CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 425/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alla decurtazione dallo stipendio, con prelievo mensile in busta paga, degli emolumenti riguardanti le progressioni economiche dei dipendenti della ASL n. 7.

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Il sottoscritto,

premesso che, con delibera n. 1503/2001, la Direzione generale della ASL n. 7 di Carbonia ha de-terminato, per l'anno 2001, il fondo consolidato per il finanziamento delle fasce retributive dell'area di comparto tenendo conto, tra l'altro, dello spostamento di risorse dal fondo per la produttività collettiva e individuale di cui all'articolo 38 del CCNL Sanità 1998-2001, comparto del Personale servizio sanitario nazionale I e II biennio del 7 aprile 1999, nella misura del 15 per cento;

accertato che con la delibera del direttore generale n. 1280/2005 è stato recepito l'accordo decentrato siglato con la delegazione sindacale in data 17 maggio 2005, con cui si stabiliva, al fine di consentire la progressione di fascia retributiva ad una platea più estesa dei dipendenti del comparto, di procedere ad incremento ulteriore del fondo per il finanziamento delle fasce;

rilevato che con delibera n. 1140/c del 3 settembre 2010 si è deciso di sospendere la corresponsione delle fasce retributive adottando nuovi criteri di attribuzione, anche in seguito alle decisioni approvate con deliberazione n. 920/2009 che rendeva nulle le deliberazioni precedentemente adottate;

valutato che sulla questione è poi intervenuta la Corte dei conti - Sezione giurisdizionale per la Regione - che con sentenza n. 2/2015 ha ritenuto illegittimi gli accordi per la progressione economica siglati nel 2005, obbligando di fatto i lavoratori ad una decurtazione dello stipendio, con un prelievo dalla busta paga;

annotato che con legge regionale n. 5 del 2015 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2015) e con legge regionale n. 6 del 2015 (Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017) è stato approvato un emendamento salva fasce che, di fatto, garantiva ai dipendenti di evitare il prelievo in busta paga;

dato atto che la manovra finanziaria è stata approvata e pubblicata, senza che però nulla sia cambiato; dunque, un migliaio di lavoratori della ASL continuano a vedersi decurtato parte dello stipendio, anche a seguito della sentenza della Corte dei conti che ha ritenuto illegittime le progressioni economiche;

appreso che appare opportuno tutelare i dipendenti della ASL, evitando che ricada sulla platea dei lavoratori la responsabilità di atti ritenuti illegittimi e restituendo al personale dell'azienda quanto sottratto;

rimarcato che si considera peraltro fondamentale salvaguardare i diritti acquisiti dal personale sanitario senza penalizzare la grande fetta dei lavoratori,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) conoscere i motivi che impediscono l'applicazione dell'emendamento approvato in occasione della legge finanziaria 2015, con il blocco del prelievo mensile e la restituzione dei soldi sottratti in busta paga ai dipendenti nell'ambito della vicenda sul caso fasce;
2) valutare la possibilità di salvaguardare i diritti acquisiti dai lavoratori mediante la progressione economica orizzontale;
3) conoscere l'ammontare delle somme che dovrebbero essere riconosciute ai dipendenti della ASL.

Cagliari, 16 giugno 2015