CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 520/A

INTERROGAZIONE COSSA - DEDONI - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione della Saremar e sul possibile licenziamento dei lavoratori.

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I sottoscritti,

premesso che il diritto al trasporto nelle isole minori, così come la sorte dei 167 lavoratori interessati, non può essere trattato come un generico problema dei trasporti isolani, ma deve essere affrontato come argomento prioritario e di straordinaria importanza per la Sardegna;

appreso che i lavoratori marittimi della Saremar inizieranno lo sciopero della fame per difendere il loro posto di lavoro minacciato da un paventato licenziamento;

considerato che i lavoratori stanno difendendo non solo il loro posto di lavoro e la dignità delle 167 famiglie che di tale reddito possono vivere, ma anche il diritto al trasporto degli abitanti nelle isole minori;

ritenuto che tale licenziamento non può passare inosservato, ma deve vedere la pubblica amministrazione impegnata nella difesa dei livelli occupazionali attuali;

valutato che l'attuale Amministrazione regionale ha un atteggiamento bipolare quando non contesta i licenziamenti della Saremar, giustificandosi con l'inesistenza di alternative alla gara internazionale e alla privatizzazione, ma continua a finanziare Abbanoa per evitarne la bancarotta;

ribadito che il trasporto marittimo tra le isole non può essere considerato "trasporto locale", in quanto anche il Piano regionale dei trasporti impone di garantire i collegamenti, in qualunque condizione di domanda, e la tutela di uno schema tariffario che tenga conto degli aspetti sociali dei residenti e di sviluppo economico legati al turismo,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) se ritengano di dover urgentemente approfondire l'attuale situazione dei collegamenti effettuati dalla Saremar, con particolare attenzione ai livelli occupazionali e alle ricadute economiche sul territorio isolano;
2) se ritengano, inoltre, di valutare con la dovuta attenzione la soluzione di una gestione pubblico-privata (51 per cento pubblico) coinvolgendo l'Azienda Arst che già garantisce i trasporti via terra;
3) se intendano adottare e attuare urgenti e necessari provvedimenti, anche straordinari, per bloccare il licenziamento dei 167 lavoratori.

Cagliari, 29 settembre 2015