CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 447/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata erogazione dei finanziamenti denominati "Opere pubbliche cantierabili" - legge regionale 28 dicembre 2009, n. 5, legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1, articolo 4, comma 2.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con l'articolo 5 della legge regionale 28 dicembre 2009, n. 5, è stato avviato un insieme di iniziative e interventi per incentivare lo sviluppo delle attività produttive e rilanciare l'economia regionale;
- con deliberazione n. 16/21 del 20 aprile 2010 "L.R. 28 dicembre 2009, n. 5, art. 5. Modalità di funzionamento del fondo per la realizzazione di un programma pluriennale di infrastrutture e di servizi correlati allo sviluppo delle attività produttive" venivano programmate le risorse e le modalità per l'attuazione dell'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2009, proponendo un programma pluriennale di interventi infrastrutturali e garantendo la più celere cantierabilità dei lavori;
- a seguito di tali atti è stato pubblicato l'avviso pubblico denominato "Opere pubbliche cantierabili" con beneficiari i comuni e le province in forma singola o associata;

accertato che:
- i presupposti fondamentali per l'ammissibilità al bando erano i seguenti:
1) capacità di supportare lo sviluppo dei sistemi produttivi locali;
2) l'immediata cantierabilità delle opere, ovvero l'inserimento delle opere pubbliche proposte nel piano triennale e nell'elenco annuale delle opere pubbliche dell'ente proponente nonché la predisposizione del progetto esecutivo entro il termine di 60 giorni dall'entrata in vigore della legge regionale n. 1 del 2011;
- numerosi comuni hanno partecipato al bando, ritenendo lo stesso un'occasione per la realizzazione di opere pubbliche necessarie e urgenti, con una graduatoria finale di 205 opere pubbliche ammissibili;

rilevato che le risorse disponibili negli anni 2011, 2012, 2013 hanno consentito la realizzazione di 24 opere pubbliche, permettendo ai beneficiari di realizzare le infrastrutture progettate in pochi mesi e con un immediato rilancio dell'economia locale, scongiurando inoltre situazioni di proroghe e lungaggini burocratiche che colpiscono il settore delle opere pubbliche e che talvolta degenerano in veri e propri calvari per le imprese aggiudicatrici;

valutato che alcune opere non finanziate denotano per gli enti locali proponenti, oltre alla naturale caratteristica di pubblico interesse, importanza strategica per il rilancio dell'economia locale oltre alla concreta possibilità di creazione di posti di lavoro stabili e duraturi;

accertato che l'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, a seguito di deliberazione n. 38/20 del 18 settembre 2013 di autorizzazione allo scorrimento delle graduatorie della linea di intervento "Opere pubbliche cantierabili", invitava diversi comuni in posizione utile nella graduatoria alla predisposizione di tutti gli atti necessari per l'ottenimento del finanziamento, obbligando gli uffici e le amministrazioni comunali ad una rapida produzione degli atti di impegno e all'accantonamento delle risorse economiche di cofinanziamento, generando delle aspettative in termini di realizzazione degli interventi e una riduzione delle risorse economiche disponibili e spendibili in altri interventi;

dato atto che l'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con una nota del mese di luglio 2014, comunicava agli uffici regionali competenti di informare tutti i comuni finanziati e inseriti nella graduatoria a scorrimento di cui alla deliberazione n. 38/20 del 18 settembre 2013, di rimandare, fino ad una nuovo inserimento da parte della Regione autonoma della Sardegna delle risorse economiche necessarie, la realizzazione degli interventi approvati e finanziati, sospendendo quindi qualunque procedimento amministrativo inerente le "Opere pubbliche cantierabili", con conseguente svincolo delle somme accantonate per il cofinanziamento;

constatato che, per tutti i comuni sottoposti a patto di stabilità, tale rinvio ha creato forti problematiche legate all'impegno delle risorse economiche necessarie per il cofinanziamento, somme svincolate solamente nell'anno 2014 e quindi accantonate nell'avanzo del bilancio 2013;

dato atto che l'Assessorato regionale dei lavori pubblici nell'anno 2014 ha reso possibile a tutti gli enti non finanziati nella linea di intervento "Opere pubbliche cantierabili" di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2009, di partecipare all'avviso pubblico denominato "bando Multilinea POR FESR 2007-2013" proponendo l'opera già inserita nelle graduatorie del 2011, dando quindi la possibilità agli enti in possesso di progetto esecutivo di partecipare rapidamente al bando;

rilevato che, nonostante la seconda possibilità creata attraverso l'avviso pubblico "bando Multilinea", diversi enti non sono stati finanziati perdendo totalmente l'opportunità di realizzazione dell'infrastruttura proposta e di un rilancio dell'economia locale con creazione di occupazione;

evidenziato ancora che, nell'avviso pubblico "Opere pubbliche cantierabili" di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2009, veniva richiesto all'ente beneficiario la produzione del progetto esecutivo, e che tale presupposto ha comportato un importante impegno economico e lavorativo ricadente esclusivamente in capo agli enti proponenti (comuni e province);

accertato che non vi è un vero atto di annullamento del programma di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2009 e che pertanto tutti gli atti successivi e conseguenti, ivi compresa la graduatoria allegata alla deliberazione n. 38/20 del 18 settembre 2013, in una logica di rifinanziamento dell'intervento "Opere cantierabili", risulterebbero ancora validi,

chiede di interrogare l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere se ritenga opportuno:
1) verificare la graduatoria inerente la linea di intervento "Opere pubbliche cantierabili" di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2009, selezionando i progetti di maggior valenza e con immediati effetti positivi in ambito economico, sociale e occupazionale;
2) valutare la possibilità di inserimento delle risorse economiche necessarie nella finanziaria 2016 e successive per il finanziamento degli interventi, individuati con le modalità di cui al punto precedente, inclusi nello scorrimento approvato con deliberazione n. 38/20 del 18 settembre 2013 e non finanziati con il bando Multilinea POR FESR 2007-2013.

Cagliari, 10 luglio 2015