CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 412/A

INTERROGAZIONE AGUS - PIZZUTO - LAI - COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure per la dismissione della società Fase 1 Srl.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 45/32 del 7 novembre 2006, è stata costituita Fase uno Srl, società pubblica interamente partecipata dalla Regione, che si prefigge di promuovere e sviluppare progetti farmaceutici e biotecnologici, dalle ultime fasi dell'attività di ricerca preclinica, tossicologica e farmacologica sino alle iniziali sperimentazioni cliniche sull'uomo e di identificare, mediante studi clinici dedicati, nuovi farmaci e nuove indicazioni terapeutiche per farmaci esistenti;
- con la deliberazione della Giunta regionale n. 25/9 del 26 maggio 2015, è stato dato mandato all'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per l'espletamento degli adempimenti relativi alla dismissione della società Fase 1 Srl, anche avvalendosi, laddove sussistano i presupposti di legge, del supporto della Società finanziaria industriale rinascita Sardegna Spa (SFIRS) ed è stato conferito l'incarico di amministratore unico della società alla dottoressa Monica Pilloni, già membro del collegio sindacale di Sardegna ricerche, con mandato di dismetterla entro il 31 dicembre 2015;

considerato che:
- con la deliberazione n. 37/2 del 26 settembre 2014, la Giunta regionale ha approvato un atto di indirizzo per la riorganizzazione del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese "Sardegna ricerche", dando mandato all'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio di predisporre un disegno di legge regionale finalizzato a:
a) ridefinire la natura giuridica di Sardegna ricerche;
b) ridisegnare la missione prioritaria dell'ente, rivalutando i settori di ricerca ritenuti strategici dall'Amministrazione regionale;
c) analizzare la rispondenza dell'attuale articolazione del sistema delle collegate strutture di ricerca (CRS4, Porto Conte ricerche, Fase 1, Centro marino internazionale);
d) razionalizzare la composizione degli organi di gestione in linea con gli indirizzi della Giunta regionale, finalizzati a contenere i costi di gestione gravanti sui bilanci degli enti regionali e, indirettamente, sul bilancio della Regione;
- con la legge regionale 17 novembre 2014, n. 23, è stato avviato il processo di incorporazione dell'Azienda ospedaliera di rilievo nazionale G. Brotzu, con cui Fase 1 Srl ha in essere delle convenzioni aventi a oggetto la conduzione di sperimentazioni cliniche, con i presidi ospedalieri Microcitemico e Oncologico;
- a seguito di tale incorporazione, sarà dato avvio a uno specifico piano di valorizzazione e sviluppo delle attività di ricerca sanitaria, al fine di verificare il possibile riconoscimento del nuovo polo ospedaliero universitario, o di parte dei suoi presidi, quali istituto di ricovero e cura di carattere scientifico IRCCS;
- come disposto dalla cosiddetta legge di stabilità (legge del 21 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, commi 611 e 612), l'Amministrazione regionale ha avviato un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, in modo da conseguire la riduzione delle stesse entro il 31 dicembre 2015 e assicurare il coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa, la tutela della concorrenza e del mercato;
- con la deliberazione n. 9/15 del 10 marzo 2015, la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge concernente "Disciplina della partecipazione della Regione, degli enti regionali e degli enti locali a società di capitali e consortili", intervento legislativo organico di riordino della materia delle società partecipate dalla Regione e dagli enti regionali, che dovrà fornire all'Amministrazione un efficace e uniforme sistema di gestione e controllo delle partecipazioni e, nel contempo, contribuire al perseguimento di obiettivi di contenimento della spesa pubblica e stabilizzazione finanziaria;
- il 31 marzo 2015, il Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie (anno 2015) è stato inviato alla Sezione di controllo della Corte dei conti e, dal 1° aprile, è pubblicato sul sito istituzionale della Regione, nella sezione Amministrazione trasparente/società partecipate, a disposizione di tutti i cittadini;
- secondo quanto riportato nel Piano di razionalizzazione, la società Fase 1 srl e le sue attività sono state oggetto di una approfondita analisi e riflessione da parte dell'Amministrazione regionale, anche alla luce della deliberazione della Giunta regionale n. 37/2 del 26 settembre 2014, ed è stata valutata la possibilità di procedere a una dismissione;

