CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 348/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito ai ritardi nel pagamento dei tirocini e dei rapporti di lavoro inseriti all'interno del progetto europeo denominato "Garanzia giovani".

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Il sottoscritto,

premesso che, ormai da qualche mese, diversi giovani hanno iniziato un percorso lavorativo all'interno del progetto denominato "Garanzia giovani", mediante tirocini con voucher e bonus assunzionale e altre modalità di inserimento nella galassia dell'occupazione (tra cui il sostegno all'auto-impiego ed all'auto-imprenditorialità). Si tratta, peraltro, di una prima risposta alla crisi dell'occupazione giovanile anche nella nostra Isola; attenzione particolare è infatti dedicata alla lotta alla dispersione scolastica e alle misure volte a favorire l'incontro tra i giovani e le imprese;

accertato che in Sardegna il programma si è proposto di favorire nuove politiche attive del lavoro, con l'intento di incentivare l'ingresso dei giovani nel mondo delle professioni. A tal proposito, con deliberazione n. 13/13 dell'8 aprile 2014 è stato deciso di dare il via al Programma operativo nazionale per l'attuazione dell'iniziativa europea finalizzata all'occupazione dei giovani denominata infatti "Garanzia giovani". In particolare, con tale provvedimento sono stati siglati convenzione e piano finanziario inerenti l'iniziativa;

rilevato che, per dare attuazione al progetto, con la deliberazione n. 30/6 del 29 luglio 2014 è stata approvata la determinazione del Direttore generale dell'Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale n. 28589-3793 del 17 luglio 2014, inerente il Programma summenzionato, con l'autorizzazione per l'utilizzo delle economie di spesa da parte dell'Agenzia regionale per il lavoro per la realizzazione delle attività propedeutiche al progetto "Garanzia giovani";

valutato che la Regione dispone di oltre 54 milioni di euro, comprensivi di cofinanziamento nazionale e quota a carico del Fondo sociale europeo, per l'attivazione di misure rivolte ai giovani non occupati e non in istruzione e formazione. Maggiori fondi sono destinati alla formazione, accompagnamento al lavoro, tirocini e bonus assunzionale. La Regione ha come obiettivi anche la valorizzazione dell'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e l'apprendistato di terzo livello;

annotato che, nonostante il programma sia decollato da qualche mese anche nell'Isola, con i tirocini e l'ingresso nel mondo del lavoro di diversi giovani, già si segnalano ritardi e lungaggini nella corresponsione delle retribuzioni ai ragazzi impegnati nei diversi programmi. Si tenga conto che la grande fetta dei giovani che hanno iniziato il loro progetto a febbraio non ha ancora percepito la prima mensilità. La situazione porta a produrre una pesante incertezza sui tempi con cui saranno messe a disposizione tutte le risorse necessarie a sostenere i progetti delle imprese e il lavoro dei giovani. Si tratta di un'inerzia che appare dannosa e non confacente ai tempi dei giovani, molti dei quali devono affrontare delle spese per recarsi nel luogo di lavoro e per sostenere la vita quotidiana;

dato atto che, peraltro, diversi giovani impegnati nei progetti hanno già inviato le relative comunicazioni all'Inps e all'agenzia regionale del lavoro sul ritardo dei pagamenti relativi alle prime mensilità, ricevendo sempre risposte che rendono evidente l'incertezza e la preoccupazione sulla corresponsione delle retribuzioni per i progetti già avviati;

appreso che tanti ragazzi isolani nel limbo della disoccupazione hanno trovato in queste misure di sostegno una speranza per una fonte di guadagno e un impegno quotidiano. Peraltro, il sistema delle imprese aveva già messo l'accento sui gravi ritardi nell'erogazione dei finanziamenti, con alcuni punti ancora irrisolti riguardo al progetto "Garanzia Giovani";

osservato che era stato garantito ai giovani lo sblocco dei fondi per assicurare l'avvio dei progetti ed il pagamento delle retribuzioni. Si assiste, invece, a incomprensibili ritardi nell'erogazione degli stipendi. Si pensi che si tratta di giovani disoccupati privi di reddito che dovrebbero ricevere una mensilità pari a 470 euro; è un ennesimo segnale di sfiducia verso il mondo giovanile.

