CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 509/A

INTERROGAZIONE AGUS - PIZZUTO - COCCO Daniele Secondo - LAI, con richiesta di risposta scritta, sul rispetto degli oneri di servizio previsti per i vettori che operano in regime di continuità territoriale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la continuità territoriale è espressione del diritto fondamentale alla mobilità del cittadino, in quanto assicura che soggetti appartenenti alla stessa collettività possano beneficiare di condizioni tendenzialmente omogenee di circolazione su tutto il territorio nazionale; il diritto alla mobilità, tutelato anche a livello europeo, è espressione di diritti costituzionalmente garantiti quali il diritto alla libera circolazione (articolo 16 Cost.) e il principio di uguaglianza (articolo 3 Cost.);
- la continuità territoriale deve essere, pertanto, intesa come capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini residenti in territori meno favoriti e si inserisce nel quadro più generale di garanzia dell'uguaglianza sostanziale dei cittadini e di coesione di natura economica e sociale, promosso in sede europea;
- il principio della continuità territoriale implica che i collegamenti fra la terraferma e le isole (ovvero fra isole) debbano svolgersi a condizioni - anche economiche - quanto più possibile equivalenti, e dunque non discriminatorie, rispetto a quelle riscontrabili per collegamenti analoghi sulla terraferma;

considerato che:
- l'attuale sistema, varato nel 2013 dalla Giunta Cappellacci, si basa su una convenzione della durata di quattro anni a decorrere dal 27 ottobre 2013 e scade nell'ottobre del 2017;
- all'articolo 1, comma 837, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il legislatore nazionale ha previsto il trasferimento in capo alla Regione, tra le altre, delle funzioni relative alla continuità territoriale, prevedendo al successivo comma 840, la copertura finanziaria a carico del bilancio dello Stato per le sole annualità 2007, 2008 e 2009;
- l'Amministrazione regionale, nell'ambito della propria autonomia statutaria e nel rispetto delle competenze legislative statali, disciplina con propri provvedimenti l'esercizio delle funzioni trasferite e le relative modalità organizzative e, a partire dall'esercizio 2010, si è dovuta far carico degli oneri derivanti dall'esercizio dei collegamenti aerei da e per la Sardegna al fine di garantire il concreto esercizio del diritto alla mobilità dei cittadini;

rilevato che:
- tale sistema prevedeva anche i collegamenti aerei minori in regime di continuità territoriale (la cosiddetta CT2), con specifiche condizioni per lo svolgimento del servizio di trasporto aereo secondo determinati criteri di continuità, regolarità, capacità e tariffazione sulle rotte dall'aeroporto di Cagliari verso gli aeroporti di Bologna, Torino, Verona, Firenze, Napoli e Palermo, dall'aeroporto di Olbia verso gli aeroporti di Bologna e Verona e dall'aeroporto di Alghero verso gli aeroporti di Bologna e Torino;
- le condizioni della CT2 erano definite dalla deliberazione della Giunta regionale n. 2/20 del 22 gennaio 2014, avente ad oggetto: "Legge n. 144/1999, art. 36 e Regolamento CE n. 1008. Individuazione dei nuovi oneri di servizio pubblico per la continuità territoriale minore (CT2)", in seguito alla quale, il 14 marzo 2014, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato il decreto relativo all'imposizione degli oneri di servizio pubblico individuando nel 26 ottobre 2014 la data entro cui tali oneri sarebbero dovuti entrare in vigore;
- entro la data del 28 luglio 2014 nessun vettore comunitario ha accettato di operare, senza compensazione finanziaria, i collegamenti onerati Alghero-Bologna e viceversa, Alghero-Torino e viceversa, Cagliari-Bologna e viceversa, Cagliari-Napoli e viceversa, Cagliari-Torino e viceversa, Cagliari-Verona e viceversa, Olbia-Bologna e viceversa, Olbia-Verona e viceversa, alle condizioni imposte dal sopracitato decreto ministeriale n. 83 del 14 marzo 2014 e, pertanto, il Ministero ha richiesto alla Regione autonoma della Sardegna un parere sull'opportunità di abrogare il regime onerato imposto sulle rotte minori sarde;
- a tale richiesta la Regione ha risposto chiedendo l'abrogazione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte della cosiddetta CT2, confermando, però, l'intendimento di elaborare un nuovo regime di oneri di servizio pubblico sulle rotte minori sarde;
- la soppressione della continuità territoriale con gli scali minori, ha determinato un eccessivo appesantimento delle due tratte principali, Roma e Milano; è dei giorni scorsi la notizia che Meridiana ridurrà prima del previsto (ottobre) la frequenza sugli scali minori del nord Italia e che le tratte che verranno garantite faranno scalo a Napoli, che diventerà un nuovo aeroporto di riferimento per la compagnia;

