CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 459/A

INTERROGAZIONE PISCEDDA - TRUZZU - AGUS, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione nell'erogazione dei fondi di cui alla legge regionale n. 3 del 2009, articolo 9, comma 9, lettera e), destinati alla realizzazione di progetti di mobilità giovanile internazionale, di promozione dell'interculturalità e della cittadinanza europea, e alla promozione di scambi giovanili.

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I sottoscritti,

premesso che nell'ambito della legge regionale n. 3 del 2009 riguardante "Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale", all'articolo 9, comma 9, lettera e), l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport aveva destinato un finanziamento di euro 100.000 per le annualità 2010 e 2011, incrementato dalla legge regionale n. 12 del 2013 di euro 300.000, e che sono state impegnate per il 2015 le risorse per euro 400.000, da suddividere "tra le associazioni aventi comprovata esperienza nel campo degli scambi internazionali nonché accreditate presso le istituzioni europee ed internazionali che hanno le seguenti finalità:
1) realizzare progetti di mobilità giovanile internazionale, di promozione dell'interculturalità e della cittadinanza europea;
2) promuovere gli scambi giovanili";

considerato che:
- attraverso gli stanziamenti disposti migliaia di giovani sardi hanno avuto la possibilità di partecipare a un'esperienza di educazione non formale e, in particolare, a progetti di scambi internazionali, mobilità internazionale, interculturalità e cittadinanza europea, e questo tipo di esperienza ha permesso loro di rafforzare le competenze utili per la vita e il lavoro;
- tali progetti sono stati gestiti con successo da diverse associazioni sarde attive a livello europeo che hanno dimostrato concretamente la capacità di accedere a finanziamenti diretti dell'Unione europea, tra cui in particolare quelli del programma Gioventù in azione, riconosciuto come uno dei principali strumenti di sostegno della mobilità giovanile a livello europeo nel settennio 2007-2013;
- nel nuovo ciclo di programmazione 2014-2020, il programma Erasmus+ riunirà gli attuali sette strumenti comunitari per l'educazione, la formazione, la gioventù e lo sport, tra cui Gioventù in azione e i programmi di apprendimento permanente (LLP) - Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig - attivati questi ultimi dalle Università di Cagliari e Sassari attraverso il finanziamento regionale di cui alla citata legge regionale n. 25 del 2002;
- il programma Erasmus+, istituito dal Parlamento europeo e dal Consiglio, attua il quadro normativo a sostegno delle attività educative non formali per i giovani, mira a rispondere a livello europeo alle esigenze dei giovani, dall'adolescenza all'età adulta e a contribuire in modo significativo all'acquisizione di competenze, favorendone l'occupazione e il loro coinvolgimento, indipendentemente dal grado di istruzione, provenienza sociale e bagaglio culturale;

vista la mozione n. 79 presentata in Consiglio regionale il 2 ottobre 2014, discussa il 22 ottobre 2014 e conclusa con l'approvazione dell'ordine del giorno n. 24, che testualmente recita:
"Il Consiglio regionale impegna il Presidente della Regione a convocare un tavolo di lavoro (a cui saranno invitati a partecipare gli assessori competenti per materia, il presidente della Commissione competente, i Magnifici Rettori delle Università di Cagliari e Sassari, i presidenti dell'ERSU di Cagliari e Sassari, il presidente dell'ANCI e dell'ASEL Sardegna, i sindaci dei Comuni di Cagliari e Sassari e i rappresentanti delle associazioni di mobilità studentesca internazionale di maggiore rappresentatività) che per oggetto avrà l'individuazione degli interventi strutturali e infrastrutturali finanziari per far crescere il numero dei giovani che potenzialmente potrebbero partecipare in entrata e uscita a tutti i programmi di mobilità internazionale, non più solo rivolti all'istruzione, ma alla crescita complessiva dell'individuo, attraverso esperienze di studio, lavoro e volontariato, anche in linea con i programmi ed i fondi previsti dalla nuova programmazione 2014-2020.",

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per conoscere:
1) se siano a conoscenza della situazione attuale, in cui i giovani sardi vedono limitate le loro opportunità di vivere esperienze all'estero utili per accrescere competenze personali e professionali, e, dei limiti delle attività delle associazioni impegnate in progetti europei, e quali iniziative intendano assumere affinché l'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport definisca con urgenza le procedure per erogare le risorse impegnate nel bilancio per i progetti sopraindicati;
2) quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in ordine all'individuazione delle modalità di erogazione e spendita dei fondi della legge regionale n. 3 del 2009, articolo 9, comma 9, lettera e), destinati ai giovani attraverso i progetti delle associazioni sarde titolari dei contributi negli esercizi precedenti ai sensi della citata legge, e delle associazioni sarde titolari dei benefici finanziari previsti dal programma Gioventù in azione nel triennio 2011-2013, concessi attraverso l'Agenzia nazionale giovani;
3) quali siano nell'immediato futuro le iniziative che la Giunta regionale intende intraprendere al fine di dare ai giovani sardi la possibilità di effettuare un'esperienza di vita in altri paesi europei ed extraeuropei e la conseguente acquisizione di abilità e competenze attraverso sistemi di apprendimento informali, oltreché formali, come definiti nella legge n. 92 del 2012, nel far fronte alle esigenze della domanda e dell'offerta di lavoro che favorisce lo sviluppo individuale, la competitività e l'occupazione.

Cagliari, 23 luglio 2015