CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 347/A

INTERROGAZIONE CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione venutasi a creare in seno agli organi di indirizzo politico-amministrativo della Camera di commercio di Cagliari.

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Il sottoscritto,

premesso che, secondo quanto ampiamente riportato dagli organi di stampa, presso la Camera di commercio di Cagliari si č tenuta, l'8 aprile 2015, una seduta del consiglio camerale per l'elezione del nuovo presidente, in conseguenza di quanto deliberato nella seduta tenutasi il 31 marzo 2015, in cui č stata approvata da 21 consiglieri una mozione di sfiducia nei confronti del presidente a suo tempo eletto;

considerato che a seguito di tale iniziativa "le funzioni di reggenza sono state assunte dal Vice Presidente, che ha provveduto a convocare apposita seduta per l'elezione del nuovo Presidente", in data 8 aprile, ("nonostante la Vice Segreteria camerale abbia rifiutato di riconoscere le funzioni assunte proprio dal Vice Presidente"), "invitando i consiglieri presenti a procedere alla votazione del nuovo Presidente, previa nomina degli scrutatori";

valutato che i vertici dichiarati decaduti, supportati dal parere del presidente del collegio dei revisori dei conti, avevano nel frattempo diffuso una nota che disconosceva la convocazione dell'8 aprile dichiarando che erano state adottate procedure illegittime;

rilevato che, viste le decisioni finali assunte dai presenti alla seduta dell'8 aprile, per le quali, stanti le valutazioni del vice segretario camerale e dello stesso presidente del collegio dei revisori dei conti, non č dato a intendere se si basano su atti legittimi o inesistenti;

tenuto conto che:
- il funzionamento delle camere di commercio quali "enti autonomi di diritto pubblico", č normato ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e il decreto legislativo n. 112 del 1998, ai fini del decentramento amministrativo previsto dalla legge n. 59 del 1997 (cosiddetta Bassanini), ha abrogato i controlli del Ministero dello sviluppo economico nei confronti degli enti camerali per quanto riguarda gli statuti, i bilanci, la determinazione delle piante organiche e l'istituzione d'aziende speciali;
- lo stesso decreto legislativo n. 112 del 1998 ha conferito alle camere di commercio piena autonomia per le materie di propria competenza, anche in campo regolamentare, affidando alle regioni il controllo sugli organi camerali, in riferimento anche al loro mancato funzionamento;
- le camere di commercio svolgono un importante ruolo per lo sviluppo delle aree produttive del territorio secondo i contenuti della legge nazionale n. 580 del 1993, e oltre alle funzioni tradizionali riguardanti il settore anagrafico-amministrativo, attraverso l'iscrizione obbligatoria nei registri, negli albi e nei ruoli camerali di tutte le imprese individuali e societarie, animano funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese;

ritenuto che stante la citata situazione, potrebbero essere impedite o rallentate le normali condizioni operative procurando disfunzioni e inefficienze nella puntuale erogazione dei servizi d'istituto e traumatiche conseguenze nel campo della rappresentanza legale nei rapporti con altri enti, istituzioni, amministrazioni e organizzazioni d'impresa,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) se sia a conoscenza di quanto sopra riportato;
2) se e in quali modi, per quanto di competenza, intenda intervenire al fine di verificare la sopra descritta situazione, assicurando la legittimitą degli atti e denunciando le violazioni anche a tutela del buon nome dell'ente camerale e degli interessi generali delle imprese.

Cagliari, 13 aprile 2015