CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 441/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alla carenza di accessi al mare per disabili e persone svantaggiate nelle località balneari del Sulcis Iglesiente.

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Il sottoscritto,

premesso che la stagione balneare è ormai entrata nel pieno ed ogni anno i problemi della costa del Sulcis Iglesiente - con tantissimi turisti che affollano le spiagge del territorio - si presentano sotto diverse sfaccettature; tra i tanti problemi cui devono far fronte i bagnanti si evidenzia una questione inerente una parte minoritaria della popolazione, ma che dovrebbe avere pari dignità se non più; si porta infatti all'attenzione della Regione il problema della fruibilità degli arenili da parte dei diversamente abili e del vasto universo degli anziani che intendono fruire dei siti maggiormente frequentati;

accertato che la carenza di strumenti che rendano facilmente utilizzabile il litorale è da addebitare senza dubbio agli enti locali che, però, si trovano - nella gran parte dei casi - nell'impossibilità di affrontare esorbitanti spese per attrezzare le spiagge di servizi adeguati alle persone svantaggiate;

rilevato che dovrebbe incombere sulle amministrazioni comunali del territorio la competenza di adeguare le zone costiere con idonei strumenti, distinguendosi quindi per la loro sensibilità e su fronti diversi, sia per quanto riguarda gli scivoli in città e sia rispetto alla questione degli accessi al mare, facendo installare passerelle sulle spiagge più affollate; su questo fronte, si registra invece - nella grande maggioranza - la difficoltà a munire i litorali di detti dispositivi per l'accessibilità, a causa dei problemi finanziari in cui versano le casse di molti enti locali; sarebbe dunque opportuno che la Regione dotasse i singoli comuni di risorse per provvedere a equipaggiare i siti di idonei strumenti, così da poter dare la possibilità a tutti di godersi l'estate ed il mare, senza discriminazioni;

valutato che anche le spiagge del Sulcis Iglesiente sono affollate di numerosi turisti, che si trovano a dover visitare i tesori ambientali del territorio senza poter accedere agli arenili oppure trovandosi di fronte servizi inadeguati alle persone svantaggiate;

annotato che il territorio è drammaticamente carente di accessi alle spiagge per disabili e anziani, per cui gli enti locali dovrebbero lavorare in sinergia con i gestori di stabilimenti per porre fine a questa inciviltà; una situazione assurda nel terzo millennio; nel frattempo per rendere il soggiorno al mare più agevole per disabili e non si potrebbe proporre - come suggerito da alcune associazioni - di introdurre l'obbligo per i concessionari di spiagge di dotarsi di carrozzine di recente introduzione sul mercato in grado di essere trasportate facilmente sulla sabbia essendo dotate di grandi ruote gonfiabili e che permettono l'introduzione in acqua e sotto le docce; inoltre sarebbero necessarie nonché obbligatorie le pedane di accesso fino alla riva;

dato atto che è ormai stata raggiunta un'elevata sensibilità culturale sull'accessibilità e considerato che lo stesso concetto di accessibilità risulta molto affine al concetto di libertà, purtroppo si ritrovano delle carenze negli strumenti, che costituiscono un limite alla libertà di movimento e alla fruibilità dei servizi;

appreso che gli accessi al mare devono essere realizzati con percorsi appositi, prevedendo altresì delle piazzole adatte all'universo dei soggetti svantaggiati; nei litorali ci dovrebbero essere poi dei servizi igienici e degli spogliatoi adeguati alle necessità dei suddetti soggetti; nella gran parte delle spiagge si certifica, purtroppo, l'assenza di tali servizi;

constatato che sarebbe necessario realizzare l'uguaglianza di opportunità regionali delle persone disabili e/o svantaggiate, recependo i bisogni dell'intera collettività e rendendo dei servizi all'avanguardia ai vacanzieri;

osservato che dunque, formalmente, accade che le regole sulle barriere architettoniche vengano applicate, ma spesso siano disattese norme elementari sull'accessibilità ai siti ambientali e costieri;

sottolineato peraltro che appare opportuno procedere all'adeguamento della gran parte delle spiagge, anche attraverso una normativa regionale che guidi gli enti locali verso una progettazione accessibile e funzionale, provvedendo a dotare tali enti di adeguate risorse,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per:
1) provvedere immediatamente all'istituzione di un centro regionale di riferimento per la promozione, l'informazione e la ricerca sull'accessibilità;
2) verificare le carenze dei litorali isolani su un'adeguata accessibilità con appositi strumenti destinati alle persone svantaggiate;
3) esaminare un lavoro sinergico tra esperti del settore e le diverse associazioni;
4) analizzare la possibilità di erogare agli enti locali maggiori risorse finanziarie utili a fornire i litorali di strumenti atti a dotare le spiagge di dispositivi adeguati e moderni.

Cagliari, 7 luglio 2015