CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 455/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sull'affidamento dell'incarico di responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza presso la ASL n. 8 di Cagliari all'Agenzia regionale Argea.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con deliberazione n. 150 del 10 febbraio 2015 la ASL n. 8 di Cagliari ha provveduto a sospendere temporaneamente il dott. Antonio Tognotti dall'incarico di responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza, in quanto lo stesso è stato nominato responsabile del Servizio contabilità e bilancio;
- con deliberazione n. 855 dell'8 luglio 2015 la ASL n. 8 di Cagliari ha provveduto a stipulare con l'Agenzia regionale Argea una convenzione per attività di consulenza e collaborazione per l'affidamento dell'incarico di responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza presso la ASL n. 8 di Cagliari;

considerato che:
- dalla convenzione sopra citata emerge che la ASL n. 8, in virtù della nomina del dott. Tognotti quale responsabile del Servizio contabilità e bilancio, avesse la "necessità di procedere alla nomina di un altro dirigente cui affidare l'esercizio delle importanti funzioni organizzative e di raccordo proprie del responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza, onde garantire continuità nell'ottemperanza agli obblighi legislativi, finalizzati principalmente all'attuazione del Piano triennale anticorruzione e relativi aggiornamenti";
- risulta ancora dalla convenzione suddetta "che la ASL n. 8, in considerazione delle responsabilità in capo al responsabile dell'Anticorruzione e della trasparenza e della complessità delle attività da svolgere, [...] attualmente non possiede al proprio interno la disponibilità di risorse sufficienti per l'organizzazione delle attività", e pertanto la direzione aziendale ha ritenuto avvalersi della collaborazione dell'Agenzia Argea e in particolare del direttore del Servizio affari legali, amministrativi e del personale;
- "il Direttore del Servizio affari legali, amministrativi e dei personale è notoriamente persona dotata di comprovata esperienza specifica in materia";
- la già citata convenzione avrà la durata di 6 mesi, nel corso dei quali il direttore del Servizio affari legali, amministrativi e del personale dell'Agenzia Argea si impegna a prestare la propria attività di consulenza e collaborazione professionale presso la direzione aziendale della ASL n. 8 per almeno 10 ore settimanali, e la stessa corrisponderà all'Agenzia regionale Argea un rimborso onnicomprensivo pari a euro 50 per ogni ora di prestazione;
- l'articolo 1, comma 7 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione), stabilisce che il ruolo del responsabile anticorruzione viene individuato "di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio" e pertanto, come chiarito dall'Autorità nazionale anticorruzione, può essere conferito ad altri soggetti solo in via eccezionale e in seguito ad adeguata motivazione;
- nella deliberazione n. 855 dell'8 luglio 2015 la direzione aziendale della ASL n. 8 non ha fornito alcuna motivazione specifica, ma si è limitata a chiedere la disponibilità ad instaurare apposita collaborazione all'Agenzia regionale Argea, ravvisando dopo solo 5 mesi la necessità di procedere alla nomina urgente del responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza;
- è quanto meno caso più unico che raro che l'incarico di responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza sia affidato ad un'Agenzia regionale, seppur nella figura del relativo direttore del Servizio affari legali, amministrativi e del personale, come si evince anche da una rapida consultazione dei registri dei responsabili dei responsabili della prevenzione della corruzione e dei responsabili della trasparenza contenuti nel sito istituzionale dell'ANAC, dove sembrano figurare solo ed esclusivamente persone fisiche;
- la medesima deliberazione individua in euro 13.000 il costo della convenzione tra la ASL n. 8 e l'Argea, e sembra cozzare con la necessità e il principio più volte sbandierato di contenere le spese in ambito sanitario, stimato che qualora l'incarico fosse stato conferito a un dirigente della ASL n. 8 tale somma sarebbe stata risparmiata, giacché il trattamento economico dei dirigenti remunera tutte le funzioni ed i compiti ad essi attribuiti, nonché qualsiasi incarico ad essi conferito in ragione del loro ufficio o comunque conferito dall'amministrazione presso cui prestano servizio o su designazione della stessa, così come stabilito dall'articolo 24 del decreto legislativo n. 165 del 2001;
- aver avviato con Argea questa singolare forma di collaborazione configura, da parte della direzione aziendale, il rischio di aver eluso l'obbligo di rendere pubblica l'intenzione di attribuire l'incarico e di fare una selezione pubblica o interna tra i dirigenti in servizio, e pertanto di aver nominato il responsabile anticorruzione in violazione delle disposizione in materia di incarichi dirigenziali, trasparenza e pubblicità, tanto da far presumere che il primo atto del nuovo responsabile dovrebbe essere l'autodenuncia all'autorità nazionale;
- non è chiaro se e in quale modo la direzione aziendale della ASL n. 8 abbia provveduto ad una ricognizione delle professionalità presenti nelle varie agenzie regionali e nazionali prima di procedere alla stipula della convenzione con l'Agenzia regionale Argea, o se la stessa sia stata chiaramente identificata come soggetto privilegiato, in quanto, nella sua qualità di ente per la gestione e l'erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione, abbia dimostrato negli ultimi anni una chiara competenza ed esperienza nel trattare temi sanitari;

dato atto che rappresentando la spesa sanitaria la parte preponderante del bilancio regionale, è ormai convinzione dei più che sia necessario giungere a una razionalizzazione della stessa anche attraverso la riduzione di eventuali sprechi e la prevenzione di fenomeni corruttivi, e pertanto la nomina del responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza della principale azienda sanitaria della Regione dovrebbe avvenire sulla base di criteri oggettivi e nel pieno rispetto delle chiare indicazioni nazionali, al fine di non lasciare adito ad alcun dubbio,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) sia stato portato a conoscenza del conferimento dell'incarico del responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza della ASL n. 8 all'Agenzia regionale Argea, nella figura del suo direttore del Servizio affari legali, amministrativi e del personale;
2) e in quale modo sia stata effettuata da parte della direzione aziendale della ASL n. 8 una preventiva verifica delle competenze dei dirigenti amministrativi della stessa azienda e se tutti siano stati ritenuti inadeguati;
3) sia stata effettuata da parte della direzione aziendale della ASL n. 8 una preventiva verifica delle competenze in carico alle altre agenzie regionali e nazionali;
4) intenda valutare la possibilità di revocare tale provvedimento che appare eludere palesemente i principi stessi della legge n. 190 del 2012 , nonché il principio più volte ribadito dallo stesso Assessore di arrivare a una rapida riduzione della spesa sanitaria e alla progressiva eliminazione delle spese inutili.

Cagliari, 21 luglio 2015