CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 519/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sull'effettiva titolarità delle competenze a svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani presso l'area portuale del Comune di Alghero.

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I sottoscritti,

premesso che da tempo e da più parti viene segnalata, sia per le vie ufficiali che per quelle ufficiose, l'indecorosa condizione in cui versa l'area portuale del Comune di Alghero, per via dell'accumulo di rifiuti di ogni genere che lì rimangono per giorni, con immaginabili devastanti effetti sia sotto il profilo turistico e dell'immagine sia, soprattutto, sotto l'aspetto igienico-sanitario;

premesso, altresì, che a seguito degli enormi disagi causati dalla mancata erogazione del servizio di nettezza urbana di raccolta dei rifiuti presso l'area portuale del Comune di Alghero e dell'imbarazzante indifferenza mostrata dall'amministrazione comunale, numerosi cittadini hanno denunciato sulla stampa e anche attraverso i social network profondo disappunto e tutta la loro preoccupazione e contrarietà rispetto all'assenza di un fondamentale servizio a fronte del quale l'ente locale riscuote regolarmente la relativa tassa, la cui entità, peraltro, ha raggiunto nel territorio della Riviera del corallo livelli elevatissimi;

osservato che a fronte delle suddette denunce e sollecitazioni rivolte all'indirizzo dell'amministrazione comunale, il Comune di Alghero affermava la competenza dell'ente regionale attribuendo alla Regione la responsabilità della mancata prestazione del servizio di pulizia e di raccolta dei rifiuti urbani presso l'area portuale sulla scorta del fatto che l'approdo algherese ricade in area demaniale;

osservato, altresì, che la Regione, per bocca dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, replicava smentendo categoricamente il Comune di Alghero ed evidenziando che responsabilità e competenza in ordine allo svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia dell'area portuale di Alghero è in capo all'ente locale;

rilevato che inspiegabilmente a seguito della ferma e chiara presa di posizione dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, la Regione, sempre per bocca del suo Assessore, smentiva sé stessa qualche ora dopo diramando un secondo comunicato congiunto con il Comune di Alghero dal quale si apprendeva che "l'area portuale è e resta di esclusiva competenza demaniale e gli interventi di rimozione dei rifiuti effettuati straordinariamente dall'Amministrazione comunale sono solo dettati dalle emergenze che si verificano nella zona a causa della presenza di decine di sacchetti di rifiuti imprudentemente abbandonati, pur in assenza di contenitori e cassonetti. Il Comune di Alghero garantisce il servizio di raccolta rifiuti e nettezza urbana al margine della zona demaniale portuale, con un efficiente posizionamento delle campane per il vetro e dei cassonetti per l'indifferenziato";

valutato che le dichiarazioni sclerotiche e contraddittorie dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, oltre che ledere l'immagine istituzionale della Regione, espongono l'ente regionale a rilevanti responsabilità minandone la credibilità, l'affidabilità e l'integrità delle decisioni e delle posizioni le quali dovrebbero essere informate a principi di diritto e neutralità istituzionale anziché essere influenzate da ragionamenti di "colore e vicinanza politica" all'amministrazione territoriale di turno, specie quando si tratta di servizi pubblici essenziali pagati a caro prezzo dalla collettività, come quello di raccolta dei rifiuti urbani;

valutata, altresì, la necessità che rispetto all'inspiegabile recesso dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica dalle proprie dichiarazione al riguardo, la Regione chiarisca definitivamente l'ambito delle responsabilità relative allo svolgimento del servizio di nettezza urbana di raccolta dei rifiuti presso l'area portuale del Comune di Alghero, anche alla luce dell'articolo 41 della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9, e della deliberazione della Giunta regionale n. 18/31 del 20 aprile 2009 contenente l'intesa con l'Ufficio circondariale marittimo di Alghero sul Piano di gestione dei rifiuti dei porti di Alghero, Porto Conte e Fertilia del circondario marittimo di Alghero;

considerato che le norme che disciplinano la riscossione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani oggi denominata TARI, individuano quale soggetto attivo l'ente locale ovvero il Comune di Alghero il quale ha diritto di accertare ed introitare la tassa e sul quale incombe l'obbligo di rendere il relativo servizio;

considerato, altresì, che esiste un orientamento giurisprudenziale della Cassazione sul servizio portuale di pulizia e raccolta e rifiuti, condiviso dalla dottrina, che va consolidandosi, secondo il quale è esclusa l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei porti turistici e nelle aree demaniali site all'interno della circoscrizione territoriale dell'autorità portuale, in quanto la gestione dei rifiuti spetta per legge all'autorità portuale e non al comune, che è quindi privo del potere impositivo fiscale in quanto tale potestà trova il suo fondamento nella legge e non nell'espletamento di una mera attività di fatto da parte di un soggetto, al quale peraltro la stessa legge non attribuisce la relativa competenza funzionale;

dato atto che i concessionari per i servizi portuali corrispondono al Comune di Alghero la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani senza ricevere in contropartita il relativo servizio che continua a non essere svolto o ad essere erogato malamente, in un contesto nel quale Comune e Regione scaricano vicendevolmente la competenza senza di fatto risolvere il problema con gravi ed incalcolabili danni per l'immagine turistica di Alghero e, soprattutto, preoccupanti conseguenze sotto il profilo igienico-sanitario,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le ragioni alla base delle dichiarazioni contraddittorie dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica relative al problema del mancato svolgimento del servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti presso l'area portuale del Comune di Alghero, che oltreché gettare discredito sull'immagine istituzionale della Regione minandone la credibilità, l'affidabilità e l'integrità, equivalgono ad un'ammissione grave di responsabilità in ordine all'erogazione di un servizio pubblico di fondamentale importanza;
2) su chi ricada effettivamente l'obbligo a svolgere il servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti urbani presso l'area portuale del Comune di Alghero, anche alla luce dell'articolo 41 della legge regionale n. 9 del 2006 e della deliberazione della Giunta regionale n. 18/31 del 20 aprile 2009 contenente l'intesa con l'Ufficio circondariale marittimo di Alghero sul Piano di gestione dei rifiuti dei porti di Alghero, Porto Conte e Fertilia del circondario marittimo di Alghero;
3) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere al fine di risolvere il grave problema igienico-sanitario e d'immagine che insiste nell'area portuale del Comune di Alghero, tenuto conto anche del fatto che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani continua ad essere riscossa dall'ente locale senza che gli utenti ricevano in contropartita il relativo servizio che continua a non essere svolto o ad essere erogato malamente.

Cagliari, 25 settembre 2015