CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 436/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sul mancato stanziamento delle risorse da destinare alla lotta al randagismo.

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I sottoscritti,

premesso che nel quadro delle iniziative sostenute dalla legge 14 agosto 1991, n. 281, e dalla legge regionale 18 maggio 1994, n. 21, la Regione erogava annualmente un contributo finanziario ai comuni finalizzato alla lotta al randagismo ed alla gestione dei canili;

premesso, altresì, che gli ultimi stanziamenti destinati al contrasto del diffuso fenomeno sono stati effettuati ad opera della Giunta Cappellacci nel bilancio 2013 allorquando era stata resa disponibile la somma di 700.000 euro da ripartite tra i comuni della Sardegna che avevano presentato apposita istanza di accesso ai benefici finanziari;

dato atto che sulla scorta delle rendicontazioni e degli esiti dell'attività istruttoria i comuni hanno potuto beneficiare nel settembre scorso dei finanziamenti previsti dalla legge finanziaria per l'anno 2013;

osservato che con nota del giugno 2015 a firma del Direttore del Servizio prevenzione, l'Assessorato dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale della Regione ha comunicato ai sindaci che per il corrente esercizio finanziario non sono state stanziate risorse per i contribuiti a favore della lotta al randagismo;

considerato che le motivazioni che hanno negli anni indotto le amministrazioni che sono susseguite alla guida della Regione a destinare in bilancio risorse finalizzate al fenomeno del randagismo risiedono nella convinzione che si tratti di un problema serio, grave ed importante che è scarsamente percepito dalla popolazione, se non quando gli organi d'informazione diffondono notizie di aggressioni da parte di cani randagi o relative a problemi legati all'abbandono, specie nei periodi estivi;

considerato, altresì, che le difficoltà che le Istituzioni, ed in particolar modo i comuni, incontrano quotidianamente nello svolgimento dei compiti che le norme impongono loro, richiedono il coinvolgimento di diversi soggetti e la disponibilità di risorse che spesso sono di difficile reperimento;

rilevato che la lotta al fenomeno dei "cani vaganti" è finalizzata non soltanto alla sensibilizzazione sociale ed alla promozione della cultura dell'affezione come valore, ma anche e soprattutto a contrastare i pericoli per l'incolumità e la salute pubblica prevenendo le aggressioni all'uomo e la diffusione di infezioni batteriche, virali, protozoarie, da miceti e da parassiti trasmissibili all'uomo;

preso atto che le condizioni finanziarie nelle quali oggi versano i comuni a causa del continuo taglio dei trasferimenti, dei vincoli sempre più stringenti del patto di stabilità e delle recenti incombenze delle quali sono stati investiti in relazione all'emergenza immigrazione, rende altamente improbabile che gli enti locali, anche i più virtuosi, possano reperire nei propri bilanci le risorse necessarie a far fronte al fenomeno del randagismo;

dato atto che l'attuale Amministrazione regionale ha ritenuto di non dover prevedere risorse per le finalità sopra ricordate, che sono passate da 700.000 euro del 2013 a zero nel 2014 e 2015, segno che il fenomeno viene percepito come inesistente e non meritevole dell'attenzione che anche nel recente passato gli è stata, invece, riservata,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le ragioni che sottendono alla decisione dell'Amministrazione regionale di cancellare dal bilancio regionale qualsiasi risorsa a favore degli enti locali da destinare alla lotta al fenomeno del randagismo, nonostante siano, invece, rimasti immutati in capo ai comuni gli obblighi di tutela della salute e dell'incolumità pubblica e di contrasto;
2) quali siano le azioni che nell'immediato la Giunta intende attivare per rimediare alla grave decisione che in controtendenza con il recente passato, denota la totale assenza di sensibilità.

Cagliari, 30 giugno 2015