CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 435/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla vertenza dei lavoratori CTM sull'erogazione delle competenze accessorie unificate.

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Il sottoscritto,

premesso che, in base al contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto degli autoferrotranvieri nella busta paga dei lavoratori è inserita una voce riguardante le competenze accessorie unificate (CAU), un compenso che di fatto raggruppa diverse indennità;

accertato che il CTM - società per azioni a totale capitale pubblico - esercita la sua principale attività nel settore del trasporto pubblico locale, con servizi in gran parte urbani e all'interno dell'area vasta di Cagliari; si evince quindi che l'azienda è una delle principali strutture nell'ambito della mobilità urbana;

rilevato che dal 2001 il Consorzio trasporti mobilità, senza nessuna motivazione, ha eliminato dalle buste paga degli operatori assunti la voce relativa alle CAU, equivalente di fatto a una corresponsione di 100 euro mensili per 14 mensilità;

valutato che la soppressione di tale retribuzione rappresenta una discriminazione assurda tra i dipendenti che, a parità di lavoro, si vedono ledere un diritto loro riconosciuto con il taglio delle retribuzioni;

annotato che l'assurda disparità di trattamento riguarda complessivamente una platea di 270 autisti che hanno manifestato il loro malessere nei confronti dell'azienda, sollecitando il riconoscimento agli emolumenti e, dunque, il pagamento degli arretrati maturati da ormai parecchi anni;

dato atto che davanti alla legittima rivendicazione dei lavoratori - che hanno già proclamato diversi giorni di sciopero - l'azienda CTM si è chiusa in un arrogante ed incomprensibile silenzio, senza che la vertenza possa avere quindi una soluzione positiva;

appreso che nei diversi giorni di sciopero proclamati dai lavoratori per porre in luce il problema, si è assistito ad innumerevoli disagi che hanno danneggiato l'immagine della città; una paralisi dei trasporti pubblici urbani che ha di fatto messo in ginocchio la città, con condizioni sfavorevoli che si sono allargati alla numerosa platea di turisti in giro per Cagliari ed in cerca di mezzi di trasporto;

constatato che sebbene il maggiore azionista del CTM sia il Comune di Cagliari, la Regione dovrebbe tutelare e salvaguardare in ogni modo il diritto alla mobilità dei cittadini, che nelle ultime settimane sta venendo meno proprio in concomitanza delle azioni di protesta dei lavoratori;

osservato che dunque, nonostante i ripetuti solleciti per giungere ad una soluzione della vertenza non c'è stato nessun passo in avanti per avviare un tavolo di confronto con l'azienda:
sottolineato peraltro che, visto l'esercito di turisti che si prepara a raggiungere Cagliari nel corso della stagione estiva, sarebbe lecito attendersi un tentativo di raggiungere un accordo tra società e lavoratori, con l'intento di porre fine alla discriminazione nella corresponsione delle competenze accessorie unificate,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti:
1) per sapere se la Regione sia a conoscenza della vertenza attuata dai lavoratori del CTM, estromessi dalla possibilità di ottenere una spettanza prevista dalla legge di settore;
2) per valutare la possibilità di un'immediata convocazione di società, sindacati, Comune di Cagliari, per arrivare ad una soluzione positiva della vertenza, così da evitare nuovi disagi in città per gli utenti e, soprattutto, per i turisti.

Cagliari, 30 giugno 2015