CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 475/A

INTERROGAZIONE PIZZUTO - COCCO Pietro - COCCO Daniele Secondo - LAI - AGUS, con richiesta di risposta scritta, sulla comunicazione di chiusura definitiva dell'ufficio postale sito in Cortoghiana e sulla razionalizzazione di altri uffici postali del territorio regionale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- all'inizio del 2015 Poste Italiane Spa aveva annunciato un piano di razionalizzazione che prevedeva la chiusura o la riduzione dell'orario di apertura di oltre quindici uffici postali in tutto il territorio della Sardegna;
- in Sardegna risultavano a rischio chiusura, in base a quanto dichiarato da Poste Italiane, gli uffici di Cortoghiana, Turri, Genuri, Pauli Arbarei, Nurallao, Ballao, Modolo, Borutta, Esporlatu, Ozieri, Nughedu San Nicolò, Cheremule, Ardara, Romana e alcuni uffici di Cagliari;
- nel mese di febbraio 2015 sono state presentate a questo Consiglio regionale e al Senato della Repubblica interrogazioni e mozioni per chiedere chiarimenti e addivenire ad una soluzione che non penalizzasse le popolazioni locali;

considerato che la chiusura o la riduzione dei servizi postali causerebbe notevoli difficoltà alla popolazione dei piccoli centri;

valutato che il piano di razionalizzazione era stato temporaneamente sospeso, stanti le iniziative consiliari e parlamentari di cui sopra, con l'obiettivo di arrivare ad una valutazione più precisa e aderente alle specificità della Sardegna, attraverso l'avvio di un tavolo di trattative con il fine di analizzare la specifica situazione regionale e l'erogazione dei servizi postali nel territorio sardo;

tenuto conto che:
- la località di Cortoghiana è la più grande e popolosa frazione del Comune di Carbonia con i suoi quasi 2.500 abitanti e che la chiusura dell'ufficio postale determinerebbe chiari disagi, soprattutto alle fasce deboli della popolazione, a causa dello spostamento obbligato dei suoi abitanti presso gli uffici postali cittadini;
- alcuni dei paesi soggetti alla riduzione dei giorni di apertura sono già stati interessati in passato dalla razionalizzazione dei servizi e una ulteriore riduzione porterebbe all'erogazione del servizio per soli due giorni alla settimana;

preso atto che il tavolo delle trattative circa la ridefinizione del piano di razionalizzazione proposto da Poste Italiane Spa non è mai stato attivato e, pertanto, la sospensione ottenuta nei primi mesi del 2015 ha operato solo come differimento e non soluzione dell'ipotesi di chiusura degli uffici postali a rischio;

tenuto conto che al fine di consentire una valutazione più puntuale dell'impatto del suddetto piano di razionalizzazione sulla popolazione locale, nonché l'individuazione di soluzioni alternative più rispondenti allo specifico contesto territoriale, l'articolo 5, comma 1, della delibera n. 342/14/CONS adottata dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, prevede l'obbligo di notifica preventiva ai sindaci dei comuni interessati almeno 60 giorni prima dell'intervento;

accertato che le comunicazioni di chiusura o riduzione orario degli uffici postali interessati al piano di razionalizzazione di Poste Italiane Spa sono già state notificate ad alcuni sindaci e, per alcuni uffici postali, si prefigura la chiusura definitiva già in data 7 settembre 2015, senza peraltro aver mai attivato le procedure di trattativa presso il tavolo di confronto,

chiedono di interrogare la Giunta regionale e il Presidente della Regione:
1) per sapere se siano a conoscenza dello stato di attuazione del piano di razionalizzazione di Poste Italiane Spa, il quale risulterebbe essere andato avanti successivamente alla sospensione, prescindendo dall'avvio del tavolo di trattativa richiesto a febbraio 2015;
2) per verificare tutte le azioni e le interlocuzioni intervenute eventualmente in questi mesi tra la Regione, il Ministero dello sviluppo economico e l'Autorità di garanzia nelle comunicazioni;
3) per sapere quali comunicazioni ufficiali e con quale tempistica siano state già inviate ai sindaci dei comuni interessati dalla razionalizzazione e, in particolare, se risponda al vero la notizia di chiusura definitiva dell'ufficio postale di Cortoghiana (Carbonia);
4) per chiedere l'immediato e urgente blocco di tutte le azioni di chiusura o riduzione degli uffici postali nei comuni citati in premessa e la riattivazione tempestiva delle procedure per avviare il tavolo di trattativa sul piano di razionalizzazione di Poste Italiane Spa.

Cagliari, 4 agosto 2015