CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 463/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alla decisione dell'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale di impedire la proroga dei tirocini previsti dal programma Garanzia Giovani.

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Il sottoscritto,

premesso che la Regione, con deliberazione della Giunta regionale n. 13/13 del 2014, ha approvato la convenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali in attuazione del Programma operativo nazionale "Iniziativa Occupazione Giovani" che si inserisce nelle strategie di contrasto alla disoccupazione giovanile e alla dispersione scolastica tracciate a livello europeo con la raccomandazione dei Consiglio, che ha istituito la garanzia per i giovani;

accertato che l'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, con determinazione del direttore generale n. 028589/DET/3793 del 17 luglio 2014, ha approvato il Piano di attuazione regionale Garanzia Giovani (PAR) con l'obiettivo prioritario di definire la realizzazione degli interventi di politica attiva per il lavoro per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (NEET);

rilevato che la dotazione finanziaria del PAR Sardegna ammonta complessivamente a euro 54.181.253 che finanziano un'ampia gamma di servizi e misure dall'orientamento alla formazione sino all'inserimento lavorativo; le risorse finanziarie dell'avviso sono pari a euro 6.501.750,40 finalizzate alle attività di animazione, all'attivazione del tirocinio e all'erogazione di un voucher dell'importo di 470 euro mensili lordi per una durata di sei mesi;

valutato che al programma Garanzia Giovani hanno aderito circa 2.000 ragazzi sardi di un età compresa tra i 15 e i 29 anni, che hanno trovato altrettante aziende disposte ad offrire loro formazione professionale; questi numeri indicano che anche l'offerta di lavoro in Sardegna ha ampi margini di espansione, ma che questioni legate alla pressione fiscale e a margini di profitto ridotti limitano le capacità di assunzione delle micro e piccole imprese sarde;

annotato che nel mese di febbraio 2015 sono state pubblicate nel sito di Sardegna tirocini le linee guida contenenti tutte le indicazioni, le procedure e le pratiche da attuare durante tutta la durata dei tirocini, per le aziende e per i tirocinanti, al fine di garantire un corretto funzionamento del programma;

appreso che nel punto 20 delle linee guida, denominato "durata", è testualmente riportato:
"La durata del Tirocinio è fissata in mesi 6 e può essere prorogata per ulteriori 6 mesi. La data di inizio e fine del Tirocinio è stabilita dal soggetto promotore ed è indicata nel progetto approvato, non può essere variata e corrisponde al periodo di copertura assicurativa dei tirocinanti.";

constatato che i circa 2.000 giovani e le aziende sarde hanno attivato i tirocini coscienti dell'opportunità di proroga del programma in caso di esito favorevole sia del tirocinante, sia del soggetto ospitante; questa sarebbe un'importante opportunità anche in termini macro-economici in quanto la gran parte dei tirocinanti avrebbe potuto ampliare la propria esperienza professionale per un anno, mantenendo un'indennità di 470 euro mensili, che per un giovane si traduce in maggiori consumi e, allo stesso tempo, le aziende avrebbero ottenuto un vantaggio in termini di produttività, grazie all'introduzione presso le proprie strutture di ragazzi giovani che sostengono le attività aziendali, senza arrecare oneri aggiuntivi per le imprese;

osservato che in data 10 luglio 2015 viene pubblicato nella home page del sito di Sardegna tirocini l'avviso secondo cui le nuove disposizioni dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale impedirebbero la proroga dei tirocini attivati con il programma Garanzia Giovani, violando così il punto 20 delle linee guida dei tirocini ed eliminando una grande opportunità per 2.000 giovani sardi;

sottolineato che una scelta così incomprensibile e soprattutto improvvisa, a poche settimane dalla conclusione di gran parte dei tirocini che hanno avuto inizio nello scorso febbraio, provoca gravi delusioni e disagi per tutti i ragazzi e le aziende che hanno programmato la proroga per i prossimi sei mesi e che vedono questa possibilità inspiegabilmente svanita,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per:
1) conoscere le cause e le motivazioni di una scelta così assurda e improvvisa;
2) valutare le alternative che rendono comunque possibile il proseguimento dei tirocini per altri sei mesi ai 2.000 ragazzi sardi;
3) creare dei sostegni economici rivolti alle aziende che intendono ospitare un giovane professionista presso la propria struttura;
4) garantire ai giovani di imparare e formarsi, per affrontare al meglio il sempre più insidioso e ostile mondo del lavoro e impedire che i nostri ragazzi portino le loro conoscenze e competenze fuori dalla nostra Regione.

Cagliari, 28 luglio 2015