CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 414/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata erogazione degli ammortizzatori sociali in base alla legge regionale 11 maggio 2015, n. 12.

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Il sottoscritto,

premesso che con la legge regionale 11 maggio 2015, n. 12 (Modifiche all'articolo 2 della legge regionale n. 17 del 2013 (Ulteriori disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale). Autorizzazione di spesa per l'anticipazione degli ammortizzatori sociali in deroga) sono state approvate le modifiche all’articolo 2 della legge regionale 26 luglio 2013, n. 17 (Ulteriori disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale), con l’autorizzazione di spesa;

accertato che l’autorizzazione di spesa per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali in deroga di cui all'articolo 2, comma 1, della legge regionale n. 17 del 2013, e successive modifiche ed integrazioni, è destinata alla copertura dei medesimi interventi riferiti all'anno 2015 per le spettanze maturate dai beneficiari a decorrere dal 2014 e per interventi di politica attiva del lavoro;

rilevato che le somme giacenti presso l’Istituto nazionale della previdenza sociale e quelle riversate dal medesimo istituto e compensate sulla base delle assegnazioni statali per il pagamento dei trattamenti concessi ai sensi della normativa sugli ammortizzatori sociali in deroga sono utilizzate per le finalità previste dall'articolo 2, comma 1, della legge regionale n. 17 del 2013, e successive modifiche ed integrazioni, e dalla legge regionale 9 dicembre 2013, n. 34 (Misure urgenti in materia di anticipazione degli ammortizzatori sociali), e secondo le disposizioni contenute nell’articolo 1, comma 4, della legge regionale n. 34 del 2013, e successive modifiche ed integrazioni, e per interventi di politica attiva del lavoro;

valutato che con il provvedimento si sarebbe dovuto procedere all’anticipazione della mobilità in deroga, con una soluzione che avrebbe consentito il pagamento delle retribuzioni a circa 14 mila beneficiari e che il disegno avrebbe assicurato la corresponsione della mobilità in deroga;

esaminato che, per tale obiettivo, il Governo ha assegnato alla Regione, per il pagamento degli ammortizzatori, 55 milioni di euro;

annotato che secondo un accordo sindacale siglato lo scorso 18 maggio la grande fetta di risorse finanziarie, circa 49 milioni di euro, sarebbero state dirottate alle politiche attive per il lavoro;

dato atto che con tale intesa si priverebbero centinaia di famiglie dei necessari sostegni finanziari per il pagamento di diversi arretrati;

appreso che, dunque, si tendono a danneggiare ancora una volta i lavoratori usciti dal mercato del lavoro, che solo grazie a tali ammortizzatori sociali trovano un sostegno al reddito;

constatato che sarebbe quindi necessario il rispetto della legge regionale n. 12 del 2015, con l’anticipazione degli ammortizzatori sociali in deroga;

osservato che la situazione di crisi di tantissime aziende isolane richiede un intervento urgente per garantire ai dipendenti di molte realtà il necessario sostentamento;

sottolineato, peraltro, che le risorse sarebbero utili a ridare dignità ai lavoratori ed alle loro famiglie,
chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale:
1) per sapere le modalità in cui si intende far applicare il dettato della legge regionale n. 12 del 2015 con cui sono state approvate le modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 17 del 2013 (Ulteriori disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale). Autorizzazione di spesa per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali in deroga;
2) per valutare se il provvedimento, adottato per procedere all’anticipazione della mobilità in deroga, ha poi assicurato il pagamento delle retribuzioni a circa 14 mila beneficiari;
3) per conoscere gli aspetti derivanti dall’accordo sindacale siglato lo scorso 18 maggio, con il quale le risorse finanziarie sarebbero state dirottate alle politiche attive per il lavoro, lasciando, così, senza i necessari sostegni di reddito i lavoratori.

Cagliari, 8 giugno 2015