CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 481/A

INTERROGAZIONE AZARA, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione venutasi a creare nell'Ispettorato forestale ripartimentale di Sassari a seguito di comportamenti vessatori posti in atto da alcuni dirigenti nei confronti di diversi dipendenti ad essi subordinati.

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Il sottoscritto,

rilevato che:
- nell'Ispettorato forestale di Sassari, diversi dipendenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA) sono stati denunciati all'Autorità giudiziaria da ufficiali dello stesso Ispettorato ripartimentale di Sassari;
- il comportamento dei suddetti dirigenti pare censurabile tanto per la frequenza e scarsa ponderazione con cui gli stessi intraprendono l'avvio dell'azione penale contro propri sottoposti, quanto per la gravità delle denunce che vanno dall'accusa di peculato e interruzione di pubblico servizio alla truffa ai danni della pubblica amministrazione;
- i relativi procedimenti penali si sono peraltro conclusi tutti, senza eccezioni, con archiviazione per mancanza di elementi di procedibilità, oppure con assoluzione con formula ampia, decisioni e sentenze che evidenziano una quantomeno "poco attenta" valutazione da parte degli attori sulla sussistenza dei presupposti necessari per adire alle vie legali;
- in qualche occasione si è fatto ricorso all' utilizzo del Nucleo di polizia giudiziaria (NIPAF) per investigare su colleghi, con le comprensibili conseguenze negative sull'ambiente e sui rapporti lavorativi all'interno dell' Ispettorato;

considerato che:
- il ricorso all'Autorità giudiziaria, per la gravità delle implicazioni ad esso correlate, principalmente di ordine morale e secondariamente di carattere economico, rappresenta l'ultima ratio, visti anche gli strumenti disciplinari propri della pubblica amministrazione, e presuppone, per le potenziali conseguenze cui espone i dipendenti, pubblici ufficiali con funzioni di pubblica sicurezza, la massima attenzione nella valutazione degli elementi fondanti;
- le vicende giudiziarie, seppure risoltesi a favore dei dipendenti, hanno comunque causato negli stessi demoralizzazione, demotivazione e danni economici;
- dal danno economico non è stata esclusa la Regione che per i procedimenti in questione ha dovuto risarcire ingenti spese legali e sarà prevedibilmente chiamata a rispondere di ulteriori onerosi risarcimenti alle parti chiamate in giudizio;
evidenziato che:
- la dirigenza del CFVA gestisce un corpo di circa 1.500 uomini con modalità che dovrebbero essere improntate ai principi di buon andamento della pubblica amministrazione (efficacia efficienza ed economicità);
- si verificano invece, nei rapporti tra dirigenti e subordinati, circostanze contrastanti con tali principi per cui pare vigere un principio di irresponsabilità della dirigenza che lascia esposti i dipendenti a tutte le intemperie gestionali;
- in particolare nel Servizio territoriale di Sassari per i gravi problemi derivati da differenze interpretative delle norme tra organi gestionali politici e la stazione forestale, sono stati trasferiti in breve tempo sei comandanti (che pur non essendo funzionari hanno responsabilità diffuse su risorse umane, strumentali e anche su risorse finanziarie) senza che i problemi siano stati risolti;
- il ricorso frequente, e spesso arbitrario, al trasferimento ha generato diverse controversie giudiziarie che hanno riguardato di recente numerosi casi, a seguito delle quali l'amministrazione regionale, sempre soccombente in giudizio, ha sborsato e sborserà somme non trascurabili, visto che un singolo giudizio pare costerà ben più dei 250.000 euro che la Regione ha proposto per la transazione;

sottolineato che:
- diversi trasferimenti di comandanti di Stazione paiono privi di motivazione, con procedure palesemente irregolari: assurdo il trattamento segnalato da un dipendente, trasferito senza essere stato interpellato, con preavviso di soli tre giorni, convocato dal dirigente del Servizio ispettorato CFVA di Sassari il quale si è limitato a comunicare la decisione di trasferimento già assunta, con convocazione avvenuta con colloquio e non verbalizzata;
- i trasferimenti, in alcuni casi, determinano anche importanti perdite economiche come nel caso emblematico di un dipendente titolato di patente nautica e abilitato al comando di unità nautiche (titoli acquisiti in forma privata e consolidati da corsi pagati dall'amministrazione regionale) trasferito ad altra stazione CFVA con giurisdizione terrestre, con evidente perdita di professionalità e vanificazione dell'investimento economico sostenuto dalla collettività;
- alcuni trasferimenti dalla stazione CFVA dell'Asinara, con perdita di indennità, sono stati giustificati come periodica rotazione dei comandanti di stazione, però la rotazione sembra adottata solo in danno di alcuni dipendenti;
- incomprensioni e differenze interpretative delle norme tra organi gestionali politici e la stazione forestale sembra si risolvano frequentemente a sfavore della parte più debole,

chiede di interrogare l'Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere se:
1) siano a conoscenza della grave situazione suesposta, segnalata in vari casi alle autorità competenti e, in alcuni casi, denunciata agli organi giudiziari;
2) non ritengano opportuno avviare con urgenza tutti gli accertamenti e le azioni di verifica di competenza dell'amministrazione regionale sull'operato dei responsabili delle situazioni venutesi a creare nell'Ispettorato forestale ripartimentale di Sassari a seguito di comportamenti vessatori posti in atto da alcuni dirigenti nei confronti di diversi dipendenti ad essi subordinati;
3) non ritengano, altresì, opportuno espressamente garantire in tutte le fasi dei procedimenti suddetti, parità di diritto di ascolto e di contraddittorio alle parti in causa, al fine di tutelare la posizione delle parti in condizione di maggior debolezza.

Cagliari, 7 agosto 2015