CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 469/A

INTERROGAZIONE TENDAS, con richiesta di risposta scritta, sulle problematiche legate alla distribuzione in tutto il territorio regionale dei farmaci per la cura della sclerosi multipla.

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Il sottoscritto,

premesso che la sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa a patogenesi autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale, caratterizzata da un processo infiammatorio, demielinizzazione e degenerazione assonale; rappresenta una delle patologie neurologiche più comuni che causa disabilità nei giovani adulti;

considerato che caratteristica fondamentale della malattia é l'elevata variabilità focale, temporale e spaziale con cui si manifesta; a causa di questa variabilità, nella gestione dei pazienti affetti da sclerosi multipla, risulta molto importante una accurata valutazione dello stato clinico per identificare l'eventuale presenza di una riacutizzazione e per valutare la progressione di malattia;

tenuto conto che:
- la sclerosi multipla nella sua forma più comune, la recidivante-remittente, si presenta con attacchi clinici acuti (relapses) seguiti da regressione sintomatologica totale o parziale e da un periodo intercorrente tra un attacco e un altro in cui non si osserva progressione della disabilità;
- circa l'80 per cento delle forme classiche (recidivante-remittente) progredisce in un tempo variabile nella forma secondariamente progressiva, caratterizzata da riacutizzazioni associate ad un decorso progressivo;

considerato, altresì, che nell'Isola i malati sono circa 4.000, una delle percentuali più alte d'Europa in rapporto alla popolazione, con un notevole fabbisogno di farmaci speciali per la cura adeguata della patologia; nello specifico alcuni farmaci sono soggetti a regole prescrittive e di dispensazione particolari da parte del SSN;

preso atto che la nota n. 65 dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) recita "La prescrizione e la dispensazione a carico del SSN, da parte di Centri specializzati, Universitari e delle Aziende Sanitarie, secondo modalità adottate dalle Regioni, è limitata alle seguenti condizioni:….": vengono elencate le caratteristiche cliniche dei pazienti con la sclerosi multipla aventi diritto all'accesso al farmaco; per cui il neurologo di un centro specializzato, identificate tali caratteristiche, prescrive il farmaco con apposito piano terapeutico;

constatato che il farmaco viene dispensato in File F, il quale rappresenta una peculiare modalità di compensazione finanziaria interregionale applicata ai farmaci somministrati in regime di assistenza diversa dal ricovero (somministrazione diretta); inizialmente usato come semplice strumento di compensazione dei farmaci non rimborsati tramite le tariffe di ricovero e ambulatoriali, il File F è stato poi utilizzato, in alcune regioni, come strumento di compensazione tra diverse aziende sanitarie locali (ASL) appartenenti alla stessa regione o tra aziende ospedaliere (AO) e ASL e utilizzato come strumento di monitoraggio, di controllo e di finanziamento;

preso atto che tutte le regioni italiane hanno da molto tempo regolamentato la materia, aggiornandola periodicamente e introducendo i nuovi farmaci; di fatto, la dispensazione degli altri farmaci in File F, dopo il piano terapeutico effettuato dai centri prescrittori, avviene nelle farmacie delle ASL più vicine al luogo di residenza dei pazienti;

preso, inoltre, atto che nonostante le numerose sollecitazioni inoltrate in merito all'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale da parte delle associazioni dei malati e da parte del mondo scientifico, di cui l'interrogante è venuto a conoscenza, la nostra Regione è ferma alla originaria introduzione dei primi interferoni, creando un grave disagio e un importante impatto sulla qualità della vita dei pazienti che sono costretti, per approvvigionarsi dei farmaci, a recarsi presso la farmacia del centro proscrittore, talora anche con gravi difficoltà economiche;

alla luce di quanto sopra e dei disagi che i pazienti e i loro famigliari sono costretti a subire,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali azioni intenda intraprendere per risolvere il problema della dispensazione dei farmaci soggetti a nota AIFA per la cura della sclerosi multipla;
2) se non ritiene che la dispensazione dei farmaci possa avvenire anche tramite la farmacia della ASL di residenza dell'assistito, in modalità di distribuzione diretta così come già avviene in numerose regioni quali, a titolo d'esempio, l'Emilia Romagna la Puglia e il Lazio.

Cagliari, 30 luglio 2015