CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 511/A

INTERROGAZIONE COMANDINI, con richiesta di risposta scritta, sulla riorganizzazione e paventata chiusura di alcune sedi territoriali INPS.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- l'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) è tra i più grandi e complessi enti previdenziali d'Europa, gestisce la quasi totalità della previdenza italiana ed èsottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
- è assicurata all'INPS la maggior parte dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e dei lavoratori autonomi;
- l'INPS è nato allo scopo di garantire i lavoratori dai rischi di invalidità, vecchiaia e morte; l'istituto ha assunto nel tempo un ruolo di crescente importanza, fino a diventare il pilastro del sistema nazionale del welfare;
- le attività dell'INPS sono principalmente di natura previdenziale e assistenziale, rivolte ad oltre 40,7 milioni di utenti, di cui:
- 23,4 milioni di lavoratori (l'82 per cento della popolazione occupata in Italia);
- 1,4 milioni di imprese;
- 16 milioni di pensionati;
- 21 milioni di pensioni erogate ogni mese, compresi i trattamenti agli invalidi civili;
- 4,4 milioni di persone che ricevono prestazioni a sostegno del reddito:
- 10,4 miliardi di euro spesi ogni anno per il sostegno alla famiglia;
- 22,7 miliardi di euro spesi ogni anno per il sostegno del reddito;

appreso che:
- la volontà dell'istituto di rimodulare la presenza di alcune agenzie in Sardegna, in particolare a Cagliari città le sedi di Sant'Elia, Mulinu Becciu e Pirri, e nei Comuni di Giba, Isili e Senorbì, è giustificata dall'esigenza di contenere i costi di gestione delle strutture;
- i sindaci di Isili e Senorbì hanno messo a disposizione dell'INPS, in comodato d'uso, locali nuovi e ben strutturati;

considerato che:
- la chiusura avrebbe una ricaduta negativa su alcuni territori interessati, territori che da tempo pagano un alto prezzo in ordine al ritiro delle sedi statali o di pubblica utilità quali poste, banche e scuole, già sofferenti per la carenza di trasporti pubblici e di una adeguata rete stradale, con la conseguenza di una progressiva e forte dispersione della popolazione;
- gli uffici oggetto del piano di ridimensionamento svolgono, per l'offerta delle prestazioni INPS, un importante servizio sociale rivolto spesso a cittadini appartenenti alle fasce più deboli i quali, per usufruire di tali servizi dovrebbero recarsi in sedi più lontane sostenendo costi e disagi;
- si evidenzia quindi la necessità di comprendere con chiarezza i programmi di ridimensionamento aziendale che l'INPS ha tracciato per la Sardegna,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere se:
1) siano stati informati in modo organico e complessivo del progetto di riorganizzazione e ridimensionamento di alcune sedi territoriali dell'INPS;
2) ritengano opportuno, all'interno dei rapporti istituzionali con l'INPS, istituire un apposito tavolo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con l'INPS, con le organizzazioni sindacali e con le amministrazioni locali interessate dalla riorganizzazione del servizio, per affrontare la situazione che si sta venendo a creare e apportare nel caso i necessari correttivi ai fini di evitare l'incidenza negativa del provvedimento sulla vita complessiva dei cittadini, garantire la qualità del servizio, nonché la tutela dei lavoratori.

Cagliari, 23 settembre 2015