CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 384/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata stabilizzazione del personale precario dell'Ente foreste della Sardegna, prevista dall'articolo 4 della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, e il contestuale taglio delle relative risorse.

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I sottoscritti,

premesso che il Consiglio regionale, nella finanziaria relativa all'esercizio 2014, approvata con la legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, ha previsto, all'articolo 4, l'attivazione delle procedure di stabilizzazione del personale precario in forza all'Ente foreste della Sardegna, stanziando a tale scopo le relative risorse per un importo pari a 6.000.000 di euro a valere sull'UPB SO4.08.007;

premesso, altresì, che la finalità della norma in argomento è finalizzata alla stabilizzazione di un numero massimo di 500 unità lavorative il cui rapporto di lavoro, a seguito della stabilizzazione, sarebbe diventato sul base annuale, in luogo dell'attuale durata semestrale;

dato atto che la stabilizzazione dei lavoratori precari dell'Ente foreste della Sardegna, oltre a svolgere un'importante funzione sociale e di tutela del diritto al lavoro costituzionalmente garantito, consentirebbe all'ente medesimo di poter disporre stabilmente e continuativamente del personale necessario e indispensabile a far fronte agli innumerevoli compiti e incombenze che per legge gravano sull'ente strumentale della Regione;

osservato che, a seguito dei ritardi nell'attuazione della norma di stabilizzazione del personale precario dell'Ente foreste della Sardegna, contenuta nella legge finanziaria per il 2014, il Consiglio regionale impegnava la Giunta a dare piena e immediata attuazione all'articolo 4 della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, ribadendo che l'applicazione delle disposizioni contenute nella norma finanziaria costituivano la naturale prosecuzione di un percorso avviato già nel 2007 dalla Giunta di centro-sinistra di Soru con l'approvazione della legge regionale n. 2 del 2007;

rilevato che, con la legge regionale n. 19 del 24 ottobre 2014 (assestamento di bilancio 2014), è stata disposta una riduzione di 8.000.000 di euro del contributo di funzionamento dell'Ente foreste della Sardegna per l'anno 2014, motivandola col loro mancato impegno, cancellando, di fatto, le risorse che erano state destinate, dall'articolo 4 della legge regionale n. 7 del 21 gennaio 2014, all'espletamento delle procedure di stabilizzazione del personale precario del suddetto ente, atto, quest'ultimo, di esclusiva competenza della Regione, i cui negativi effetti, pertanto, non possono essere fatti ricadere sull'Ente foreste e sui lavoratori precari che, da tempo, attendono la stabilizzazione della propria posizione lavorativa;

rilevato, altresì, che le risorse previste con la finanziaria 2014 sono state trattate alla stregua di quelle che non hanno una utilità futura e per le quali sono venute meno le motivazioni che hanno sotteso all'allocazione in bilancio, cancellandole con incredibile rapidità, tenuto conto che il loro stanziamento risale al gennaio 2014 e il successivo taglio all'ottobre dello stesso anno;

dato atto che, alla luce del disposto della legge regionale n. 19 del 24 ottobre 2014, l'Ente foreste della Sardegna, con la deliberazione commissariale n. 12 del 27 novembre 2014, ha dovuto portare in diminuzione dal proprio bilancio la somma di 6.000.000 di euro, precedentemente destinata alle stabilizzazioni del personale precario dalla finanziaria 2014;

osservato che l'Amministrazione regionale, in sede di approvazione della legge finanziaria 2015, non ha ritenuto di rifinanziare i 6.000.000 di euro previsti nel 2014 per la stabilizzazione del personale precario dell'Ente foreste della Sardegna e successivamente tagliati, mostrando al riguardo una linea politica contraria e "ostile" al processo di deprecarizzazione;

osservato, altresì, che è stata confermata al contrario per l'esercizio finanziario 2015 la riduzione del contributo di funzionamento dell'Ente foreste della Sardegna per 8.000.000 di euro e l'abrogazione della riduzione del 70 per cento dell'aliquota Irap, con un ulteriore aggravio di 7.000.000 di euro per il bilancio dell'ente strumentale regionale;

evidenziato che le inspiegabili e insensate decisioni assunte al riguardo dall'Amministrazione regionale delineano un quadro caratterizzato da un drastico ridimensionamento del piano di stabilizzazione che prevedeva complessivamente la deprecarizzazione di 1.500 unità lavorative nell'arco del triennio 2014/2016,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in ordine alla stabilizzazione del personale precario dell'Ente foreste della Sardegna;
2) quali siano le ragioni che hanno indotto l'esecutivo regionale a procedere in modo frettoloso e superficiale al taglio dei 6.000.000 di euro che la finanziaria 2014, di cui alla legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, aveva destinato alla stabilizzazione di circa 500 unità lavorative con rapporto di lavoro precario in forza all'Ente foreste della Sardegna;
3) quali siano, nell'immediato futuro, le iniziative che la Giunta regionale intende intraprendere al fine di salvaguardare il diritto al lavoro dei dipendenti precari dell'ente strumentale regionale e allo scopo di fornire stabilmente all'Ente foreste della Sardegna il personale di cui necessita.

Cagliari, 8 maggio 2015