tenuto conto che:
- con deliberazione n. 16/8 del 14 aprile 2015, è stato approvato il disegno di legge concernente la "Trasformazione in Agenzia del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese "Sardegna Ricerche" istituito con la legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 (Istituzione di un fondo per l'assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell'articolo 12 della legge 24 giugno 1974, n. 268)";
- tale disegno di legge è finalizzato alla trasformazione di Sardegna ricerche, al riordino della missione prioritaria dell'ente stesso e del sistema delle strutture di ricerca a esso collegate, sulla base di quanto disposto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 37/2 del 26 settembre 2014; a tal fine, propone che Sardegna Ricerche e gli "Enti di Ricerca a carattere regionale" (CRS4, Porto Conte ricerche e Centro marino internazionale) facciano parte del sistema regionale del parco scientifico e tecnologico a supporto della ricerca e innovazione;
- a differenza di quanto prevedeva l'atto di indirizzo approvato dalla Giunta regionale con deliberazione del 26 settembre 2014, n. 37/2, il "disegno di legge Sardegna ricerche" non fa alcun riferimento né richiamo a Fase 1 Srl, nonostante:
a) il mandato affidato dalla Giunta regionale all'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio implicasse un processo complessivo di riordino e ridefinizione degli organismi di ricerca della Regione, inclusa la società Fase 1 Srl;
b) il Piano di razionalizzazione confermasse che il mandato affidato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 37/2 del 26 settembre 2014 dovesse riguardare la riorganizzazione di Sardegna ricerche e delle collegate strutture di ricerca, compresa Fase 1 Srl;

evidenziato che:
- la deliberazione del Comitato tecnico di gestione di Sardegna ricerche n. 05/25/15 del 29 aprile 2015, avente a oggetto "Convenzione operativa di collaborazione Sardegna ricerche - Fase 1 Srl per la progettazione e gestione dei programmi di attività previsti dalla scheda progetto Integrazione e sviluppo della filiera biomed", ha autorizzato la definizione di un protocollo operativo di collaborazione tra Sardegna ricerche e Fase 1 Srl finalizzato alla progettazione e gestione del progetto "Integrazione e vviluppo della filiera biomed" e di ulteriori programmi nell'ambito della Strategia di specializzazione intelligente (S3) biomed, a valere sui fondi del POR-FESR 2014-2020, ancora in fase di negoziazione con la Commissione europea;
- detta deliberazione è stata adottata sulla base della convenzione di collaborazione tra Sardegna ricerche e Fase 1 Srl del 14 febbraio 2009 e in seguito alla verifica della:
a) non completa disponibilità all'interno dell'organico di Sardegna ricerche di risorse umane necessarie per la progettazione e gestione di singole azioni in relazione al settore biomed;
b) disponibilità all'interno dell'organico dell'unità operativa linea sviluppo di Fase 1 Srl delle professionalità necessarie per l'organizzazione delle attività istruttorie connesse con i programmi di attività previsti nel settore biomedicina;

considerato, inoltre, che:
- il 19 maggio 2015, il POR FESR Sardegna 2014-2020, completo di tutti gli allegati tra i quali è presente la S3, è stato trasmesso ufficialmente alla Commissione europea;
- la politica di coesione 2014-2020 attribuisce un ruolo fondante all'elaborazione di S3 nazionali/regionali, finalizzate a identificare le eccellenze territoriali in termini di ricerca e innovazione e a individuarne le potenzialità di crescita;
- attraverso un percorso di razionalizzazione delle esperienze maturate nel contesto regionale nell'ultimo decennio, la S3 della Regione ha individuato, insieme ad altri ambiti specialistici sui quali convogliare le risorse derivanti dalle politiche regionali di ricerca e innovazione, la biomedicina, per la quale sono state ulteriormente specificate le seguenti traiettorie tecnologiche:
a) tecnologie genomiche per lo sviluppo di metodi di prevenzione, diagnosi e cura personalizzata e associate tecnologie di analisi bioinformatica ed automazione del processo;
b) filiera integrata di sviluppo di nuovi farmaci e diagnostici;
c) medicina veterinaria;
d) e-health, tracciabilità e ottimizzazione dei processi sanitari;

posto che:
- la società Fase 1 Srl è stata costituita con lo scopo di promuovere e sviluppare progetti farmaceutici e biotecnologici dalle ultime fasi dell'attività di ricerca preclinica, tossicologica e farmacologica, sino alle iniziali sperimentazioni cliniche sull'uomo e di identificare, mediante studi clinici dedicati, nuovi farmaci e nuove indicazioni terapeutiche per farmaci esistenti;
- Fase 1 Srl opera attraverso due unità operative, l'Unità di ricerca clinica e la linea sviluppo;
- attraverso l'unità di ricerca clinica, la società offre servizi di sperimentazione clinica a società farmaceutiche e clinical research organizations, in condizioni di libero mercato e supporta l'Azienda ospedaliera Brotzu e le altre aziende del sistema sanitario regionale, con le quali sono state attivate apposite convenzioni, nella gestione e conduzione delle sperimentazioni cliniche;
- apposite convenzioni, oltre che con l'Azienda ospedaliera Brotzu, sono state stipulate da Fase 1 Srl con il Microcitemico e l'Ospedale oncologico "Businco";
- servendosi della linea sviluppo, Fase 1 Srl eroga finanziamenti per attività di ricerca e sviluppo a favore di università, enti pubblici di ricerca e piccole imprese e mette a disposizione degli stessi soggetti servizi di assistenza tecnica, scientifica, regolatoria, brevettuale ed economica su progetti di sviluppo di nuovi farmaci e nuovi agenti diagnostici;
- appositi accordi sono stati stipulati con l'Istituto superiore di sanità, istituti nazionali e regionali del Consiglio nazionale delle ricerche, con dipartimenti dell'Università di Cagliari e con piccole imprese regionali;

