CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 451/A

INTERROGAZIONE TOCCO - PITTALIS - ZEDDA Alessandra - LOCCI - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - TEDDE - TUNIS - PERU - RANDAZZO - FASOLINO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla dichiarazione di incapacità a gestire l'Azienda ospedaliera Brotzu resa dal commissario straordinario, con l'assegnazione di consulenza esterna.

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I sottoscritti,

premesso che a dicembre del 2014, con un provvedimento assai discutibile e contestabile, sono state commissariate tutte le 11 aziende sanitarie della Sardegna rimuovendo dal loro incarico i direttori generali e, con essi, i direttori sanitari ed i direttori amministrativi; questo perché si sarebbe dovuto gestire una (solo annunciata) riforma sanitaria che prevedeva, tra le altre poche cose, l'accorpamento al Brotzu dell'Ospedale Microcitemico e dell'Ospedale Oncologico; a gestire specificatamente tali operazioni, sono stati nominati commissari straordinari di provata capacità e fiducia dei partiti di maggioranza;

accertato che si apprende, con molta sorpresa e anche con un certo imbarazzo, della decisione adottata mediante la delibera n. 842/2015 approvata dal commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera G. Brotzu, oltre quella corrispondente adottata dal commissario straordinario della ASL n. 8; un provvedimento che sembra proprio deludere e smentire i propositi della riforma perché suona proprio come una autodichiarazione di incapacità da parte del commissario che (nominato con quel preciso compito), ma ritenendo di non avere sufficienti capacità per capire e valutare i meccanismi di funzionamento dei sistemi di finanziamento di progetti per la realizzazione di infrastrutture, affida all'Università di Bologna - per euro 55.000 - uno specifico contratto di consulenza sull'argomento; l'assegnazione dell'incarico è avvenuta senza gara pubblica; una situazione che lascia trapelare motivi di illegittimità dell'atto;

rilevato che nella stessa delibera è anche dichiarato che sia il Brotzu che la ASL n. 8 non possiedono al loro interno nessuna professionalità in possesso di sufficienti capacità per la valutazione della questione; anche tale affermazione appare stravagante se si osserva che solo tra i dirigenti e funzionari del Brotzu sono attualmente in forza l'ex direttore generale della ASL n. 7, l'ex direttore generale della Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari e l'ex direttore generale dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, oltre ad altri capaci dirigenti e funzionari in servizio sia al Brotzu che alla ASL n. 8;

valutato che, sebbene sia opportuno commissionare una consulenza esterna, appare legittimo chiederci se, in Sardegna, non ci siano capacità e professionalità sufficienti; di fatto, però, con la stessa delibera, l'etichetta di incapaci è stata messa, con un colpo solo, a tutti i professionisti della Sardegna insieme ai docenti delle nostre Università di Cagliari e di Sassari;

annotato che quanto affermato nella delibera n. 842/2015, e nella corrispondente delibera adottata dalla ASL n. 8 lascia davvero sconcertati; nella sostanza, poi, si tratta di un provvedimento anche illegittimo perché viene affidato direttamente, ad uno specifico soggetto beneficiario, un incarico di consulenza per euro 55.000 in evidente violazione del codice degli appalti che prevede, invece, rigide procedure selettive e di gara; e naturalmente, non esiste, nella norma, alcuna deroga,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per:
1) sapere il motivo per cui si sia scelto di affidare all'esterno un incarico di consulenza;
2) valutare la possibilità di revocare tale provvedimento che appare essere in contrasto con i principi che avevano ispirato la nomina dei commissari straordinari e dei direttori sanitari e amministrativi;
3) valutare se la manifesta violazione del codice degli appalti debba essere ignorata o se, al contrario, si provvederà con urgenza alla revoca dell'incarico conferito all'Università di Bologna e, contestualmente, alla revoca degli incarichi commissariali.

Cagliari, 15 luglio 2015