CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 349/A

INTERROGAZIONE ZEDDA Alessandra - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TUNIS - TOCCO, con richiesta di risposta scritta, sullo stato della spesa per la telefonia dell'Amministrazione regionale.

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I sottoscritti,

preso atto che:
- l'Amministrazione regionale della Sardegna è proprietaria di un complesso sistema telefonico privato che collega internamente tutti gli uffici della Regione connettendo circa seimila utenti per mezzo di una rete di centrali telefoniche;
- tale sistema telefonico è stato progettato e avviato alla fine degli anni 80 e sino all'anno 2009 non ha praticamente mutato le proprie caratteristiche tecniche se non in termini di adeguamenti indispensabili, a fronte dell'evoluzione del mondo delle telecomunicazioni;
- negli anni 2000 l'Amministrazione regionale spendeva annualmente circa 700 mila euro per garantirne la gestione e la manutenzione, attraverso l'affidamento a primarie e certificate aziende nazionali;
- nell'anno 2009 l'Amministrazione regionale della Sardegna ha adottato una strategia di adeguamento del suddetto sistema telefonico, oramai tecnologicamente superato ed economicamente svantaggioso, in un'ottica di ammodernamento, ottimizzazione e contenimento della spesa nel medio/lungo periodo;
- tale progetto prevedeva, nell'arco di un biennio circa, la sostituzione totale di tutte le centrali telefoniche di vecchia generazione con l'inserimento graduale dei nuovi moduli del sistema che avrebbero permesso considerevoli economie di spesa in termini di gestione e manutenzione degli stessi;
- l'Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, acquistò una nuova centrale telefonica prodotta dall'azienda leader mondiale del settore e realizzata secondo le più moderne tecnologie telefoniche, equipaggiata per sostituire oltre mille utenze telefoniche interne esistenti, che costò circa 600 mila euro;
- delle suddette mille potenziali utenze telefoniche ne furono utilizzate circa 400 e le restanti oltre 600 non furono mai installate e risultano inspiegabilmente tuttora inutilizzate;
- negli anni seguenti il 2009 e a tutt'oggi il competente servizio tecnico della Direzione generale degli enti locali e finanze dell'Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica della Regione ha interrotto ogni forma di adeguamento del vecchio e antieconomico sistema telefonico interno;

considerato che:
- la Regione, come tutte le pubbliche amministrazioni, avrebbe dovuto avviare un processo virtuoso di contenimento e ottimizzazione di tutti i costi volto a migliorare efficienza ed efficacia della spesa pubblica;
- se nell'anno 2009 fossero state utilizzate tutte le oltre mille utenze acquistate col nuovo sistema e se si fosse proseguito nel progetto di sostituzione globale di tutto il vecchio sistema telefonico, reinvestendo le economie di spesa ottenute sulla gestione e manutenzione per l'acquisto di ulteriori e moderni moduli, ad oggi tutto il sistema telefonico regionale sarebbe totalmente basato sulle nuove tecnologie;
- i costi attuali per la gestione e manutenzione del sistema telefonico regionale sembrerebbero ammontare a circa 500 mila euro l'anno;
- il costo valutato per la gestione e manutenzione del sistema telefonico regionale aggiornato totalmente alle nuove tecnologie, potrebbe essere attualmente inferiore di oltre il 50 per cento della corrispondente spesa sostenuta;

ritenuto che:
- lo stallo, dall'anno 2009 al 2015, del processo di ammodernamento del sistema telefonico dell'Amministrazione regionale ha causato un consistente danno economico facilmente valutabile e continuerà, comunque, a causarlo nei prossimi anni;
- appare immotivato il mancato utilizzo delle oltre 600 utenze telefoniche interne già in possesso dell'Amministrazione regionale dall'anno 2009;
- appare ingiustificabile disattendere ancora l'adeguamento tecnologico del sistema telefonico regionale, la cui attuale spesa media per utenza per il mantenimento, rapportata con il corrente costo medio di acquisto per utenza di un nuovo sistema, è straordinariamente sfavorevole e antieconomica;
- ogni mese di ritardo dalla ripresa del progetto di adeguamento tecnologico del sistema telefonico regionale causerà ancora di più un rilevante danno economico per l'Amministrazione regionale;
- dall'anno 2009 ad oggi il competente servizio tecnico della Direzione generale degli enti locali e finanze dell'Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica della Regione ha palesemente dimostrato non adeguate capacità tecniche e poca oculatezza nella gestione delle risorse finanziarie assegnate;
- sarebbe opportuno, necessario e improcrastinabile affrontare e risolvere definitivamente il problema nella sua complessità e con il coinvolgimento di tutte le parti interessate;
- appare indispensabile individuare le responsabilità e calcolare il considerevole danno erariale arrecato,

chiedono di interrogare il Presidente dalla Regione, l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere:
1) se siano a conoscenza dei fatti esposti;
2) come si intenda procedere e quali urgenti iniziative si intendano adottare per porre fine agli ingiustificati e gravi ritardi ed agli inaccettabili sprechi di risorse finanziarie;
3) come si intenda procedere per individuare tutte le responsabilità e riorganizzare le strutture regionali competenti per portarle all'altezza di un incarico che richiede conoscenze tecniche adeguate nonché sensibilità e oculatezza nella gestione delle risorse finanziarie.

Cagliari, 14 aprile 2015