CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 424/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla drastica riduzione delle risorse destinate a finanziarie progetti di ricerca e innovazione tecnologica proposti e predisposti dall'università, nell'ambito delle azioni promosse dalla legge regionale 7 agosto 2007, n. 7 (Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna).

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I sottoscritti,

premesso che, con la legge regionale n. 7 del 2007, la Regione ha avviato un processo teso a promuovere, rafforzare e diffondere la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica, prevedendo, in particolare, il finanziamento o il cofinanziamento di progetti di ricerca fondamentale o di base di significativo valore conoscitivo, di ricerca applicata e di sviluppo precompetitivo che trovino in Sardegna ottimali condizioni per la loro esecuzione e che abbiano avuto accesso a programmi di ricerca internazionali, comunitari e nazionali, presentanti da università, imprese ed enti pubblici di ricerca;

premesso, altresì, che con legge regionale n. 3 del 2008 (legge finanziaria 2008), erano state stanziate le prime risorse previste dall'articolo 17 della legge regionale n. 7 del 2007, destinate a finanziare il bando 2008;

rilevato che, negli anni a seguire, gli stanziamenti della Regione, a valere sulla legge regionale n. 7 del 2007, hanno consentito l'emanazione di ulteriori bandi per le annualità 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013;

rilevato, altresì, che una parte cospicua delle suddette risorse è stata intercettata dall'università con gli atenei di Cagliari e Sassari che hanno complessivamente presentato progetti per circa 49.000.000 di euro nelle annualità in cui la Regione ha finanziato la legge regionale n. 7 del 2007;

dato atto che l'ultimo bando, finanziato dalla Giunta Cappellacci, risale al 2013, annualità per la quale gli atti amministrativi definitivi sono stati adottati solo nello scorso mese di maggio e per la quale, inspiegabilmente, le risorse destinate risultano sensibilmente inferiori a quelle previste per le annualità precedenti;

dato atto, altresì, che oltre ai tagli sopra menzionati, non è stato previsto il finanziamento dei bandi per le annualità 2014 e 2015, il che farebbe ritenere, stando agli atti fino ad oggi adottati, che vi sia la ferma volontà dell'Amministrazione regionale di non sostenere le azioni di promozione e sviluppo della ricerca e innovazione tecnologica previste dalla legge regionale n. 7 del 2007, nonostante i formidabili risultati e i produttivi effetti conseguiti attraverso la realizzazione dei progetti finanziati;

osservato che il Governo Cappellacci aveva messo a disposizione cospicue risorse, come testimoniano le parole pronunciate del Presidente Pigliaru, allora Prorettore delegato alla ricerca dell'Università di Cagliari, in occasione della presentazione dei dati e delle analisi relative alle attribuzioni per l'anno 2012 della dotazione ordinaria ai nuovi dipartimenti "Tra il 2009 e il 2012 le risorse per i dipartimenti sono aumentate in valore assoluto del 97 per cento e in valore procapite del 114 per cento. Per quanto concerne il fondo Car (Contributo di ateneo per la ricerca), sempre tra il 2009 e il 2012, le risorse sono aumentate rispettivamente in valore assoluto e procapite del 146 per cento e del 167 per cento";

sottolineato che il programma di governo del Presidente Pigliaru prevede che "La Sardegna investe troppo poco nella ricerca, nello sviluppo organizzativo dei processi produttivi; appena lo 0,67 per cento del proprio PIL, meno dell'obbiettivo dell'Unione europeo fissato all'1,5 per cento per l'Italia e appena un quinto dello sfidante obbiettivo dell'intera Unione europea fissato al 3 per cento. [...] la legge regionale sulla ricerca è un tassello importante in quanto può garantire il sostegno alla ricerca di base.";

evidenziato che nello stesso programma di governo si legge che "Per raggiungere questi risultati è necessario: migliorare la legge regionale 7 del 2007 sulla ricerca per garantire più profonde e diffuse ricadute sul sistema economico e sociale sardo.[...]";

osservato, invece, che colui che ricopriva ieri l'incarico di Prorettore delegato alla ricerca dell'Università di Cagliari, oggi, da Presidente della Giunta regionale cancella in maniera inspiegabile e sconcertante le risorse a sostegno della ricerca e dello sviluppo tecnologico, ovvero proprio in quei settori in cui l'attuale Presidente, allora Prorettore, si era impegnato, segno dell'importanza che da accademico a essi riconosceva,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione:
1) quali siano le ragioni che hanno indotto l'Amministrazione regionale a cancellare le risorse che negli anni del governo di centro-destra erano state destinate al finanziamento delle azioni finalizzate al sostegno alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico, previste dalla legge regionale n. 7 del 2007;
2) quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in ordine all'ipotesi di ripristinare le suddette risorse;
3) quali siano le iniziative che, in attuazione del programma di governo, l'Amministrazione regionale intende intraprendere al fine di favorire e sostenere l'attività di ricerca, specie in ambito universitario, al quale storicamente si devono i risultati più brillanti e ambiziosi.

Cagliari, 16 giugno 2015