CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 479/A

INTERROGAZIONE AZARA - ARBAU - LEDDA - PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di provvedere con urgenza a ritrasferire il Centro di salute mentale nella città di Porto Torres.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il 23 ottobre 2014 un secco quanto improvvido comunicato, pubblicato sul sito della ASL di Sassari, informava gli utenti circa l'immediata chiusura del poliambulatorio di via delle Terme a Porto Torres e del conseguente trasferimento, a partire dal giorno successivo, dei relativi servizi in altre strutture sanitarie;
- particolari e subitanei disagi si evidenziavano nell'immediato, e continuano a tutt'oggi, a seguito del dislocamento del Centro di salute mentale, cui è affidato il trattamento di coloro che presentano un disagio psichico, non in regime di ricovero, che dalla città turritana veniva trasferito a Sassari, presso la struttura di via Amendola;

considerato che:
- le peculiarità connesse al disagio psichico, affezione patologica che colpisce la sfera cognitiva, affettiva, comportamentale o relazionale, amplificano e moltiplicano i disagi connaturati allo spostamento del servizio sanitario di riferimento;
- all'atto del trasferimento del CSM a Sassari, dai competenti responsabili della ASL erano giunte ampie rassicurazioni riguardo i tempi rapidi necessari ad individuare i locali idonei per riportare il servizio nella città di Porto Torres;
- nonostante il parere positivo riguardo l'idoneità dei locali identificati dalle parti, espresso tanto dal Commissario del comune turritano che dal Commissario della AOU di Sassari e formalizzato in data 23 maggio c.a. dal responsabile dell' ufficio tecnico del comune di Porto Torres, il ritrasferimento del CSM risulta bloccato a causa della necessità di ottenere preventivamente l'accreditamento regionale, di competenza dell'Assessorato della Sanità, un passaggio amministrativo che allo stato rappresenta l'unico impedimento alla stipula del relativo contratto;

constatato che:
- le stesse modalità con cui l'utenza è stata posta di fronte all'improvvisa interruzione del servizio psicoterapeutico, palesemente contrastanti con le indicazioni e le misure terapeutiche, non hanno consentito la necessaria preparazione dei pazienti all'evento traumatico;
- i pazienti che fanno riferimento al CSM necessitano infatti di continuità, stabilità e certezze, subiscono fortemente i traumi connessi ai cambiamenti, appartengono alle fasce di popolazione più deboli, spesso anche economicamente, e pertanto subiscono maggiormente i disagi e le difficoltà a sostenere i costi connessi agli spostamenti cui li obbliga la distanza dalla struttura sanitaria;
- tali circostanze incidono negativamente sullo stato patologico caratterizzante il disagio psichico, riducendo se non vanificando gli effetti positivi della terapia;
- il contesto di crisi economica ed occupazionale che ha investito in maniera particolarmente cruenta il territorio, ad oggi gravato da un impressionante numero di disoccupati superiore a 6.600 unità, acuisce i fenomeni legati al disagio sociale e accresce la necessità di supporto che il sistema sanitario è chiamato a sostenere,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se, alla luce della situazione rappresentata, non ritenga opportuno porre in essere, con la massima urgenza, i provvedimenti necessari al fine di consentire la riapertura del CSM nella città di Porto Torres, ponendo rimedio ad una situazione che si protrae da quasi un anno, comportando disagi non più sostenibili per i pazienti del territorio e per le loro famiglie;
2) quali urgenti iniziative intenda avviare anche in via provvisoria fino all'espletamento del procedimento di accreditamento regionale, per garantire il diritto di accedere all'assistenza sanitaria senza ingiustificato aggravio di costi e procedure, ai cittadini che necessitano di cure e sostegno, specie in una fase di gravissima crisi economica e sociale, nel rispetto del principio costituzionale del fondamentale diritto alla salute che, come prevede l'articolo 32 della Costituzione, deve garantire le cure alle fasce più deboli, sia socialmente che economicamente, della popolazione.

Cagliari, 5 agosto 2015