CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 405/A

INTERROGAZIONE PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa il ritardo nell'erogazione dei fondi destinati alle scuole paritarie della Regione ed al conseguente mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la Regione, in ossequio a quanto previsto dagli articoli 3 e 34 della Costituzione, dall'articolo 5 dello Statuto e dalla legge regionale n. 31 del 1984, deve assicurare agli alunni che frequentano le scuole paritarie, un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni delle scuole statali;
- altresì, la Regione ha progressivamente ridotto, negli anni, il trasferimento dei finanziamenti destinati alle scuole paritarie operanti in Sardegna, portando gli stessi dai 22.000.000 di euro stanziato nell'annualità 2012-2013 ai 18.000.000 di euro stanziati nell'annualità 2014-15, con un taglio di 4.000.000 di euro;

rilevato, altresì, che la Regione ha modificato le modalità di trasferimento dei fondi alle scuole che, sino al 2013-2014, avvenivano conferendo il 75 per cento dei finanziamenti in un'unica soluzione trasferita nel mese di ottobre, mentre il restante 25 per cento veniva assegnato immediatamente dopo la rendicontazione delle spese sostenute, permettendo così un agevole funzionamento delle attività amministrativo-didattiche ed il puntuale pagamento degli stipendi dei dipendenti;

considerato che, a partire dall'anno scolastico 2014-2015, la Regione non solo non ha erogato l'acconto del 75 per cento ad ottobre dell'anno scorso, ma lo ha addirittura frazionato in quattro rate, conferendo il 25 per cento del totale dovuto a dicembre 2014, il 24 per cento a febbraio 2015 ed il 12 per cento ai primi di aprile del 2015 mentre la quarta rata, pari al 14 per cento, risulta addirittura tuttora non ancora trasferita;

rilevato, altresì, che tale nuova modalità di erogazione determina un aggravio ingiustificato di lavoro sia per gli uffici dell'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport che delle segreterie delle scuole in oggetto, oltre che determinare un gravissimo ritardo nel pagamento dei dipendenti ed un contestuale rallentamento dell'attività gestionale ordinaria;

considerato, inoltre, che la Regione deve tuttora erogare il saldo relativo all'annualità 2013/2014, nonostante le scuole paritarie abbiano regolarmente e puntualmente rendicontato le spese sostenute entro dicembre 2014;

rilevato altresì che il Ministero della pubblica istruzione, per il tramite dell'Ufficio scolastico regionale, ha trasferito i fondi ministeriali destinati alle scuole paritarie, relativi all'annualità 2013/2014, all'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, ma gli stessi risultano ancora inspiegabilmente bloccati in detto Assessorato;

osservato che a seguito dei tagli delle risorse, dei gravi ritardi nel trasferimento dei fondi, dell'inspiegabile frazionamento degli stessi e del mancato trasferimento di quelli ministeriali, le scuole paritarie operanti in Sardegna incontrano gravissime difficoltà nel portare a compimento non solo le attività ordinarie, ma addirittura risulta pregiudicato anche il pagamento dei lavoratori che, infatti, non percepiscono lo stipendio da diversi mesi;

evidenziato che le inspiegabili ed insensate decisioni assunte al riguardo dall'Amministrazione regionale delineano un quadro caratterizzato da un drastico ridimensionamento nel trasferimento dei fondi e da una totale inadeguatezza nella gestione di quelli comunque stanziati,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per conoscere quali siano:
1) gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in ordine alla implementazione dei fondi attualmente destinati alle scuole paritarie operanti in Sardegna, considerati i gravissimi tagli effettuati;
2) nell'immediato futuro, le iniziative che la Giunta regionale intende intraprendere al fine di ripristinare il regolare trasferimento delle risorse destinate alle scuole paritarie, anche al fine di salvaguardare il fondamentale diritto dei lavoratori a percepire regolarmente gli stipendi e gli arretrati maturati alla data attuale, oltre che per garantire il regolare funzionamento delle scuole paritarie operanti in Sardegna.

Cagliari, 21 maggio 2015