constatato che:
- anche quest'estate si sono verificate numerose problematiche in riferimento alle possibilità dei residenti in Sardegna di spostarsi dall'Isola, ma anche di turisti provenienti dalla Penisola di raggiungere la Sardegna;
- in caso di urgenti necessità - anche nel corso dell'anno - non è possibile trovare soluzioni alternative per raggiungere la Penisola;
- diverse squadre sportive hanno dovuto rinunciare a partecipare alle partite dei campionati nazionali, perché non sono riuscite a trovare posti disponibili sui voli di linea;
- il Presidente Pigliaru ha annunciato di essere al lavoro per una continuità diversa e molto migliore di quella attuale, rilevando l'importanza strategica del comparto aereo nel settore turistico;
- gli esiti del recente incontro con il Ministro Del Rio aprono nuovi scenari sulle possibilità di movimento da e per l'Isola;

evidenziato che:
- i sei collegamenti con la Penisola rappresentano appena un quarto del numero complessivo di transiti negli scali dell'Isola: a trascinare il settore dei trasporti aerei sono soprattutto le compagnie low cost e i voli charter, mentre le tratte verso Roma e Milano registrano una flessione, che stride con il tutto esaurito della stagione estiva e che si ripercuoterà sul servizio futuro in previsione della destagionalizzazione dei flussi turistici;
- i dati Sogaer rivelano che nell'aeroporto di Cagliari a luglio si sono registrati 465mila transiti, tra cui solo 154mila passeggeri della continuità territoriale (-6,5 per cento rispetto ad agosto 2014; il calo medio nei primi sette mesi dell'anno è stato addirittura del 9 per cento rispetto al 2014); crescono, invece, sulle tratte nazionali, i viaggiatori delle compagnie low cost, che di fatto si stanno sostituendo ai vettori della continuità (+3,1 per cento);
- l'aeroporto di Olbia registra, invece, un flusso crescente, ma non certo grazie ai voli della continuità territoriale;
- anche ad Alghero i voli in regime di continuità territoriale sono meno di un quarto di quelli complessivi: solo 14 su 64 sono destinati a Milano e Linate;
- le compagnie aeree low cost, i cui voli non sono disponibili quotidianamente, non possono sostituire i vettori di linea che devono soddisfare le esigenze di spostamento dei residenti in Sardegna per questioni lavorative più che di svago;
- i collegamenti garantiti dalla CT2 non possono essere sostituiti con destinazioni europee, che non garantirebbero ai lavoratori sardi di raggiungere la Penisola e poter rientrare a casa in giornata;
- in questa stagione estiva Alitalia ha massimizzato i suoi profitti attraverso la vendita di biglietti per l'aeroporto di Linate - con scalo a Fiumicino - riservati a non residenti a costi stellari (oltre 400 euro) contro i 55 euro (prezzo agevolato tasse escluse),

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) se i vettori che gestiscono il servizio di trasporto aereo in regime di continuità territoriale stiano a oggi rispettando gli oneri di servizio previsti dal decreto di imposizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 61 del 21 febbraio 2013, come modificato dal decreto ministeriale n. 133 del 2 aprile 2013;
2) quali siano le ragioni che hanno portato l'Amministrazione ad abrogare gli oneri di servizio pubblico sulle rotte della continuità territoriale con gli scali minori;
3) se si ritenga che l'abolizione della CT2 abbia inciso negativamente sulla CT1 e se ne stia valutando il ripristino;
4) se le politiche tariffarie applicate da Alitalia siano coerenti con gli oneri di servizio previsti dalle regole della continuità territoriale, considerato che il par. 3.3.1 dell'allegato tecnico al decreto ministeriale n. 61 del 2013 - sulla parte riguardante la tariffa applicabile ai non residenti in estate - prevede che: "Nel trimestre 15 giugno - 15 settembre, ai passeggeri non residenti (e a quelli non appartenenti alle categorie equiparate ai residenti) sarà applicata una tariffa ad articolazione libera, la cui media trimestrale non potrà superare il doppio della tariffa agevolata, con un tetto massimo comunque non superiore al triplo della tariffa agevolata stessa";
5) se sia previsto o sia comunque possibile riservare alcuni posti per le urgenze per chi non ha alternative per arrivare nella Penisola;
6) quali siano i nuovi criteri individuati dalla Giunta regionale per rendere la continuità territoriale realmente efficiente.

Cagliari, 23 settembre 2015