CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 340/A

INTERROGAZIONE TATTI - RUBIU - OPPI - PINNA Giuseppino, con richiesta di risposta scritta, in merito all'avvio a regime della dematerializzazione della ricetta medica in Sardegna, in base alla deliberazione n. 13/4 del 31 marzo 2015.

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I sottoscritti,

premesso che, con la deliberazione n. 13/4 del 31 marzo 2015, è stata varata la ricetta dematerializzata, con l'avvio a regime della dematerializzazione della ricetta medica in Sardegna, anche in seguito al decreto ministeriale del 2 novembre 2011;

accertato che:
- con tale provvedimento si apre una nuova stagione per la sanità isolana, che si proietta, di fatto, nella modernità; infatti, dal 15 aprile, dovrebbe partire l'era della ricetta medica elettronica, con un risparmio previsto di un milione di euro all'anno;
- in base ai progetti, si prevede di arrivare al 90 per cento di copertura entro il 2016;
- 660 farmacie e 1.660 medici di famiglia isolani sono coinvolti in questa vera e propria rivoluzione; nel corso degli ultimi mesi, sono stati preparati per riuscire a partire fra due settimane e, parallelamente, è in corso l'adeguamento di tutte le strutture del Sistema sanitario regionale per registrare l'erogazione delle prestazioni sanitarie utilizzando il sistema della ricetta elettronica dematerializzata;

rilevato che l'obiettivo del provvedimento è indiscutibilmente molto ambizioso, ma appare di difficile realizzazione, almeno nel breve periodo, visto che nelle zone interne della Sardegna, Sulcis-Iglesiente, Oristanese, Nuorese e Ogliastra, ci sono ancora alte percentuali di esclusione digitale legati al digital divide, un fenomeno che sembra insuperabile nel breve periodo;

valutato che:
- in tante delle zone interne è, dunque, impossibile accedere alle reti telematiche e si segnala la carenza della banda larga; non solo, anche i ripetitori della telefonia mobile non funzionano in modo efficiente;
- non si comprende, dunque, come si possa affrontare la sfida della ricetta medica elettronica senza gli strumenti atti a superare il divario di tanti paesi nell'accesso alla rete;

annotato che, entro il 2016, si dovrebbe arrivare al 90 per cento di copertura: un'operazione irrealizzabile e impraticabile, considerato che una vasta porzione di territorio isolano è ancora escluso dall'accesso agli strumenti tecnologici;

dato atto che:
- la missione dichiarata è di giungere all'eliminazione delle ricette rosa di carta nell'immediato futuro, lasciando poi spazio alle ricette dematerializzate;
- si tratta della tappa conclusiva di un cammino iniziato lo scorso giugno;

appreso che:
- secondo le direttive, il progetto sarebbe stato predisposto per l'avvio entro due settimane, con l'adeguamento di tutte le strutture del Sistema sanitario regionale per registrare l'erogazione delle prestazioni sanitarie, adeguandole al sistema della ricetta elettronica;
- ogni anno in Sardegna sono emesse 21 milioni di ricette farmaceutiche e 4 milioni di prescrizioni di visite specialistiche, una mole di lavoro da adattare e adeguare in tempi rapidissimi a questa rivoluzione digitale;

constatato che l'accelerazione data al progetto rischia, peraltro, di complicare il lavoro a molti medici di famiglia, oltre che ai pazienti, che dunque sarebbero costretti a utilizzare maggior tempo per l'erogazione dei servizi richiesti;

osservato che, entro il 31 dicembre 2015, tutti i medici di famiglia dovrebbero essere inseriti nel sistema e, perciò, in grado di prescrivere la ricetta dematerializzata che, almeno nella fase iniziale, sarà stampata in copia dallo stesso medico, mentre l'originale arriverà per via telematica direttamente alla farmacia in formato digitale;

sottolineato che:
- sarebbe necessario, invece, attuare il superamento del digital divide e la carenza delle infrastrutture tecnologiche per permettere a medici, professionisti e pazienti un facile e rapido accesso agli strumenti informatici;
- invece si pensa a un salto che potrebbe provocare parecchie difficoltà nei centri dell'interno isolano;

rimarcato che tale passaggio appare essere stato fatto senza la necessaria sinergia con gli ordini professionali e con i comuni dell'interno, non ancora attrezzati per il superamento del digital divide,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale:
1) per sapere in base a quali criteri e/o parametri si sia deciso di avviare il progetto della ricetta elettronica dematerializzata in tempi così rapidi e veloci;
2) per conoscere il numero dei centri isolani che ancora soffrono del digital divide e, quindi, dell'esclusione dall'utilizzo degli strumenti informatici moderni, senza i quali è impossibile accedere al Sistema sanitario regionale;
3) per valutare se non sia il caso di adottare una sinergia con gli ordini professionali, al fine di evitare un salto nel vuoto e, quindi, il mancato raggiungimento del 90 per cento della copertura regionale previsto dalla deliberazione n. 13/4 del 2015.
4) per verificare la possibilità di un allungamento dei tempi della ricetta elettronica per fare in modo che i paesi dell'interno possano accedere ai moderni sistemi tecnologici.

Cagliari, 1° aprile 2015