CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 315/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alle condizioni di criticità dei cavallini della Giara ed ai progetti di salvaguardia del patrimonio equino dell'altopiano.

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Il sottoscritto,

premesso che gli scorsi giorni sono state segnalate le condizioni critiche in cui versano i cavallini della Giara di Gesturi, l'altopiano che si staglia nella Provincia del Medio Campidano nel sud Sardegna, sempre più ridotti a carcasse in conseguenza dello stato di abbandono dell'area che provoca la fame e la sete degli animali;

accertato che si tratta dell'ennesimo allarme partito dalle associazioni ambientaliste, animaliste e agricole che operano nella zona, che hanno avvistato decine di esemplari ridotti praticamente a carcasse a causa della situazione di degrado in cui versa l'intero presidio;

rilevato che i cavallini rappresentano uno dei simboli per eccellenza della Sardegna, ma a causa del prolungato stato di trascuratezza dell'altopiano stanno morendo di fame e di sete; l'area - una distesa di circa quattromila ettari che si incastonano tra Gesturi, Setzu e Tuili - è tra l'altro meta di numerosi visitatori proprio per ammirare questo vasto patrimonio naturalistico di inestimabile valore, con gli equini che pascolano allo stato brado; nonostante i numerosi annunci, però, l'area è stata lasciata per anni in situazioni di incuria senza che sia stato avviato nessun progetto di valorizzazione per la salvaguardia di una razza unica al mondo;

valutato che i cavallini, tipici dell'entroterra sardo, appartengono a una razza in via di estinzione di inestimabile valore genetico; l'origine dei cavallini della Giara è incerta; alcuni sostengono che discendono da cavalli africani importati dai naviganti fenici o greci nel V, IV secolo a.C.; secondo altri, erano già stati addomesticati dalle popolazioni nuragiche un millennio prima, e sarebbero quindi discendenti del cavallo selvatico presente in Sardegna già dal Neolitico e del quale sono stati rinvenuti fossili del 6000 a.C. circa; è certo comunque il valore storico, con una razza famosa in tutto il mondo; negli anni però si è persa una grande quantità di esemplari proprio a causa della mancanza di un programma di salvaguardia che possa scongiurare la scomparsa della specie; diversi animali sono ridotti a delle vere e proprie carcasse in conseguenza della mancanza di adeguata nutrizione;

annotato che gli unici interventi che mirano ad una possibile valorizzazione del presidio naturalistico ed ambientale con il patrimonio dei cavallini della Giara, sono arrivati negli anni dai comuni, lasciati però soli in questa scommessa senza che ci sia un adeguato supporto economico e finanziario da parte della Regione; senza dimenticare il fondamentale sostegno dei volontari che si adoperano per fornire il cibo agli animali;

dato atto che nelle migliaia di ettari dell'altopiano della Giara questi cavalli vivono allo stato brado, ma rischiano di morire di fame senza un intervento urgente della Regione; sono circa 600 gli esemplari in gravi difficoltà e a forte rischio sopravvivenza;

appreso che il pericolo è che si possa perdere un patrimonio di inestimabile valore storico, culturale e turistico; un rischio che non rappresenta una novità, visto che accadde un fatto simile già nel lontano 1991, con diversi esemplari morti, tanto da rischiare l'estinzione della specie;

constatato che ad oggi la situazione appare ancor più drammatica a causa della mancanza di un progetto di monitoraggio e controllo della razza rappresentata da questi equini unici al mondo per la loro peculiarità di cavallini selvatici;

osservato che, peraltro, il quadro della situazione è ancora più inquietante, visto che un patrimonio così importante non risulta di competenza di nessun assessorato regionale; non risulta esserci una legge che protegge questi cavallini; non sono quindi riconosciuti come razza selvatica da tutelare e salvaguardare; vige ancora la proprietà privata di parte dei cavallini;

sottolineato che sembra opportuno che questi animali vengano immediatamente foraggiati e, nel contempo, è necessario che nell'immediato ci possano essere interventi strutturali - con risorse finanziarie adeguate - per creare una condizione stabile per la protezione della specie; risulta evidente che gli sforzi dei comuni limitrofi non possono bastare,

chiede di interrogare il Presidente della Regione:
1) per sapere se stia stato avviato un monitoraggio dei cavallini della Giara che ancora sono presenti nell'altopiano, con la cifra esatta degli esemplari che ancora sono presenti nell'area;
2) per valutare la necessità di predisporre un progetto di salvaguardia e valorizzazione dei cavallini della Giara, anche mediante la predisposizione di un piano di rilancio turistico della zona, con il riconoscimento di un adeguato supporto economico e finanziario;
3) per esaminare la possibilità di un'apposita legge per la protezione dei cavallini, che rappresentano un patrimonio unico al mondo;
4) per stabilire le competenze di un assessorato in cui far rientrare anche la tutela della specie dei cavallini selvatici;
5) per verificare la possibilità di un riconoscimento finanziario ai comuni dell'area che si adoperano per mandare avanti l'oasi naturalistica con propri mezzi economici;
6) per evitare la scomparsa della razza dei cavallini della Giara, attraverso un piano di tutela dell'area.

Cagliari, 10 marzo 2015