CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 311/A

INTERROGAZIONE DESINI - BUSIA, con richiesta di risposta scritta, sulle ragioni della mancata istituzione, in Provincia di Sassari, del Centro permanente per l'istruzione degli adulti (CPIA).

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I sottoscritti,

premesso che:
- le linee guida per il dimensionamento della rete scolastica per l'anno 2015-2016 approvate, in via non definitiva, con delibera della Giunta regionale n. 48/24 del 2 dicembre 2014, prevedono che dall'anno scolastico 2015-2016 anche in Sardegna si dovrà provvedere all'adozione degli atti necessari alla definizione dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) e alla loro inclusione all'interno del Piano di dimensionamento della rete scolastica regionale;
- i CPIA sono costituiti in Autonomie scolastiche e sono caratterizzati da una rete territoriale provinciale che discende dalla riorganizzazione dei Centri territoriali permanenti (CTP) per l'educazione degli adulti e dei percorsi di secondo livello realizzati dagli istituti scolastici con i corsi serali;
- il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263 (Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico di centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali dell'articolo 64, comma 4, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112), convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, disciplina l'istituzione dei CPIA;
- le linee guida ministeriali adottate ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica citato e la circolare ministeriale n. 36 del 10 aprile 2014 definiscono i requisiti per l'ottenimento dell'autonomia e della personalità giuridica dei CPIA e definiscono l'ordinamento amministrativo e didattico degli stessi;
- alla luce del quadro normativo vigente è ammissibile la costituzione di un istituto autonomo in presenza, tra gli altri, di un numero minimo di alunni (600 o 400 a seconda dei casi);
- in Sardegna è prevista l'attivazione di otto CPIA autonomi, uno per provincia; l'attivazione del CPIA in Provincia di Sassari appare legittima, considerate le esigenze del rientro in formazione di un numero sempre maggiore di cittadini e che l'utenza da servire sarebbe pari a circa 800 utenti;
- le province, secondo le linee guida regionali, sono tenute a valutare la situazione e la consistenza numerica dei CTP presenti nei propri territori e convocare appositi tavoli per garantire il rispetto delle indicazioni ministeriali e regionali;
- ad oggi non risulta ancora istituito il centro autonomo nella Provincia di Sassari;
- il CPIA previsto per la Provincia di Sassari dovrebbe erogare formazione solo per il primo ciclo di istruzione, escludendo la parte più consistente della formazione agli adulti, la scuola secondaria, attribuita, secondo le indicazioni ministeriali agli istituti scolastici di indirizzo tecnico;
- eventuali criticità organizzative dovute all'attivazione dei corsi serali devono essere necessariamente superate, essendo sicuramente prevalente l'interesse dei destinatari dei corsi rispetto ad altre esigenze di tipo organizzativo;

tenuto conto che
- il decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012 prevede che tutti i Centri territoriali per l'educazione degli adulti di cui all'ordinanza del Ministro della pubblica istruzione 29 luglio 1997, n. 455, e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore di cui all'ordinamento previgente cessano di funzionare il 31 agosto 2015 e che pertanto appare necessario accelerare l'iter di costituzione dei CPIA;
- la delibera n. 5/26 della Giunta regionale del 6 febbraio 2015, di approvazione definitiva delle linee guida per il dimensionamento della rete scolastica per l'anno 2015-2016, ha disposto il rinvio ad una successiva deliberazione per la definizione dei CPIA,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per conoscere i motivi della mancata istituzione del CPIA della Provincia di Sassari e quali azioni intenda assumere in merito.

Cagliari, 4 marzo 2015