CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 474/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alla vertenza dei lavoratori della Polar Srl a Piscinas.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- gli scorsi giorni è stato inscenato un presidio di protesta davanti ai cancelli della Società Sarda di bentonite, con uno stabilimento ora ceduto alla Polar;
- lo stabilimento, che fornisce lettiere per gatti e si è specializzato nella produzione di bentonite di alta qualità utilizzabile nel settore farmaceutico, enologico e industriale, si trova in territorio di Piscinas, inglobando due concessioni minerarie;
- la società avrebbe inviato diverse lettere di licenziamento ai dipendenti delle ditte esterne; da qui la manifestazione di protesta di operai, sindacalisti e sindaci del territorio;
accertato che:
- l'Assessorato regionale dell'industria, con determinazione prot. n. 16997, Rep. n. 309 del 25 giugno 2015, ha deciso il trasferimento della concessione mineraria per bentonite denominata "Rio Palmas", nei Comuni di Giba, Piscinas, Villaperuccio e Tratalias, dalla Società Sarda di bentonite Srl alla Polar Srl;
- tale concessione potrebbe essere revocata se non vi sia un piano industriale adeguato ed economicamente valido, con la salvaguardia degli attuali livelli occupativi;
- le stesse fideiussioni fornite potrebbero non rivelarsi sufficienti per il ripristino ambientale;
rilevato che lo stabilimento in argomento è in attività da oltre 40 anni, la fabbrica, di proprietà della multinazionale Clariant (colosso della chimica a livello mondiale con altri interessi in Sardegna), è stata ceduta alla Polar al termine di una lunghissima trattativa, iniziata circa tre anni fa e conclusa ufficialmente il 1 luglio 2015;
valutato che:
- il Gruppo Clariant, informate le organizzazioni sindacali, nel pieno rispetto della legge n. 428 del 1990, ha confermato già da tempo di aver in atto le procedure previste per la cessione del ramo d'azienda della Società Sarda di bentonite, costituito dal sito produttivo di Piscinas, alla Società Polar Srl;
- secondo le comunicazioni, il passaggio di proprietà non avrebbe dovuto comportare alcun taglio di organico e mantenere inalterate le attuali condizioni del contratto collettivo di lavoro;

annotato che, invece, la nuova proprietà ha deciso di mettere immediatamente alla porta diversi lavoratori delle ditte esterne dando origine a una situazione che crea diverse preoccupazioni in capo alle organizzazioni sindacali e sociali per la mancanza di un piano industriale di rilancio dell'azienda, che mira al mantenimento degli attuali standard occupativi;

dato atto che la fabbrica è l'unica realtà produttiva ancora in attività nel basso Sulcis, già in forte crisi, visto lo smantellamento del settore minerario e la lenta agonia del comparto energetico, che distribuisce, tra diretti ed indiretti, una cinquantina di buste paga;

appreso che la preoccupazione dei lavoratori è certificata non solo dal licenziamento dei dipendenti delle ditte d'appalto, ma anche dal fatto che ad oggi, nonostante le rassicurazioni e l'impegno a convocare le parti, non c'è stato nessun riscontro per un piano industriale che possa sostenere nuovi investimenti e possa garantire il rilancio dell'attività, con il mantenimento e la salvaguardia dell'occupazione;

constatato che, con il trasferimento delle concessioni minerarie (avvenuto con l'atto suddetto dell'Assessorato regionale dell'industria), la Regione, titolare delle medesime concessioni minerarie, dovrebbe essere impegnata a vigilare e a convocare quanto prima un incontro tra le parti per capire gli scenari futuri dell'azienda e di chi ci lavora;

osservato che le prime mosse della nuova proprietà lasciano intravedere invece spiragli fortemente negativi sotto il profilo dell'occupazione, lasciando la forza lavoro con il fiato sospeso;

sottolineato, peraltro che, in base ai primi riscontri, si palesano diversi dubbi sul fatto che la nuova proprietà non abbia la possibilità, sia economica che professionale, per sostenere questa importante realtà di un territorio già fortemente martoriato,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria:
1) per sapere se non trovi necessario ed opportuno convocare immediatamente un tavolo di confronto tra la nuova proprietà, Polar Srl, e le organizzazioni sindacali e sociali del territorio, vista la lettera di licenziamento inviata ai lavoratori delle ditte d'appalto, per approfondire il piano industriale della realtà produttiva;
2) per valutare la possibilità di una revoca immediata della concessione mineraria, in caso di ulteriori scelte negative sui lavoratori, visto che non è ancora trascorso il termine di sessanta giorni dall'ultima concessione, trattenendo le fideiussioni relative all'autorizzazione fino a comprendere le reali intenzioni della proprietà;
3) per verificare se non sia il caso di procedere ad un bando pubblico, vista la concessione mineraria in atto, per agevolare un imprenditore serio nell'acquisizione della fabbrica.

Cagliari, 4 agosto 2015