così l'immagine a quella parte della spiaggia del Poetto, garantendo anche quelle prospettive economiche che una valorizzazione della struttura può assicurare attraverso la realizzazione di un serio piano imprenditoriale;
2) se non si ritenga opportuno, visto il decorso di tutto l'iter burocratico, annullare il bando di gara del 21 luglio 2006, così da poter promuovere, in tempi brevi, una nuova procedura d'appalto;
3) se, visto lo stato di degrado in cui versa la struttura, non si proceda almeno con la demolizione del caseggiato che ospitava, a suo tempo, il pronto soccorso, recuperando in questo modo una parte dell'area.

Cagliari, 20 febbraio 2015