CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 490/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla richiesta di modifica della deliberazione di Giunta regionale n. 7/19 del 17 febbraio 2015 che centralizza la fornitura di dispositivi medici per stomia previsti dal decreto ministeriale n. 332 del 1999.

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I sottoscritti,

premesso che, con deliberazione della Giunta regionale n. 7/19 del 17 febbraio 2015, è stata rilevata l'opportunità di prevedere una gara a valenza regionale per la fornitura, per quanto qui interessa, ai pazienti stomizzati sul territorio regionale di ausili per stomie, contraddistinti dal codice di classificazione ISO 09.18, individuando quale capofila la ASL di Olbia, la quale dovrà provvedere, sulla base delle indicazioni pervenute dalle singole ASL, a determinare il fabbisogno totale dei dispositivi in gara e a gestire la fase di aggiudicazione e quella post-contrattuale;

premesso, altresì, che, nella deliberazione n. 7/19 del 17 febbraio 2015, si ricorda che una simile procedura, tesa a centralizzare gli acquisti e a ridurre la spesa, è stata adottata per la fornitura di ausili per la funzione respiratoria e altri dispositivi quali letti ortopedici, carrozzelle standard, seggiolini e materassi con le deliberazioni di Giunta regionale n. 51/17 e n. 51/16 del 28 dicembre 2012, con le quali, rispettivamente, la ASL di Carbonia e di Sassari vennero indicate come aziende sanitarie capofila per le gare a valenza regionale;

osservato che la specificità delle problematiche dei pazienti stomizzati e le conseguenti necessità di ricorrere a dispositivi medici personalizzati, che si attaglino alle particolari caratteristiche che ciascun paziente stomizzato presenta, rende altamente problematico, sotto il profilo pratico, il ricorso all'applicazione di procedure d'acquisto centralizzate e standardizzate che, per la loro rigidità nella gamma di prodotti e dispositivi offerti e proposti, non consentono quella personalizzazione delle soluzioni che la condizione delle persone stomizzate richiede;

osservato, altresì, che, se per dispositivi quali respiratori, letti ortopedici, carrozzelle standard, seggiolini, materassi, ha senso ed è possibile ricorrere a una procedura centralizzata, stante il fatto che trattasi di dispositivi che non richiedono alcuna particolare correlazione tra le loro caratteristiche e la patologia del paziente che li utilizza, nel caso dei dispositivi medici per i pazienti stomizzati quali placche e sacche, non è possibile prescindere da tale correlazione stante l'elevata influenza che l'utilizzo del particolare dispositivo esercita nella qualità delle relazioni sociali, nella condizione psichica e nel grado di autostima del paziente stomizzato, facendo la differenza tra un'esistenza dignitosa e una nella quale la vergogna e l'auto emarginazione si trasformano in una sorta di "reclusione forzata", aggiungendo sofferenza e dolore a chi è stato già duramente segnato dalla vita;

rilevato che, dal prossimo mese di ottobre, l'applicazione della deliberazione di Giunta regionale n. 7/19 del 17 febbraio 2015 produrrà il grave effetto d'impedire ai pazienti stomizzati, la cui stragrande maggioranza è costituita da malati oncologici, di scegliere liberamente in base alle proprie rispettive e personali esigenze di salute i prodotti più confacenti alla propria epidermide, igiene, sicurezza sociale e psicorelazionale, al fine di poter continuare a condurre una vita sociale e lavorativa dignitosa, garantendo principi e diritti costituzionalmente riconosciuti;

considerato che i risparmi conseguiti dalla centralizzazione delle forniture dei dispositivi medici dei pazienti stomizzati saranno più che annullati dai costi diretti e indiretti che dovranno essere sopportati dal sistema regionale sanitario, in conseguenza delle problematiche sanitarie che si moltiplicheranno a causa della probabile incompatibilità dei dispositivi proposti con quelli necessari ai singoli pazienti, ciascuno dei quali ha caratteristiche e necessità differenti;

considerato, altresì, che a conferma di quanto sopra evidenziato, la ricerca dei dispositivi medici più adatti alla propria situazione, da parte dei pazienti stomizzati, ha una durata media di un paio di mesi, segno che per ogni paziente esiste una specifica e differente soluzione;

evidenziata la preoccupazione per i gravi effetti che l'attuazione della deliberazione di Giunta regionale n. 7/19 del 17 febbraio 2015 produrrà, soprattutto sui pazienti stomizzati sardi ma anche sulle aziende sanitarie regionali per le enormi difficoltà che la centralizzazione delle forniture determinerà, a fronte di una popolazione in Sardegna di circa 3.000 pazienti stomizzati,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere se non ritenga d'intervenire immediatamente al fine di modificare la deliberazione di Giunta regionale n. 7/19 del 17 febbraio 2015 e prevedere la disapplicazione della procedura centralizzata di fornitura dei dispositivi medici per i pazienti stomizzati sardi, per i quali la specificità delle problematiche e le conseguenti necessità di ricorrere a dispositivi medici personalizzati, rende altamente problematico, sotto il profilo pratico, il ricorso all'applicazione di procedure d'acquisto centralizzate e standardizzate che, per la loro rigidità nella gamma di prodotti offerti e proposti, non consentono quella personalizzazione delle soluzioni che la condizione delle persone stomizzate richiede.

Cagliari, 2 settembre 2015