CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 444/A

INTERROGAZIONE TEDDE - CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata utilizzazione dei fondi stanziati per il monitoraggio del corallo rosso e l'assenza di iniziative sperimentali che consentano il controllo periodico e il prelievo della risorsa con mezzi meccanici.

***************

I sottoscritti,

premesso che, con deliberazione n. 49/7 del 9 dicembre 2014, la Giunta regionale destinava 1.000.000 di euro allo svolgimento di attività di monitoraggio scientifico della risorsa corallo rosso di cui all'articolo 7 della legge regionale n. 59 del 1979, per un periodo di 4 anni e, in particolare, per l'acquisizione di dati demografici e morfometrici delle colonie e la relativa mappatura allo scopo di valutarne lo stato e definire eventuali misure che ne consentano una gestione sostenibile;

premesso, altresì, che con il predetto atto giuntale l'esecutivo regionale conferiva mandato all'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, affinché provvedesse a porre in essere gli atti amministrativi necessari a dotare ARGEA delle predette risorse, pari a 1.000.000 di euro, al fine di effettuare le procedure selettive per individuare i soggetti idonei e avviare le attività di monitoraggio scientifico del corallo rosso;

osservato che, a oggi, a più di sei mesi di distanza dall'adozione della deliberazione di Giunta regionale n. 49/7 del 9 dicembre 2014, nulla è stato fatto, disattendendo il dispositivo del predetto atto giuntale e lasciando inutilizzato lo stanziamento di 1.000.000 di euro che giace, inutilmente, presso le casse dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, anziché alimentare le attività di protezione e controllo dello stato delle colonie di corallo rosso;

ravvisata la necessità di procedere rapidamente a dare esecuzione alla predetta deliberazione e di integrarne le finalità, prevedendo la possibilità di impiegare mezzi meccanici per le attività di monitoraggio scientifico del corallo rosso e di prelievo sperimentale della preziosa risorsa;

rilevata l'opportunità di sperimentare il ricorso ai mezzi meccanici per le attività di controllo e prelievo a scopi scientifici anche e, soprattutto, alla luce dell'ultimo tragico recente incidente consumatosi al largo di Capo Caccia, in cui un corallaro sessantatreenne di Castelsardo ha perso la vita durante un immersione;

considerato che anche l'Associazione italiana sommozzatori corallari ha più volte chiesto formalmente alla Regione l'avvio delle attività di sperimentazione attraverso l'impiego di mezzi meccanici che consentirebbero di ridurre notevolmente il rischio al quale sono esposti i subacquei, specie in fase di ricerca del corallo con immersioni alla "cieca" che costringono gli operatori a estenuanti pinneggiate e a notevolissimi affanni respiratori spesso forieri di problemi decompressivi letali;

sottolineato che il GFCM (organismo della FAO) ha raccomandato a tutti gli stati membri e agli istituti scientifici di sviluppare progetti di pesca sperimentale con l'ausilio del Remotely operate vehicle (ROV);

considerato, altresì, che la sperimentazione consentirebbe di verificare l'effettiva efficacia del ricorso ai mezzi meccanici nelle operazioni di ricerca, monitoraggio e prelievo del corallo rosso, nonché l'impatto che il loro utilizzo avrebbe sulla salute dei fondali e dell'ecosistema marino più in generale e sulle colonie di corallo rosso;

evidenziato che la tecnica con mezzi meccanici è stata collaudata con successo in altri paesi come il Giappone, dove, dal 1987, si ricorre all'attività di raccolta meccanica regolamentata con esiti positivi attestati anche da illustri biologi e che essa consiste nell'utilizzo del sistema ROV, ovvero di un veicolo sottomarino pilotato da una postazione remota ubicata su un'imbarcazione o sulla terra ferma;

evidenziato, altresì, che tale tecnica consente l'utilizzo di sistemi di pesca del corallo altamente selettivi e con il vantaggio di azzerare il rischio d'incidenti subacquei dalle conseguenze, talvolta mortali, per gli operatori che lavorano con il metodo tradizionale dell'autorespiratore;

ribadito che la sperimentazione dell'impiego di mezzi meccanici quali il ROV nelle attività di prospezione e prelievo selettivo e controllato del corallo rosso permetterebbe di verificare, in modo puntuale, lo stato di salute delle colonie della preziosa risorsa e di valutare i possibili effetti prodotti sulla conformazione e morfologia dei fondali e sull'ecosistema marino dalle operazioni di prelievo effettuate con mezzi meccanici;

osservato che lo stanziamento di 1.000.000 di euro, a oggi ancora inutilizzato, costituirebbe un'importante occasione per impiegare le suddette risorse anche per sperimentare l'impiego controllato di mezzi meccanici da destinare al monitoraggio scientifico e al prelievo del corallo rosso;

dato atto, inoltre, che il frutto delle operazioni di prelievo con mezzi meccanici effettuate durante la fase di sperimentazione potrebbe essere commercializzato fornendo in questo modo un'importante occasione agli operatori del corallo di beneficiare di una vera e propria "boccata d'ossigeno",

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le ragioni che hanno, a oggi, impedito l'impegno delle risorse pari a 1.000.000 di euro a favore di ARGEA, al fine di avviare le attività di individuazione dei soggetti idonei a svolgere il monitoraggio scientifico della risorsa corallo rosso di cui all'articolo 7 della legge regionale n. 59 del 1979, per un periodo di 4 anni e, in particolare, per l'acquisizione di dati demografici e morfometrici delle colonie e la relativa mappatura allo scopo di valutarne lo stato e definire eventuali misure che ne consentano una gestione sostenibile, così come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 49/7 del 9 dicembre 2014;
2) gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in merito all'opportunità di seguire le raccomandazioni del GFCM di integrare le finalità della predetta deliberazione prevedendo la possibilità di impiegare mezzi meccanici quali il ROV per le attività di monitoraggio scientifico del corallo rosso e di prelievo sperimentale della preziosa risorsa che potrebbe essere commercializzato al fine di dare sostegno economico ai pescatori;
3) quali iniziative la Giunta regionale intenda intraprendere al fine di sostenere, adeguatamente e in maniera efficace, il comparto della pesca del corallo, compatibilmente con l'imprescindibile esigenza di tutelare l'incolumità degli operatori e salvaguardare l'integrità dell'ecosistema marino e, in particolare, le potenzialità di futura proliferazione delle colonie di corallo rosso.

Cagliari, 7 luglio 2015