CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 365/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sul rinnovo del Comitato regionale per l'emergenza-urgenza sanitaria.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con delibera di Giunta regionale n. 19/11 del 24 aprile 1998 è stata prevista l'istituzione del Comitato sanitario regionale per l'emergenza-urgenza, con compiti di consulenza tecnica in materia di organizzazione e gestione dell'emergenza sanitaria;
- con delibera di Giunta regionale n. 19/8 dei 12 maggio 2010, al fine di rendere più aderente la funzionalità dell'organo tecnico consultivo alle esigenze di riorganizzazione e riqualificazione del sistema, si è previsto di integrare la composizione del citato comitato con l'inserimento di ulteriori figure professionali di comprovata esperienza e capacità nell'ambito del sistema emergenza-urgenza;

rilevato che:
- la legge regionale 17 novembre 2014, n. 23, prevede l'istituzione dell'Azienda regionale di emergenza-urgenza a cui è affidato lo svolgimento dei compiti relativi all'emergenza-urgenza attualmente svolti dalle centrali 118, il servizio di elisoccorso, nonché le funzioni di coordinamento nel trasporto delle persone, degli organi e dei tessuti, di scambio e compensazione di sangue ed emocomponenti, ed assicura il coordinamento con tutte le aziende del sistema sanitario regionale e le istituzioni coinvolte al fine di garantire l'efficacia della risposta sanitaria di emergenza e urgenza tenuto conto della rete ospedaliera dell'emergenza sanitaria, dell'offerta territoriale di prestazioni d'urgenza, delle caratteristiche geomorfologiche del territorio e della rete viaria di collegamento;
- con delibera di Giunta regionale n. 52/26 del 23 dicembre 2014 si è ritenuto opportuno rinnovare il Comitato sanitario regionale per l'emergenza-urgenza sanitaria, istituito con decreto assessoriale n. 2964 del 17 settembre 1998, e successive modifiche ed integrazioni, prevedendo la partecipazione di figure tecniche professionali di comprovata esperienza nell'ambito del sistema dell'emergenza-urgenza sanitaria, comitato che avrà il compito di formulare le proposte finalizzate alla riorganizzazione e riqualificazione del sistema di emergenza-urgenza regionale;

considerato che:
- il precedente Comitato sanitario regionale per l'emergenza-urgenza, nominato con decreto assessoriale n. 51 del 28 ottobre 2010, risultava composto dall'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, dai responsabili delle centrali operative 118, da un rappresentante dell'area emergenza-pronto soccorso, da un rappresentante dell'area anestesia e rianimazione, da un rappresentante dell'emergenza territoriale, da un responsabile DEA di 1° livello, da un responsabile DEA di 2° livello, da un rappresentante del servizio regionale del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico, da un rappresentante dell'area della dirigenza infermieristica, da un rappresentante della Protezione civile regionale, da due rappresentanti delle associazioni di volontariato e da un rappresentante delle cooperative sociali;
- con decreto n. 8 del 5 febbraio 2015 l'Assessore ha provveduto a nominare il nuovo Comitato sanitario regionale per l'emergenza-urgenza, che risulta composto dall'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, dal direttore del Servizio della medicina di base, specialistica, materno-infantile, residenziale, riabilitativo e dell'assistenza farmaceutica, dai responsabili delle centrali operative 118, da 4 rappresentanti dell'area emergenza-pronto soccorso, dal presidente regionale della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), da 2 rappresentanti dell'area anestesia e rianimazione, dal referente regionale della Società italiana sistema (SIS) 118, da un rappresentante dell'area della dirigenza infermieristica e da una coordinatrice infermieristica della centrale operativa 118;

dato atto che:
- nella nuova composizione del Comitato sanitario regionale per l'emergenza-urgenza sono scomparsi i rappresentanti delle associazioni di volontariato, dell'emergenza territoriale, della protezione civile regionale e delle cooperative sociali, del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico;
- sia nella delibera di Giunta regionale n. 52/26 del 23 dicembre 2014 che nel decreto assessoriale n. 8 del 5 febbraio 2015, non sono evidenziate le ragioni che hanno determinato il mancato inserimento dei rappresentanti delle categorie sopraccitate;

atteso che:
- il sistema 118 in Sardegna è composto da 2 centrali operative, 24 medicalizzate e circa 200 presidi del soccorso di base gestiti da associazioni e/o cooperative, che assicurano circa il 75 per cento dei servizi, garantendo l'assistenza soprattutto nei centri più periferici;
- la nascita dell'AREUS non può prescindere da uno studio sul soccorso di base e dalla partecipazione delle sue rappresentanze (CRI, ANPAS, Misericordie e associazioni libere oltre alle cooperative), dai rappresentanti del soccorso avanzato e delle guardie mediche, principali conoscitori delle esigenze, problematiche, risorse e delle più efficienti ed efficaci migliorie organizzative e gestionali del sistema dell'emergenza territoriale,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere quali siano le ragioni tecniche e organizzative in virtù delle quali ognuna delle categorie sopraccitate debba essere esclusa dal Comitato sanitario regionale per l'emergenza-urgenza, anche in considerazione dell'importante fase di riforma che l'intero sistema deve intraprendere.

Cagliari, 27 aprile 2015