CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 493/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla moria di pesci nello stagno di Capoterra, in località Su Castiau, nello sbocco a mare del Maramura.

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Il sottoscritto,

premesso che si segnala da ormai diverse settimane una continua moria di pesci nello stagno di Capoterra, all'altezza del ponte in località Su Castiau, nello stretto sbocco a mare del Maramura, con orate, muggini e altre specie che sono condannate alla morte in mezzo a pozzanghere fangose ed alla sterminata quantità di sabbia che si è accumulata sul fondale con i detriti fangosi;

accertato che pare che il fenomeno si sia registrato in seguito alla marea di detriti e fango che sono stati trasportati nel corso d'acqua, ostacolando il deflusso delle acque provocando una scarsa circolazione; una situazione che, di fatto, è stata provocata dai recenti eventi alluvionali che negli ultimi anni hanno colpito la zona di Capoterra e dintorni, andando a produrre un dissesto idrogeologico senza precedenti;

rilevato che ormai gli stessi canali che sboccano nel tratto di mare - si prenda come esempio il Rio Santa Lucia - sono praticamente invasi ed ostruiti da canne, tronchi e residui che inevitabilmente vengono trasportati verso lo specchio d'acqua in occasione di nubifragi ed eventi alluvionali;

valutato che, per assicurare una migliore circolazione dell'acqua, basterebbe una costante pulizia dei corsi d'acqua e un periodico monitoraggio dei fondali, visto che in mezzo allo stagno negli ultimi tempi sono sorti degli isolotti creati dalla grande quantità di residui fangosi trasportati;

annotato che sarebbe peraltro compito della Regione salvaguardare e tutelare la fauna ittica, con interventi di manutenzione delle acque finalizzati a produrre le condizioni ideali per mantenere in vita i pesci che abitano l'ambiente marino dell'area;

dato atto che la continua ed ininterrotta moria di pesci costituisce un danno enorme per le cooperative di pescatori che operano nel territorio, da qualche tempo costrette a fronteggiare un calo consistente della produzione e addirittura a spostarsi verso altre zone costiere del sud Sardegna; il progressivo prosciugamento dello stagno limita infatti in modo considerevole l'attività delle cooperative ittiche, che da tempo lamentano un declino e l'impossibilità di un prelievo che assicuri la sopravvivenza economica; molte famiglie si trovano così sul lastrico, considerato che l'attività ittica rappresenta l'unica fonte di reddito;

appreso che la situazione nello specchio acqueo potrebbe creare un pericolo igienico-sanitario di enorme portata anche per tanti cittadini che transitano sulla strada statale 195, visto che il tratto di mare si affaccia sulla carreggiata;

constatato inoltre che il fenomeno sta producendo un disastro ambientale senza precedenti, visto che nel giro di pochi anni - senza un intervento immediato - potrebbe determinare il disseccamento dello stagno e portare alla scomparsa di un habitat naturale di pregio per Capoterra e l'intero hinterland cagliaritano;

osservato che, dunque, sarebbe opportuno un immediato intervento della Regione per riportare lo stagno allo stato originario, evitando e scongiurando l'ininterrotta moria di pesci dell'ultimo periodo;

sottolineato peraltro che lo stretto sbocco a mare sul Maramura, sotto il ponte de Su Castiau, rappresenta non solo una fonte di reddito per i pescatori, ma anche una cartolina per i turisti che possono ammirare uno spettacolo naturalistico senza eguali grazie alla fauna della zona;

rimarcato che si considera come irrinunciabile l'esigenza di garantire il recupero ambientale e paesag-gistico dello stagno con il tratto a mare, assicurando la sopravvivenza delle specie ittiche che popolano lo specchio d'acqua e il prosieguo dell'attività delle cooperative ittiche del territorio,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per:
1) sapere se siano a conoscenza della moria di pesci che è in atto nei pressi dello stagno di Capoterra, all'altezza del ponte Su Castiau, a causa della consistente quantità di detriti e sabbia presente sui fondali;
2) valutare la possibilità di una verifica immediata del fenomeno a cura dei tecnici degli enti regionali, per analizzare la possibilità di un intervento volto ad arginare il preoccupante fenomeno;
3) conoscere l'effettiva portata di tale fenomeno sulle cooperative di pescatori presenti sul territorio;
4) verificare la possibilità di salvaguardare l'habitat naturale, con un intervento di dragaggio che riporti la circolazione delle acqua al suo naturale ciclo evitando la morte per asfissia dei pesci;
5) esaminare l'opportunità di un intervento volto ad evitare il continuo dissesto idrogeologico, con la manutenzione e la pulizia dei canali della zona e, in particolare, del Rio Santa Lucia.

Cagliari, 9 settembre 2015