CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 410/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla gestione del Consorzio ZIR di Ozieri e della sua partecipata.

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I sottoscritti,

premesso che l'articolo 7, comma 38, della legge regionale n. 3 del 2008 (legge finanziaria 2008) ha disposto la soppressione, tra gli altri, del Consorzio per la zona di sviluppo industriale di Chilivani-Ozieri e ha, contestualmente, previsto lo scioglimento dei relativi organi consortili e la nomina di un commissario liquidatore;

premesso, altresì, che con deliberazione della Giunta regionale n. 23/17 del 16 aprile 2008, in esecuzione di quanto disposto dall'articolo 7, comma 38, della legge regionale n. 3 del 2008, la Giunta regionale deliberava, tra l'altro, di sciogliere gli organi del Consorzio industriale di Chilivani-Ozieri, soppresso dalla predetta norma regionale, e di nominare contestualmente il commissario liquidatore proponendone il nominativo;

considerato che, con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 52 del 2 maggio 2008, veniva nominato il commissario liquidatore del Consorzio industriale di Chilivani-Ozieri, in ossequio a quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 23/17 del 16 aprile 2008;

considerato, altresì, che, con successiva deliberazione della Giunta regionale n. 25/22 del 26 maggio 2009, la Giunta regionale prendeva atto delle cause di decadenza dell'incarico del commissario liquidatore nominato con propria deliberazione n. 23/17 del 16 aprile 2008, provvedendo a deliberare la nomina di un nuovo commissario in possesso dei requisiti di legge;

dato atto che, in ottemperanza alla deliberazione della Giunta regionale n. 25/22 del 26 maggio 2009, il Presidente della Giunta regionale procedeva, con proprio decreto n. 19 del 10 giugno 2009, a nominare il nuovo commissario liquidatore del Consorzio industriale Chilivani-Ozieri;

rilevato che, dal 2008, anno di approvazione della legge finanziaria che ha disposto la soppressione di tutti i consorzi industriali compreso quello di Chilivani-Ozieri, a oggi, dopo circa 7 anni, la procedura di scioglimento, liquidazione e cessazione del consorzio è ancora in corso di svolgimento;

osservato che, senza eccezione alcuna, la messa in stato di liquidazione e l'attivazione delle relative procedure di un'impresa si sviluppano sempre con finalità liquidatorie e in un ottica di mancanza di continuità aziendale di prospettive di prosecuzione dell'attività; ciò anche quando l'impresa viene esercitata attraverso lo strumento consortile;

osservato, altresì, che anche nei consorzi la logica sottostante alla procedura di liquidazione, al compimento delle relative operazioni ed alla redazione dei principali documenti contabili che ne rilevano la gestione, è la circostanza che l'impresa "non è più tale", ovvero non è più un insieme di beni e di attività organizzate dall'imprenditore per perseguire le finalità per le quali essa è nata, bensì si riduce a un insieme di beni da liquidare e di debiti e crediti, rispettivamente, da pagare e incassare;

dato atto, pertanto, che l'attività del commissario liquidatore deve essere caratterizzata da atti finalizzati alla liquidazione dell'impresa e non alla prosecuzione dell'attività che, al contrario, si porrebbe in contrasto con le finalità liquidatorie;

preso atto della nota del 16 febbraio 2015, a firma del Commissario liquidatore del Consorzio industriale Chilivani-Ozieri, con la quale viene chiesta all'Assessore regionale dell'industria l'autorizzazione alla gestione in economia diretta dell'impianto di selezione RSU, stabilizzazione della sostanza organica e produzione compost di qualità, nell'ambito del sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, costituito anche dalla discarica per rifiuti urbani a servizio dei comuni ricadenti nei territori del Meilogu, Logudoro e Goceano;

considerato che la richiesta s'inquadra, inequivocabilmente, in un ottica di prosecuzione dell'attività del Consorzio, ponendosi in grave contrasto con le finalità liquidatorie proprie della procedura di soppressione e scioglimento della ZIR Chilivani-Ozieri, prevista dall'articolo 7, comma 38, della legge regionale n. 3 del 2008;

tenuto conto, inoltre, che dal 2008 a oggi sono trascorsi circa 7 anni e che la ZIR Chilivani-Ozieri non solo non è stata soppressa, ma il suo commissario straordinario chiede l'autorizzazione ad assumere le gestione in economia di un servizio di smaltimento rifiuti importante, segno che il consorzio di fatto non è in liquidazione, ma che la sua attività viene svolta in un ottica di prosecuzione aziendale, in violazione della legge regionale n. 3 del 2008;

accertato che il Commissario liquidatore della ZIR Chilivani-Ozieri, eccedendo rispetto alle proprie prerogative, esercita i poteri propri di un amministratore senza esserne legittimato;

ritenuto che il quadro generale appare ancor più grave in considerazione della preoccupante situazione in cui versa la Chilivani Ambiente, società partecipata dal Consorzio della ZIR di Chilivani-Ozieri, che svolge importanti servizi di utilità pubblica, quali la depurazione delle acque reflue e la gestione del sistema di smaltimento dei rifiuti e che, negli ultimi esercizi, ha conseguito pesanti perdite d'esercizio imputabili al calo di fatturato cui ha fatto seguito, di contro, l' inspiegabile e ingiustificato aumento delle spese del personale;

osservato che la gestione del Consorzio e quella della società Chilivani Ambiente sono, per ovvie ragioni, fortemente interrelate e traggono ispirazione dalla medesima strategia aziendale;

osservato, altresì, che, nell'ambito di una logica con finalità liquidatorie del Consorzio, gli atti di gestione dovrebbero limitarsi all'ordinaria amministrazione e non anche a decisioni con effetti sul medio e lungo periodo come l'assunzione di personale e l'acquisizione di servizi;

considerato, infine, che il Consorzio della ZIR di Chilivani-Ozieri ha beneficiato nel luglio scorso di un finanziamento regionale di 2.582.879 euro, finalizzato al contenimento dei continui aumenti tariffari dipendenti dall'incapacità del soggetto gestore di generare un ritorno sugli investimenti sufficiente a consentirne l'ammortamento, attraverso l'ordinaria gestione,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le ragioni che a oggi impediscono il completamento della procedura di liquidazione del Consorzio della ZIR di Ozieri-Chilivani previsto dalla legge regionale n. 3 del 2008;
2) quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in ordine alla richiesta di autorizzazione presentata dal commissario liquidatore alla gestione in economia diretta dell'impianto di selezione RSU, stabilizzazione della sostanza organica e produzione compost di qualità, nell'ambito del sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani costituito anche dalla discarica per rifiuti urbani a servizio dei comuni ricadenti nei territori del Meilogu, Logudoro e Goceano;
3) quali controlli la Regione effettua sulla gestione del Consorzio ZIR Ozieri-Chilivani e sulle sue partecipate e quali interventi l'Amministrazione regionale porrà in essere, nell'ipotesi in cui dalle verifiche emergessero condotte poco conformi ai principi di economicità, efficacia, efficienza e di equilibrio finanziario.

Cagliari, 27 maggio 2015