constatato che appare, dunque, necessario velocizzare tutte le procedure per garantire l'effettivo pagamento delle risorse necessarie a garantire una giusta retribuzione ai giovani impegnati nei progetti;

sottolineato che:
- tale strumento appare come una scommessa importante per far ripartire l'economia, ma sinora è stata persa l'occasione a causa delle inefficienze mostrate per assicurare una vera garanzia ai ragazzi inclusi negli interventi;
- in Sardegna si registrano, in un contesto di deboli prospettive economiche di lungo periodo con una recessione senza freni, dati preoccupanti relativamente all'occupazione under 30, visto che secondo le ultime statistiche un giovane su cinque non studia e non lavora; la dispersione scolastica è pari al 25,8 per cento e, al primo trimestre 2014, risultavano iscritti ai servizi per il lavoro oltre 53 mila giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Queste statistiche pongono degli interrogativi e gettano un'ombra preoccupante sul futuro della nostra Isola. In particolare, parecchi centri del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano e dell'Ogliastra rischiano una vera e propria desertificazione, con la fuga di giovani specializzati o figure di specializzandi verso la Penisola o l'estero. D'altra parte anche le imprese, di fronte ai ritardi evidenti, non trovano altro che emigrare o, peggio ancora, cessare l'attività. Va, dunque, incoraggiata la misura relativa al progetto "Garanzia Giovani", spazzando via però i ritardi e le inadeguatezze del sistema;

appurato che il progetto "Garanzia giovani" appare come una delle poche misure che, se ben attuata, potrebbe, quindi, assicurare qualche speranza alla galassia dei ragazzi in cerca prospettive occupazionali. Da non trascurare anche l'alto tasso di disoccupazione delle donne che richiederebbe altri interventi, oltre a dette misure ed ai (pochi) sostegni per l'imprenditoria femminile;

analizzato che il cattivo stato di salute delle nostre politiche per la formazione e il lavoro è ben dimostrato dalle difficoltà nell'attivazione del programma "Garanzia giovani". Oltre all'evidente problema della debolezza dei servizi per l'impiego e del sistema delle agenzie per il lavoro accreditate, ancora lontane dalla capacità di realizzare efficaci interventi di sistemazione dei soggetti deboli che necessitano di adeguati e più efficienti sistemi. Le difficoltà emerse dal progetto "Garanzia giovani" evidenziano problemi del tutto politici. La disoccupazione che trova origine non dalle difficoltà della congiuntura economica, ma dal mancato funzionamento delle istituzioni del mercato del lavoro è in crescita, soprattutto in Sardegna. Una grande fetta dei disoccupati non trova un impiego a causa dei mancati investimenti e dell'inefficacia del sistema che interviene sul capitale umano, sugli incentivi, sul mercato del lavoro,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale:
1) per sapere la causa dei ritardi nel pagamento delle retribuzioni ai giovani inseriti nel progetto "Garanzia giovani"
2) per valutare la possibilità di una velocizzazione nella corresponsione delle mensilità ai ragazzi impegnati nei progetti;
3) per conoscere i motivi delle lungaggini relative al pagamento degli stipendi, con arretrati che ammontano a due mesi;
4) per stabilire una riforma dei sistemi di accesso al mercato del lavoro con l'ammodernamento delle strutture atte a favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro;
5) per verificare la possibilità di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro tracciando un percorso chiaro e implementando l'eventuale intesa tra le maggiori aziende isolane e le professionalità esistenti in Sardegna;
6) per esaminare la possibilità di riconoscere alle imprese le opportune agevolazioni per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, senza le inadeguatezze cui si sta assistendo anche per il progetto "Garanzia giovani".
7) per analizzare se siano stati intrapresi nuovi metodi per favorire la permanenza degli studenti nelle scuole, visto l'alto tasso relativo alla dispersione scolastica giovanile.

Cagliari, 14 aprile 2015