CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 317/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sul conferimento in via diretta, omettendo di avviare la procedura selettiva di legge, dell'incarico quinquennale di direzione della Struttura complessa direzione sanitaria - PO S. Francesco di Nuoro, disciplina Direzione medica di presidio ospedaliero.

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I sottoscritti,

premesso che la disciplina della dirigenza medica, veterinaria e dell'area sanitaria è stata recentemente modificata e integrata con il decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, recante "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più ampio livello di tutela della salute" (cosiddetto decreto Balduzzi), coordinato con la legge di conversione 8 dicembre 2012, n. 189;

accertato che la legge di riforma introduce importanti novità per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa delle aziende sanitarie, attraverso la parziale riscrittura, tra gli altri, degli articoli 15, 15 ter e 15 septies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e modifica sensibilmente gli aspetti gestionali ed operativi delle procedure di assegnazione, attribuendo alle regioni il potere/dovere di disciplinare criteri e procedure di selezione e fissando principi e criteri direttivi relativi alle modalità di espletamento delle procedure selettive in argomento, cui le aziende dovranno obbligatoriamente attenersi;

chiarito che quanto al conferimento degli incarichi di struttura complessa, il nuovo comma 7 bis dell'articolo 15 del decreto legislativo n. 502 del 1992 - inserito dall'articolo 4 del decreto legge n. 158 del 2012 - nel confermare la selezione pubblica quale strumento preordinato, introduce importanti novità di carattere operativo, devolvendo espressamente alle regioni il compito di disciplinare criteri e procedure selettive e dettando principi generali inderogabili sulle modalità di espletamento delle stesse;

rilevato che, al fine di meglio definire gli aspetti applicativi della disciplina, il Ministero della salute, con provvedimento del 28 marzo 2013, ha determinato i "criteri generali per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica-sanitaria nelle aziende del servizio sanitario nazionale - Linee di indirizzo in applicazione dell'articolo 4, comma 1, del DL 13 settembre 2012, n. 158 convertito nella Legge 8 dicembre 2012, n. 189";

evidenziato che, con specifico riferimento all'attribuzione di incarichi di direzione di struttura complessa ai dirigenti medici e veterinari ed ai dirigenti dell'area sanitaria, rilevata l'opportunità di dettare disposizioni di attuazione, specificazione ed armonizzazione delle norme sopracitate, al fine di determinare e garantire l'applicazione della nuova disciplina in modo uniforme ed omogeneo nelle aziende e negli enti del servizio sanitario regionale (SSR), la Giunta regionale con delibera n. 24/44 del 27 giugno 2013 ha approvato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 15, comma 7 bis, del decreto legislativo n. 502 del 1992, le linee guida per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa relativi alla dirigenza medica, medico veterinaria e sanitaria delle aziende e degli enti del SSR;

acclarato che le linee guida prevedono una procedura selettiva articolata in fasi finalizzate a giungere all'avviso pubblico;

appreso che, con deliberazione n. 248 del 6 marzo 2015, il Commissario straordinario della ASL di Nuoro, violando la vigente normativa ed omettendo di avviare la procedura selettiva, ha conferito in via diretta ad un dirigente medico l'incarico quinquennale di direzione della Struttura complessa direzione sanitaria - PO S. Francesco di Nuoro, disciplina Direzione medica di presidio ospedaliero, revocando il corrispondente incarico conferito in via provvisoria nel febbraio del 2014 ad altro dirigente;

sottolineato che dall'abnorme conferimento dell'incarico in argomento potrebbero conseguire gravissime conseguenze a carico dell'ente nell'ipotesi di contestazione giudiziale della deliberazione, nonché severe ripercussioni sulle finanze dell'ente medesimo in quanto incarico assunto in violazione di legge che potrebbe, peraltro, anche essere oggetto di accertamento da parte della competente magistratura, non solo contabile,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano le iniziative e le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere con estrema urgenza in sede di autotutela al fine di far ritirare l'atto illegittimo e scongiurare danni per l'ente e per i cittadini sardi.

Cagliari, 12 marzo 2015