CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 373/A

INTERROGAZIONE LEDDA - ARBAU - AZARA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di procedere con urgenza alla proroga del rapporto per venti lavoratori dell'Istituto zooprofilattico assunti con contratti a tempo determinato scaduti il 31 marzo 2015 e di avviare al contempo le procedure di stabilizzazione del personale precario.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'Istituto zooprofilattico della Sardegna (IZS), nello svolgimento delle proprie funzioni e per consentire il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, si è costantemente avvalso e si avvale di rapporti di lavoro a tempo determinato con diverse figure professionali tra cui veterinari, biologi, tecnici faunistici, ambientali e di laboratorio, operatori tecnici e personale amministrativo la cui opera è essenziale per il regolare funzionamento dell'Istituto;
- il 31 marzo 2015 sono giunti a scadenza i contratti di venti lavoratori a tempo determinato che dal 1° aprile non prestano più servizio in quanto i loro contratti non sono stati prorogati;

considerato che:
- la mancata proroga del personale precario, oltre a rappresentare un gravissimo danno per i lavoratori e le loro famiglie, comporta grave pregiudizio per lo stesso ente in quanto pone a repentaglio l'attività di routine, la gestione delle emergenze e la prosecuzione di progetti e accreditamenti, con prevedibili perdite in termini di risorse e di credibilità, tanto più gravi vista la crescente rete di rapporti e collaborazioni nazionali ed internazionali che interessano le molteplici attività e le riconosciute eccellenze dell'IZS;
- il mantenimento dell'accreditamento vigente ed i necessari futuri accreditamenti, oltre che per gli aspetti strutturali organizzativi dell'istituto, vengono garantiti soprattutto in base alle professionalità e capacità del personale, preposto ai singoli adempimenti, che rappresenta una risorsa strettamente connessa alla dotazione strumentale tecnica e scientifica;
- i lavoratori interessati, oltre alle personali qualifiche e professionalità richieste per l'avvio del rapporto, hanno successivamente partecipato ad ulteriori percorsi formativi, specifici e onerosi a carico dei bilanci dell'ente;

rilevato che:
- per alcune categorie di lavoratori a termine, il direttore generale ha proceduto alla proroga dei contratti senza soluzione di continuità (determina del direttore generale dell'IZS n. 213 del 27 marzo 2015), mentre per il personale in oggetto il direttore medesimo ha comunicato che le proroghe sarebbero impedite dalla mancata copertura finanziaria e relative autorizzazioni da parte del competente Assessorato regionale;
- per alcuni servizi territoriali, i dirigenti responsabili segnalano che le mancate proroghe del personale a tempo determinato hanno comportato il blocco quasi totale delle attività correlate;

evidenziato che:
- la struttura complessa di Cagliari non riesce più a gestire adeguatamente i campioni in ingresso che vengono testati nella sede centrale, con l'aggravio del servizio di ricevimento di Sassari;
- la struttura complessa di Nuoro si trova senza i veterinari dirigenti abilitati alla gestione degli esami per la trichinellosi ecc. e, nel caso dei servizi della sede centrale analoghe segnalazioni pervengono per l'attività dei laboratori di malattie esotiche e virologia che gestiscono problematiche di rilievo assoluto per la Regione come la peste suina africana, la blue tongue e la west nile disease;
- particolarmente esemplificativo risulta il caso dell'Osservatorio fauna selvatica di Sassari in cui, a seguito della mancata proroga al personale, dal 1° aprile scorso presta servizio il solo dirigente responsabile, con evidente impossibilità di prosecuzione delle attività di competenza che sono correlate alla realizzazione dei piani istituzionali nazionali ed europei e di importanti progetti anche di rilevanza internazionale, avviati in collaborazione con altri paesi europei, la cui interruzione comporta il mancato raggiungimento degli obiettivi con la vanificazione dell'intero percorso già realizzato;
- in generale pervengono lamentele da parte dei servizi delle ASL relativamente a numerose disfunzioni e ritardi da parte delle comunicazioni dell'IZS quali ad esempio il potenziale ritardo nella gestione di focolai di malattie infettive (es. peste suina africana), e complessivamente si ripetono segnalazioni e lagnanze da parte dell'utenza dell'IZS,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) sia a conoscenza della situazione esposta, gravemente pregiudizievole tanto per i lavoratori che per il funzionamento e la stessa immagine dell'IZS e, soprattutto per la qualità del servizio pubblico reso dall'ente;
2) non ritenga necessario, avviare un immediato confronto con la dirigenza dell'ente al fine di chiarire le reciproche posizioni ed eventuali responsabilità della mancata proroga dei contratti dei venti lavoratori;
3) non ritenga altresì opportuno porre in essere i provvedimenti necessari al fine di garantire la proroga dei contratti del personale precario dell'IZS sino al 31 dicembre 2018, ed avviare, ove sussistano i requisiti, i relativi procedimenti di stabilizzazione in attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 6 marzo 2015, sulla base delle reali esigenze dell'istituto, tenendo conto dell'incremento di competenze a seguito delle aumentate richieste della Regione, delle ASL e del Ministero della salute in materia di controlli sanitari, garantendo al contempo il diritto e le legittime aspettative dei lavoratori precari ad un rapporto professionale stabile e duraturo.

Cagliari, 5 maggio 2015