rilevato che:
- Sardegna ricerche e la Linea sviluppo di Fase 1 Srl svolgono attività analoghe nell'ambito del settore biomedicina, anche attraverso la progettazione e gestione di programmi di finanziamento a supporto e incentivo delle attività di ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico e la messa a disposizione di servizi di supporto tecnico-regolatorio-brevettuale-economico a ricercatori;
- la Linea sviluppo, forte dell'esperienza diretta nel settore e della conoscenza delle potenzialità della biomedicina in Sardegna, maturate dalla costituzione di Fase 1 Srl a oggi, grazie alle continue e ripetute relazioni con gli attori del sistema della ricerca regionale e con società farmaceutiche ed enti regolatori nazionali, può essere uno degli strumenti a disposizione della Regione per operare in concreto al fine di realizzare quei livelli di integrazione tra sistema locale e comunità extraregionale richiamati e auspicati nella S3 biomedicina.
- le attività dell'unità di ricerca clinica, invece, sono integrate con il sistema sanitario regionale grazie alla stretta collaborazione con l'Azienda ospedaliera Brotzu, con cui Fase 1 Srl ha in essere due convenzioni aventi a oggetto la localizzazione all'interno della struttura ospedaliera dell'Unità di ricerca clinica e la conduzione di sperimentazioni cliniche, anche con la definizione di convenzioni con altre strutture sanitarie regionali, ad esempio Microcitemico e Businco;
- secondo gli indirizzi della deliberazione n. 32/26 del 24 luglio 2012, le attività di Fase 1 Srl devono integrarsi con il Sistema sanitario regionale, mirare a un suo rafforzamento e privilegiare lo sviluppo di studi clinici relativi a patologie complesse, con riferimento specifico a quelle ad alta incidenza e impatto sanitario regionale, proseguendo secondo le linee programmatiche delineate della ricerca e della sperimentazione clinica e sviluppo di nuovi ritrovati, in maniera tale da consentire di perseguire evidenti finalità di interesse generale per la comunità regionale nel suo complesso;
- in passato, sono state fatte delle ipotesi di accorpamento dell'intera Società con l'Azienda ospedaliera Brotzu e Sardegna ricerche; la prima ha manifestato direttamente alla Regione un suo interesse all'acquisizione, nella prospettiva di riconoscimento dell'Azienda ospedaliera quale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico IRCCS (deliberazione della Giunta regionale n. 6/5 del 14 febbraio 2014); mentre la seconda ha manifestato il suo interesse ad acquisire la totalità delle quote al fine di divenire la holding della Regione nei temi della ricerca e innovazione (Piano strategico di Sardegna ricerche 2013-2015, approvato con deliberazione del Comitato tecnico di gestione di Sardegna ricerche n. 2/17 del 27 febbraio 2013 e deliberazione della Giunta regionale n. 33/39 dell'8 agosto 2013);

ritenuto che:
- con la dismissione di Fase 1 Srl a un soggetto privato, potrebbe essere garantita e migliorata solo una delle attività della società, ossia quella esercitata dall'Unità di ricerca clinica avente a oggetto la vendita di servizi di sperimentazione clinica su volontari sani direttamente a società farmaceutiche e clinical research organizations in condizioni di libero mercato;
- le altre due tipologie di attività, ossia il supporto alle strutture del sistema sanitario regionale, sempre condotta dall'Unità di ricerca clinica e il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo e contestuale supporto tecnico-regolatorio-brevettuale-economico a università, enti di ricerca e piccole e medie imprese, garantito sinora dalla Linea sviluppo, difficilmente potrebbero trovare sul libero mercato dei soggetti privati interessati a portarle avanti con propri investimenti;
- queste due tipologie di attività, con forte connotazione pubblica e prevalenti rispetto a quella di carattere maggiormente commerciale, possono essere meglio condotte all'interno di contesti organizzativi quali Sardegna ricerche e l'Azienda ospedaliera Brotzu, più adatti e strutturati di quanto sia la stessa Fase 1 Srl, al fine di non disperdere il contributo di queste attività alle opportunità di sviluppo e crescita della nostra Regione nel campo della ricerca scientifica nei settori della farmacologia e della biotecnologia;

