CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 421/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla drastica riduzione delle risorse destinate a finanziare progetti di ricerca e innovazione tecnologica proposti e predisposti dall'università nell'ambito delle azioni promosse dalla legge regionale 7 agosto 2007, n. 7.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- con la legge regionale 7 agosto 2007, n. 7, la Regione autonoma della Sardegna ha avviato un processo teso a promuovere, rafforzare e diffondere la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica, prevedendo, in particolare, il finanziamento o il cofinanziamento di progetti di ricerca fondamentale o di base di significativo valore conoscitivo, di ricerca applicata e di sviluppo precompetitivo che trovino in Sardegna ottimali condizioni per la loro esecuzione e che abbiano avuto accesso a programmi di ricerca internazionali, comunitari e nazionali, presentati da università, imprese ed enti pubblici di ricerca;
- altresì, con legge regionale n. 3 del 2008 (legge finanziaria 2008), erano state stanziate le prime risorse previste dall'articolo 17 della legge regionale n. 7 del 2007, destinate a finanziare il bando 2008;

rilevato che:
- negli anni a seguire gli stanziamenti della Regione a valere sulla legge regionale n. 7 del 2007 hanno consentito l'emanazione di ulteriori bandi per le annualità 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013;
- altresì, una parte cospicua delle suddette risorse è stata intercettata dall'università con gli atenei di Cagliari e Sassari che hanno complessivamente presentato progetti per circa 49.000.000 di euro nelle annualità in cui la Regione ha finanziato la legge regionale n. 7 del 2007;

dato atto che:
- l'ultimo bando, finanziato dalla Giunta Cappellacci, risale al 2013, annualità per la quale gli atti amministrativi definitivi sono stati adottati solo nello scorso mese di maggio e per la quale, inspiegabilmente, le risorse destinate risultano sensibilmente inferiori a quelle previste per le annualità precedenti;
- altresì, oltre ai tagli sopra menzionati, non è stato previsto il finanziamento dei bandi per le annualità 2014 e 2015, il che farebbe ritenere, stando agli atti fino ad oggi adottati, che vi sia la ferma volontà dell'Amministrazione regionale di non sostenere le azioni di promozione e sviluppo della ricerca ed innovazione tecnologica previste dalla legge regionale n. 7 del 2007, nonostante i formidabili risultati ed i produttivi effetti conseguiti attraverso la realizzazione dei progetti finanziati;

osservato che la Giunta Cappellacci aveva messo a disposizione cospicue risorse, come testimoniano le parole pronunciate del Presidente Pigliaru, allora Prorettore delegato alla ricerca dell'Università di Cagliari, in occasione della presentazione dei dati e delle analisi relative alle attribuzioni per l'anno 2012 della dotazione ordinaria ai nuovi dipartimenti "Tra il 2009 e il 2012 le risorse per i dipartimenti sono aumentate in valore assoluto del 97 per cento e in valore pro-capite del 114 per cento. Per quanto concerne il fondo Car (Contributo di ateneo per la ricerca), sempre tra il 2009 e il 2012, le risorse sono aumentate rispettivamente in valore assoluto e procapite del 146 per cento e del 167 per cento);

sottolineato che il programma di governo del Presidente Pigliaru recita che "La Sardegna investe troppo poco nella ricerca, nello sviluppo organizzativo dei processi produttivi; appena lo 0,67 per cento del proprio PIL, meno dell'obbiettivo UE fissato all'1,5 per cento per l'Italia e appena un quinto dello sfidante obbiettivo dell'intera Unione Europea fissato al 3 per cento. ... la legge regionale sulla ricerca è un tassello importante in quanto può garantire il sostegno alla ricerca di base.";

evidenziato che nello stesso programma di governo si legge che "Per raggiungere questi risultati è necessario: migliorare la L.R. 7 sulla ricerca per garantire più profonde e diffuse ricadute sul sistema economico e sociale sardo....";

osservato, invece, che colui che ricopriva "ieri" l'incarico di Prorettore delegato alla ricerca dell'Università di Cagliari, oggi, da Presidente della Regione cancella in maniera inspiegabile e sconcertante le risorse a sostegno della ricerca e dello sviluppo tecnologico, ovvero proprio in quei settori in cui l'attuale Presidente allora Prorettore si era impegnato, segno dell'importanza che da accademico ad essi riconosceva,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le ragioni che hanno indotto l'Amministrazione regionale a cancellare le risorse che negli anni del governo di centro-destra erano state destinate al finanziamento delle azioni finalizzate al sostegno alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico, previste dalla legge regionale n. 7 del 2007;
2) quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in ordine all'ipotesi di ripristinare le suddette risorse;
3) quali siano le iniziative che in attuazione del programma di governo l'Amministrazione regionale intende intraprendere al fine di favorire e sostenere l'attività di ricerca, specie in ambito universitario al quale storicamente si devono i risultati più brillanti ed ambiziosi.

Cagliari, 10 giugno 2015