CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 336/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sull'immediata attivazione dei nuovi reggimenti di logistica e artiglieria della Brigata Sassari.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la Brigata Sassari, costituita a Sinnai e a Tempio nel marzo del 1915 con personale reclutato in Sardegna, combatté nella Prima Guerra Mondiale guadagnandosi, oltre che la riconoscenza dell'Italia tutta, il rispetto reverenziale del nemico che battezzò i suoi soldati con l'appellativo di "diavoli rossi". Nel 1940 la "Sassari", trasformata in divisione, operò nei Balcani e nel 1943 partecipò alla difesa di Roma;
- sciolta nel dopoguerra, la Brigata venne ricostituita nel 1988, mantenendo la peculiarità del reclutamento prevalentemente regionale. Oggi è costituita da Volontari ed è dislocata in Sardegna con un Comando Brigata, un Reparto Comando e Supporti Tattici, due Reggimenti fanteria, un Reggimento bersaglieri e un Reggimento genio guastatori;

considerato che:
- sono in corso in tutto il territorio nazionale le celebrazioni per il centenario della nascita di questa gloriosa unità;
- la Brigata Sassari è composta prevalentemente da militari e personale sardo, fattore che consente a migliaia di nostri corregionali di risiedere nell'Isola, garantendo così il mantenimento di importanti risorse sul territorio isolano con chiari ed evidenti ritorni economici e sociali per le nostre comunità;
- lo Stato Maggiore dell'Esercito ha da tempo previsto la costituzione di due nuovi Reggimenti della Brigata Sassari, uno logistico con sede a Cagliari, e uno di artiglieria con sede a Nuoro;
- la costituzione dei due nuovi reggimenti consentirebbe il rientro in Sardegna di un migliaio di militari sardi attualmente in servizio nella Penisola;
- i lavori per ospitare a Cagliari le prime 600 unità del reggimento logistico sono stati ultimati;
- il reggimento logistico sarebbe dovuto essere operativo nella città di Cagliari già sul finire del 2014;
- a oggi, invece, non risulta affluito dalla Penisola alcun volontario da destinare agli organici di detta unità logistica che, è opportuno sottolineare, ha una sua specifica valenza anche in relazione all'eventuale impiego in caso di pubbliche calamità quali, ad esempio, quella che ha riguardato la città di Olbia;

visto che:
- dall'inizio della legislatura il Presidente Pigliaru e la sua Giunta, pressati da componenti della maggioranza che lo sostengono, hanno più volte ipotizzato la drastica riduzione o l'eliminazione delle cosiddette Servitù militari, tra cui il poligono di Capo Frasca e quello di Teulada, eventualità che priverebbe anche la Sassari di aree di addestramento e presumibilmente metterebbe in discussione la permanenza dell'intera Brigata nell'isola;
- il poligono di Teulada è oggetto di un possibile intervento finanziario per il suo ammodernamento e messa in sicurezza per il miglior addestramento delle nostre forze armate chiamate a operare in scenari operativi internazionali;

ritenuto che sia doveroso, per la sicurezza della nostra popolazione e della nostra comunità nazionale, ma anche per le popolazioni civili, che le nostre forze armate sono chiamate a difendere dal terrorismo internazionale, che gli stessi soldati siano ben addestrati e pronti all'intervento;

considerato che:
- se venisse chiuso il poligono di Capo Teulada la Brigata Sassari sarebbe costretta a insostenibili onerosi trasferimenti navali e aerei verso altri poligoni nel resto d'Italia o all'estero, eventualità che comporterebbe non solo l'annullamento definitivo dell'afflusso dei 1000 uomini preventivati per i due reggimenti sopraccitati, ma il ridimensionamento o il trasferimento dell'intera Brigata Sassari in altre sedi fuori regione;
- il verificarsi di questa eventualità sarebbe di una gravità inaudita, con ripercussioni sia in campo socio-economico sia di immagine per la stessa Regione Sardegna che rischierebbe di lasciare senza casa la Brigata Sassari proprio nell'anno del suo centenario;

visto che a Nuoro è stata completata una nuova caserma per accogliere il citato reggimento artiglieria della Sassari e il sindaco del capoluogo nuorese ha dichiarato di essere in attesa dell'arrivo dei 400 militari preventivati,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) se nelle sue interlocuzioni con il Governo ha chiesto la chiusura del Poligono di Capo Teulada, con la consapevolezza che questo avrebbe comportato il rischio del trasferimento dall'Isola di tutta la Brigata Sassari;
2) se è a conoscenza dei motivi per cui lo Stato Maggiore dell'Esercito ha congelato, se non annullato, il trasferimento di 1000 uomini nei 2 nuovi reggimenti e se corrisponde al vero che il reale motivo di una tale impasse sia appunto l'intenzione più volte manifestata dalla maggioranza di centrosinistra di voler chiudere il Poligono di Capo Teulada;
3) quali azioni intenda intraprendere per sollecitare allo Stato Maggiore dell'Esercito l'attivazione dei due nuovi reggimenti, in modo che oltre un migliaio di militari sardi e, non si dimentichi, i relativi nuclei familiari, oggi di stanza nella Penisola, possano transitare nella forza effettiva dei due reggimenti in questione.

Cagliari, 31 marzo 2015