CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 383/A

INTERROGAZIONE CAPPELLACCI - PITTALIS - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla continuità territoriale aerea relativa alle cosiddette "rotte minori".

***************

I sottoscritti,

premesso che nell'ottobre del 2013 è stata avviata la nuova continuità territoriale aerea 1 (CT1), quella relativa alle rotte tra gli aeroporti sardi e le destinazioni di Roma e Milano, con il sistema della tariffa unica;

evidenziato che tale scelta, oltre a mettere al riparo le tariffe per i sardi dall'arbitrio delle compagnie, ha consentito di estendere i vantaggi anche agli emigrati e ai non residenti con il fine di aumentare i flussi di visitatori e allungare la stagione turistica;

rilevato che i dati divulgati dalle società che gestiscono gli aeroporti dimostrano l'efficacia delle scelte adottate nella precedente legislatura e certificano un aumento dei passeggeri nel primo anno di funzionamento del nuovo modello;

considerato che:
- il 22 gennaio 2014 la Giunta Cappellacci ha adottato la delibera n. 2/20, avente ad oggetto: "Legge n. 144/1999, art. 36 e Regolamento CE n. 1008. Individuazione dei nuovi oneri di servizio pubblico per la continuità territoriale minore (CT2)";
- altresì, a seguito di tale atto, il 14 marzo 2014 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato il decreto relativo all'imposizione degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea sulle rotte Alghero e Bologna e viceversa, Alghero-Torino e viceversa, Cagliari-Napoli e viceversa, Cagliari-Torino e viceversa, Cagliari-Verona e viceversa, Olbia-Bologna e viceversa e Olbia-Verona e viceversa;

sottolineato che con nota n. 9588 del 6 ottobre 2014 la Giunta Pigliaru ha richiesto l'abrogazione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte sopra citate, annunciando l'intendimento di elaborare un nuovo regime di oneri di servizio pubblico sulle rotte minori sarde;

rilevato che, prendendo atto della volontà espressa dalla Giunta, il 22 ottobre 2014 il Ministero dei trasporti ha abrogato il precedente decreto n. 83 del 14 marzo 2014;

sottolineato che nella dichiarazioni programmatiche pronunciate in Consiglio il 2 aprile del 2014 il Presidente Pigliaru ha detto: "Per quanto riguarda la continuità aerea con gli scali minori (CT2), ci riserviamo di aprire immediatamente un confronto con le realtà locali, gli aeroporti, gli operatori turistici, le compagnie aeree per verificare l'esigenza di modificare o integrare il sistema di CT2 ipotizzato, rendendolo coerente con i nuovi scenari del traffico aereo ed in particolare del traffico low cost";

evidenziato che dopo oltre un anno da tale impegno e dopo sette mesi dall'abrogazione del decreto sugli oneri di servizio programmati dalla precedente Giunta ancora non è stato elaborato un nuovo regime di servizio pubblico sulle rotte minori e neppure è stato aperto il confronto annunciato dai Presidente della Regione;

rilevato che il varo della continuità territoriale 2 rappresenta uno strumento fondamentale sia per garantire il diritto alla mobilità dei sardi sia per consentire l'apertura delle nostre imprese al mercato extraregionale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per sapere quale:
1) sia l'indirizzo politico della Giunta regionale in materia di continuità territoriale aerea per le rotte minori;
2) iter si intenda seguire, con quali tempi e con quali risorse per attuare tale indirizzo politico ed assicurare alla Sardegna la continuità territoriale 2.

Cagliari, 7 maggio 2015