CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 502/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, relativa alla nomina a direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna di soggetto già in quiescenza retribuita alla data di attribuzione del suddetto incarico adottata in violazione delle vigenti norme.

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I sottoscritti,

premesso che l'articolo 5, comma 9, del disegno di legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica), convertito nella legge n. 135 del 2012, così come modificato dal decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n. 114, recante norme relative agli incarichi conferiti a soggetti in quiescenza, ha introdotto il divieto, che trova applicazione a tutte le amministrazioni pubbliche, così come chiarito dalla circolare n. 6/2014 del 4 dicembre 2014 del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di conferire incarichi di studio e di consulenza a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza, nonché di attribuire agli stessi soggetti incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni pubbliche;

accertato che la norma citata dispone che simili incarichi dirigenziali e direttivi possano essere conferiti a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile;

premesso, altresì, che il comma 2 dell'articolo 6 del decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014 prevede che le disposizioni in esso contenute trovano applicazione agli incarichi conferiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo, e cioè dal 25 giugno 2014;

rilevato che, con deliberazione della Giunta regionale n. 21/19 del 6 maggio 2015 e con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 66 dell'8 giugno 2015, è stato conferito l'incarico di direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna a soggetto già in quiescenza retribuita alla data di attribuzione del suddetto incarico, in palese violazione dell'espresso divieto previsto dalle norme positive in commento;

rilevato, altresì, che l'incarico di Direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna è stato conferito a titolo oneroso, così come risulta dal contratto di diritto privato allegato alla deliberazione della Giunta regionale n. 21/19 del 6 maggio 2015, che prevede un compenso annuo di euro 123.950,40;

considerata la gravità della violazione del divieto a presidio del quale la circolare n. 6/2014 del 4 dicembre 2014 del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha precisato che nell'applicazione delle nuove disposizioni le amministrazioni dovranno evitare comportamenti elusivi finalizzati all'aggiramento della norma imperativa e atteso che il soggetto nominato ha dichiarato l'assenza di cause di inconferibilità dell'incarico,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) per quali ragioni la Giunta regionale e il Presidente abbiano adottato rispettivamente la deliberazione della Giunta regionale n. 21/19 del 6 maggio 2015 e il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 66 dell'8 giugno 2015, con i quali è stato conferito l'incarico di Direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna a soggetto già in quiescenza retribuita alla data di attribuzione del suddetto incarico, in palese violazione dei divieti di legge;
2) entro quale termine l'Amministrazione regionale intenda porre rimedio alla grave violazione, annullando in autotutela i suddetti atti, procedendo a una nuova attribuzione dell'incarico di Direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, nel rispetto delle disposizioni normative sopra richiamate e recuperando i compensi eventualmente percetti in modo indebito.

Cagliari, 15 settembre 2015