CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 381/A

INTERROGAZIONE CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sull'utilizzo degli animali negli spettacoli circensi che si tengono in Sardegna, sui pericoli derivanti dalla loro fuga e sulle condizioni di custodia degli stessi.

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Il sottoscritto,

premesso che le carovane circensi che fanno tappa in Sardegna utilizzano per i propri spettacoli animali appartenenti a diverse specie, tra cui alcune a rischio estinzione e da considerarsi protette, e che lo spettacolo itinerante si avvale di rilevanti introiti derivanti da fondi pubblici senza i quali lo spettacolo circense con animali non potrebbe sopravvivere; all'erogazione di tali notevoli cifre non corrisponde un'efficace azione di controllo da parte degli organismi competenti, dato che sono sempre più numerosi i casi di maltrattamento, cattiva custodia e/o di acquisizione e impiego di animali appartenenti a specie protette ed esotiche;

tenuto conto dell'aumentata sensibilità dei cittadini italiani e sardi nei confronti delle problematiche inerenti il maltrattamento degli animali tanto che secondo un recente sondaggio Eurispes il 61,2 per cento degli italiani ha dichiarato di non approvare per nulla l'utilizzo degli animali negli spettacoli circensi, mentre un ulteriore 25 per cento li apprezza poco;

ricordato che in numerosi comuni italiani, tra i quali Bologna, Modena, Ferrara, Torino, Alessandria, sono state approvate ordinanze o regolamenti che concedono l'attendamento solo ai circhi che non detengono animali la cui natura sia incompatibile con la vita in una struttura mobile e che in Europa e in tutto il mondo sempre più paesi stanno portando avanti questa scelta bandendo gli animali da circo; sono 18 i paesi che hanno vietato o fortemente ridotto gli animali nei circhi: Grecia, Bolivia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Ungheria, Polonia, Perù, Portogallo, Svezia, Singapore, Costa Rica, India e Israele;

apprese le perplessità espresse dagli psicologi e dagli educatori circa le conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione di circhi in cui vengono impiegati animali, da parte dei bambini, culminato in un documento promosso, sostenuto e sottoscritto da oltre 600 psicologi sulle valenze antipedagogiche dell'uso degli animali nei circhi;

valutato che la maggior parte degli animali presenti nei circhi viene catturata nel loro ambiente naturale e strappata ai loro branchi con metodi cruenti ai quali segue lo stress dovuto al trasporto che, anche a causa dei soventi maltrattamenti, può determinare la loro morte;

considerati i rischi, sia per l'incolumità dei cittadini che per quella degli animali, che possono essere causati dalla fuga di alcuni esemplari dai luoghi di custodia (si segnalano i recenti casi che hanno visto protagonisti un elefante e un lama in quel di Capoterra),

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere:
1) quali controlli siano attivi nella nostra Isola per verificare che sia garantito un buon trattamento agli animali e un'adeguata custodia per evitare fughe che possono mettere a repentaglio la vita dei cittadini e degli animali stessi;
2) se la Giunta regionale intenda adottare provvedimenti per limitare l'utilizzo di esemplari esotici o di specie protette negli spettacoli itineranti ovvero intenda concedere incentivi alle compagnie circensi che propongono spettacoli senza che siano coinvolti animali.

Cagliari, 7 maggio 2015