CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 339/A

INTERROGAZIONE LOCCI - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sul Piano locale di gestione Asse 3 Misura 3.1 art. 37 lettera m) regolamento (CE) 1198/2006 del FEP, relativo tra l'altro alla riconversione piccolo strascico.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'asse 3 - misura 3.1 azioni collettive, articolo 37, lettera m) del regolamento (CE) 1198/2006 del FEP, fa riferimento al Piano locale di gestione denominato Strascico 10/ACO2011 che, prevede, appunto, la dismissione del sistema di strascico per le imbarcazioni appartenenti al gruppo A1 e gruppo A2;
- tale Piano locale di gestione č stato presentato, come gruppo proponenti, dall'Associazione armatori M/P sardi, ai fini della valutazione, all'ARGEA, in data 12 settembre 2012;
- la Regione ha trasmesso, dopo attenta disamina, il suddetto Piano locale di gestione, ai fini dell'approvazione al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAF), in data 10 ottobre 2014;
- il Piano locale di gestione di cui sopra č attualmente in corso di disamina presso il Ministero delle politiche agricole;
- esiste, da parte dell'Associazione armatori M/P sardi, un forte interesse a tale misura in quanto la maggioranza delle imprese ittiche della Sardegna ha aderito a tale gruppo proponente;

accertato che:
- le imbarcazioni interessate dalla proposta del Piano locale di gestione sono 90, con un tonnellaggio (GT) complessivo di 5.632, che rappresentano il 70 per cento dell'intera flotta sarda in termini di GT;
- il raggiungimento del 70 per cento rappresenta un punto di partenza che vede di fatto coinvolti tutti gli armatori aderenti, insieme con l'Universitą degli studi di Cagliari, dipartimento di Biologia marina, per gestire al meglio le risorse demersali, coniugando la sua tutela con la sostenibilitą economica delle imprese di pesca, che hanno quale obiettivo finale il raggiungimento di un valore aggiunto sempre maggiore e un incremento dell'occupazione;
- il gruppo proponente si č costituito con il fermo intento di autoregolamentare l'attivitą di pesca nel mare territoriale della Sardegna e, nel contempo, di valorizzare la commercializzazione dei prodotti ittici proveniente dai M/P appartenenti al gruppo, attraverso la propria identificazione durante tutta la filiera, attraverso anche l'apposizione di un marchio di provenienza;
- sono interessati i compartimenti marittimi di: Capitaneria di porto di Cagliari, Capitaneria di porto di Oristano, Capitaneria di porto di Olbia, Capitaneria di porto di La Maddalena;

appreso, inoltre, che:
- appare di primaria importanza la condivisione del gruppo proponente di riconvertire il cosiddetto piccolo strascico che rappresenta il punto di attrito con la pesca artigianale;
- la media complessiva dei ricavi annui delle imprese costituenti il gruppo, per il periodo 2006-2010, si aggira, complessivamente, a euro 14.280.723,73;
- la media complessiva dei costi intermedi annui, delle imprese costituenti il gruppo, per il periodo 2006-2010, si aggira complessivamente a euro 8.787.291,93;
- quindi, emergono evidenti ricadute positive dalla media dei valori aggiunti, delle imprese componenti il gruppo, che, per il periodo 2006-2010, si attestano complessivamente a euro 5.416.695,53;

considerato che:
- l'Associazione Armatori M/P sardi č in attesa di risposta da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
- la Regione, in particolare l'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, all'evidenza dei fatti, appare in dovere di intervenire presso il MIPAF;

evidenziato che:
- l'approvazione definitiva e di conseguenza la dismissione delle piccole imbarcazioni per lo strascico, consentirą ai piccoli armatori di ricevere il relativo equo indennizzo da parte della Comunitą europea;
- occorre dare risposte certe al fine di consentire agli imprenditori ittici, di tutte le marinerie regionali, di organizzare in tempo utile le stagioni di pesca,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale:
1) per sapere se la Regione stia mettendo in atto un serio e continuo monitoraggio sullo stato del Piano locale di gestione, al fine di consentire alla maggioranza degli imprenditori ittici la riconversione del piccolo strascico;
2) per conoscere se siano previste azioni al fine di evitare ulteriori ritardi da parte del MIPAF;
3) per sapere quanto tempo ancora devono attendere gli armatori sardi per ricevete gli indennizzi a loro spettanti.

Cagliari, 1° aprile 2015