CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 415/A

INTERROGAZIONE CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata previsione in finanziaria dei fondi per le borse di studio necessarie per l'accesso alle scuole di specializzazione medica ai neo laureati sardi.

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Il sottoscritto,

appreso che:
- a decorrere dall'anno accademico 2006/2007, a seguito dell'entrata in vigore della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e a parziale modifica del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, è stata prevista all'articolo 1, comma 300, della predetta legge l'istituzione del "contratto di formazione specialistica" per la formazione post lauream dei dottori in medicina e chirurgia; destinatari del provvedimento sono i soggetti in possesso della laurea in medicina e chirurgia e dell'abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, conseguita in data antecedente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso, che risultino ammessi al primo anno di corso per la frequenza delle scuole di specializzazione in quanto collocati in posizione utile nella relativa graduatoria; la vigente normativa consente inoltre alle università di acquisire nei propri bilanci risorse finanziarie aggiuntive, rispetto al finanziamento ministeriale, per l'attivazione di contratti di formazione specialistica, al fine di permettere, secondo le esigenze sanitarie di ciascuna regione l'accesso di un ulteriore numero di giovani medici alla frequenza delle scuole di specializzazione di cui trattasi;
- la legge regionale 31 marzo 1992, n. 5, e successive modifiche ed integrazioni, autorizza l'Amministrazione regionale all'erogazione di contributi annuali a carico del bilancio regionale per l'istituzione di borse di studio, oggi contratti di formazione, per la frequenza delle scuole di specializzazione delle Facoltà di medicina e chirurgia delle Università di Cagliari e di Sassari; ai sensi dell'articolo 1 della legge regionale citata, così come modificato dall'articolo 5, comma 46, della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12, e dall'articolo 1 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, possono accedere ai contributi i medici abilitati all'esercizio della professione in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti: siano nati nel territorio della Regione; siano figli di emigrati sardi; siano residenti nel territorio della Regione da almeno cinque anni alla data della richiesta di assegnazione del contratto di formazione specialistica o abbiano conseguito il diploma di laurea in medicina e chirurgia in un uno degli atenei presenti in Sardegna, ovvero Sassari o Cagliari; i beneficiari devono mantenere la residenza in Sardegna per tutto il periodo di frequenza;

ricordato che il decreto ministeriale 21 maggio 2015, n. 307, all'articolo 4, comma 1, prevede che: "I contratti aggiuntivi finanziati dalle Regioni e dalle Province autonome saranno assegnati con successivo provvedimento, purché comunicati al Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, all'indirizzo dgsinfs@postacert.istruzione.it, in tempo utile per l'emanazione del bando, ovvero entro le ore 15.00 di lunedì 25 maggio 2015";

accertato che la scadenza imposta dall'articolo 4, comma 1, del decreto ministeriale n. 307 del 2015 non è stata rispettata dalla Regione che non ha comunicato al MIUR il numero di contratti aggiuntivi finanziati dalle università regionali, tanto che nel decreto ministeriale 26 maggio 2015, n. 315, nell'allegato n. 2 (tabella riparto contratti formazione specialistica medici A.A. 2014-2015) sono presenti i soli contratti regionali di Puglia, Calabria, Campania, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Trento, Friuli Venezia Giulia, ma mancano quelli della Sardegna;

ricordato l'accordo tra l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio e il Rettore dell'Università di Cagliari che prevede che la Regione, vista l'urgenza del problema e non potendo stanziare un immediato finanziamento diretto delle borse, assegni un milione di euro aggiuntivo per attività che comunque l'Università deve garantire in modo tale da consentire all'Ateneo di liberare risorse per un importo pari, che lo stesso può destinare alle borse di studio per gli specializzandi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere:
1) per quale motivo non siano state previste adeguate coperture in finanziaria e perché la comunicazione al MIUR non sia stata fatta entro i termini previsti dal decreto ministeriale n. 307 del 2015, articolo 4;
2) se le risorse stanziate siano sufficienti a garantire un adeguato numero di borse di studio per consentire ai neo laureati sardi l'accesso alle scuole di specializzazione dato che negli anni scorsi i fondi stanziati erano ben più alti: 2,5 milioni;
3) se siano intercorsi adeguati contatti col MIUR per capire se lo stesso recepirà il finanziamento tardivo dato che il decreto ministeriale n. 307 del 2015 ha già disposto quali finanziamenti regionali sono ammessi.

Cagliari, 9 giugno 2015