CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 309/A

INTERROGAZIONE CHERCHI Oscar - PITTALIS - CAPPELLACCI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione venutasi a creare relativamente alla gestione della materia degli usi civici da parte dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nella precedente Legislatura, nel mese di aprile del 2012, si è portato a compimento l'appalto denominato "Procedura aperta per l'affidamento del servizio relativo all'accertamento formale e/o all'inventario generale dei beni civici dei comuni della Regione autonoma della Sardegna" in ragione del quale, ad oggi, l'Amministrazione regionale dispone di tutti i dati necessari all'emissione dei procedimenti formali di accertamento per i comuni per cui ancora non si è provveduto;
- sempre in ragione del medesimo appalto, è stato acquisito un software gestionale che consente una efficiente gestione della materia ed una immediata conoscenza della reale situazione dei terreni gravati da usi civici su tutto il territorio regionale, anche a seguito degli atti di disposizione emessi dai comuni, avendo conseguentemente sempre presente la mappatura dei terreni sui quali insiste il vincolo dell'uso civico;
- con il Decreto dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale n. 1481/DecA/190 del 15 ottobre 2012, sono state individuate le articolazioni organizzative dei servizi della Direzione generale dell'Assessorato dell'agricoltura ed in particolare, dopo numerosi anni di assenza, è stato istituito il Settore usi civici e regolarizzazioni catastali dei terreni agricoli;
- con la deliberazione n. 21/6 del 5 giugno 2013 è stato emesso un atto di indirizzo interpretativo e applicativo per la gestione dei procedimenti amministrativi relativi agli usi civici;
- con il susseguente decreto assessoriale n. 953/DecA/53 del 31 luglio 2013 sono state emanate le direttive operative per l'azione amministrativa e la gestione dei procedimenti in materia di usi civici con le quali si sono forniti, per la prima volta, dei chiari indirizzi per la loro corretta gestione e per la celerità delle relative pratiche e che avrebbero dovuto consentire al competente dirigente di procedere, nel più breve tempo possibile, all'emanazioni dei provvedimenti di accertamento mancanti e alla gestione delle procedure di propria competenza in maniera efficace ed efficiente;
- si è provveduto alla pubblicazione sul sito internet della Regione dell'inventario generale delle terre civiche per i 236 comuni per i quali è stato emesso il provvedimento formale di accertamento;

considerato che il tema degli usi civici in Sardegna riveste una importanza fondamentale, sia per la vastità del territorio gravato dal diritto de quo, sia in virtù delle opportunità che gli stessi possono offrire alle popolazione dei comuni sui quali sono ubicati;

evidenziato che:
- ad oggi, fatti salvi i comuni nei quali non sono presenti usi civici, non sono state attuate le procedure inerenti l'emissione dei provvedimenti formali di accertamento, ancorché, come detto, l'Amministrazione regionale sia in possesso delle relazioni specialistiche che consentirebbero l'immediata instaurazione della procedura;
- si sono susseguiti numerosi rinvii per quanto attiene all'approvazione delle deliberazioni di competenza della Giunta regionale in materia di autorizzazione a sclassificazioni, permute, alienazione e soprattutto approvazione dei piani di valorizzazione, tutti strumenti indispensabili per una corretta gestione dei terreni sui quali ricade il diritto di uso civico;
- ad oggi, presso l'Ufficio di gabinetto dell'Assessore, risultano giacenti le proposte di deliberazione inerenti l'approvazione dei piani di valorizzazione del Comuni di Arzana e di Villa Verde, nonché le proposte di sclassificazione presentate dal Comune di Cabras, le proposte di permuta presentate dal Comune di Marrubiu, le quali hanno già ottenuto l'assenso da parte del competente servizio territoriale di Argea Sardegna;
- allo stato attuale, l'Assessorato non ha ancora provveduto all'attivazione delle procedure necessarie all'aggiornamento dei dati catastali presenti nel software gestionale, né all'inserimento, nello stesso, dei dati necessari al fine di tenere costantemente aggiornato l'inventario generale;
- in aggiunta a quanto sopra esposto, preme sottolineare che recentemente l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale ha provveduto all'istituzione di un gruppo di lavoro interassessoriale, ma non è chiaro se lo stesso sia stato formalizzato attraverso le procedure previste dalla legge in materia, né è chiaro se i soggetti esterni all'Amministrazione che ne hanno preso parte siano provvisti dei titoli necessari;
- il coinvolgimento di soggetti esterni appare in contrasto con l'opportunità di delegare le suddette funzioni al personale di ruolo nell'Amministrazione regionale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:
1) le motivazioni per le quali il competente dirigente dell'Assessorato non abbia ancora intrapreso le procedure per l'emissione dei provvedimenti formali di accertamento per i comuni per cui ancora non si è provveduto, e quali siano le azioni che si intende intraprendere allo scopo di porre fine all'immotivata inerzia di cui si è detto, la quale determina un inevitabile danno per gli enti locali che, ancora oggi, non hanno certezza circa l'estensione e l'ubicazione nel loro territorio di terreni gravati da usi civici;
2) le motivazioni per le quali, oramai da mesi, non vengono portati all'attenzione della Giunta regionale gli atti inerenti la materia degli usi civici, ed in particolare, le motivazioni per le quali, nonostante il parere favorevole espresso da Argea Sardegna, ad oggi non siano state prese in considerazione le deliberazioni concernenti l'approvazione dei piani di valorizzazione dei Comuni di Arzana e di Villa Verde, nonché le proposte di sclassificazione presentate dal Comune Cabras e di permuta presentata dal Comune di Marrubiu;
3) il provvedimento amministrativo con cui è stato costituito il summenzionato gruppo di lavoro interassessoriale, la sua composizione e le eventuali somme stanziate per il coinvolgimento dei soggetti esterni all'Amministrazione regionale;
4) i titoli in virtù dei quali detti soggetti esterni partecipano a lavori inerenti atti amministrativi;
5) se sia stata opportunamente valutata l'ipotesi di impiegare personale interno all'Amministrazione regionale per l'espletamento delle suddette funzioni;
6) i presupposti giuridici in ragione dei quali il Direttore generale dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale provvede a convocare, a mezzo atti a sua firma, il gruppo di lavoro;
7) le ragioni per cui non si sia proceduto alla manutenzione del software gestionale in dotazione all'Amministrazione, il quale, oltre ad essere un efficiente strumento di consultazione per il disbrigo di pratiche amministrative, risulta essere un mezzo indispensabile per la tenuta dell'inventario generale di cui all'articolo 6 della legge regionale n. 12 del 1994, e se vi sia l'intenzione di stanziare le opportune somme al fine di consentirne la manutenzione ed implementazione;
8) quali provvedimenti intendano adottare per porre rimedio alle problematiche sollevate e per assicurare una corretta gestione di tale materia.

Cagliari, 3 marzo 2015