evidenziato, infine, che:
- relativamente agli aspetti finanziari e patrimoniali, la società, secondo quanto riportato nell'ultimo bilancio approvato (31 dicembre 2013), ha un capitale sociale di 120 mila euro e un valore dello stato patrimoniale pari a 6.660.523 euro (7.843.168 euro al 31 dicembre 2012), di cui all'attivo risultano 6.556.394 euro alla voce disponibilità liquide (7.285.574 euro al 31 dicembre 2012), mentre al passivo euro 6.116.392 sono contabilizzati sotto ratei e risconti (7.257.306 euro al 31 dicembre 2012);
- tali risorse, erogate dalla Regione a Fase 1 Srl a titolo di contributo di funzionamento e attività istituzionali, sono rimaste in gran parte inutilizzate a causa dell'incapacità degli organi di amministrazione e indirizzo strategico, mentre sarebbero dovute essere messe a disposizione della comunità scientifica e tecnologica locale per attività di sostegno, supporto e incentivo della ricerca e sviluppo in Sardegna;
- una procedura di incorporazione, attraverso processi di fusione o internalizzazione delle funzioni proprie della Linea sviluppo e dell'unità di ricerca clinica, consentirebbe ai sistemi della ricerca e della sanità regionali di avere a disposizione, oltre che le competenze e le professionalità, anche i residui dei contributi erogati dalla Regione a Fase 1 Srl, in maniera complementare rispetto ai fondi della legge regionale n. 7/2007 e del POR-FESR 2014-2020 e nella prospettiva del riconoscimento dell'IRCCS;
- nelle more della dismissione della Società occorre ragionare sulle due unità operative (Linea sviluppo - unità di ricerca clinica) in maniera distinta, in ragione del criterio di cui alla legge di stabilità, articolo 1, comma 611, lettera a), richiamato dalla deliberazione n. 25/9 del 26 maggio 2015, che ha dato l'avvio alle procedure di dismissione, e lettera c), che prevede l'eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni;
- attraverso un'incorporazione della Linea sviluppo in Sardegna ricerche e dell'Unità di ricerca clinica nell'Azienda ospedaliera Brotzu, si garantirebbe, da una parte, la messa a disposizione delle esperienze e professionalità maturate in seno a Fase 1 Srl nei percorsi e nelle opportunità individuate dalla Regione nella S3 biomedicina e nel costituendo polo ospedaliero-universitario Brotzu-Businco-Microcitemico, dall'altra, si garantirebbe la tutela dei posti di lavoro,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per comprendere:
1) le ragioni per le quali si sia deciso di procedere con la dismissione della società Fase 1 Srl e si sia dato mandato all'amministratore unico, in caso di assenza di offerte, per la messa in liquidazione della Società e la nomina del commissario liquidatore;
2) che tipo di procedure di evidenza pubblica si intenda porre in atto;
3) se è stata fatta una valutazione su quali potrebbero essere i soggetti privati presenti nel mercato interessati all'acquisizione;
4) se, considerati gli aspetti patrimoniali e finanziari della società, questa procedura non possa generare delle dinamiche di tipo speculativo;
5) quali forme di tutela siano state previste per i dipendenti della società Fase 1 Srl;
6) se siano state valutate ipotesi alternative che prevedano l'incorporazione, attraverso processi di fusione o internalizzazione delle funzioni proprie delle due unità operative, con altri enti regionali, quali Sardegna ricerche (per quanto riguarda la Linea sviluppo) e l'Azienda ospedaliera Brotzu (per quanto riguarda l'Unità di ricerca clinica);
6) perché l'atto di indirizzo approvato dalla Giunta regionale, con deliberazione del 26 settembre 2014, n. 37/2, disegno di legge Sardegna ricerche, non faccia alcun riferimento né richiamo a Fase 1 Srl, nonostante il mandato affidato dalla Giunta regionale all'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio implicasse un processo complessivo di riordino e ridefinizione degli organismi di ricerca della Regione, inclusa la società Fase 1 Srl e il Piano di razionalizzazione confermasse che il mandato affidato dalla Giunta regionale con delibera n. 37/2 del 26 settembre 2014 dovesse riguardare la riorganizzazione di Sardegna ricerche e delle collegate strutture di ricerca, compresa Fase 1 Srl.

Cagliari, 4 giugno 2015