CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 523/A

INTERROGAZIONE TRUZZU - LAMPIS, con richiesta di risposta scritta, in ordine ai gravi disservizi causati da RFI e Trenitalia il 29 settembre 2015 ai passeggeri diretti da Cagliari a Carbonia e Iglesias, a seguito dei guasti dei sistemi automatici di controllo e sull'intero sistema infrastrutturale della rete ferroviaria sarda.

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I sottoscritti,

premesso che:
- un buon servizio di trasporto pubblico su rotaie è fondamentale per una numerosa e diversificata utenza: i lavoratori pendolari, gli studenti, i turisti, ma anche i cosiddetti pendolari della sanità ossia i malati costretti a viaggiare per potersi sottoporre alle terapie necessarie per curare la propria patologia;
- rendere più efficiente il sistema ferroviario contribuisce a garantire alla collettività un miglioramento delle condizioni economico-sociali in quanto permette di ridurre l'inquinamento prodotto dal trasporto su gomma, limita gli incidenti stradali e i costi sanitari e sociali che derivano dagli stessi e assicura un'alternativa più economica per la mobilità delle fasce sociali meno abbienti;
- sono quotidiani i reclami, anche a mezzo stampa, che l'utenza rivolge nei confronti di RFI e Trenitalia Spa per i disservizi, con i viaggiatori che lamentano: ritardi, malfunzionamento di condizionatori, scarsa pulizia delle carrozze, assenza di posti a sedere per tutti i passeggeri ecc.;

considerato che:
- un intervento della Giunta regionale già nelle scorse legislature è stato richiesto da numerosi consiglieri regionali con interrogazioni, lettere, articoli, note sulla stampa ecc., in cui sono stati denunciati limiti e criticità del sistema ferroviario isolano;
- a quanto pare nella tratta Cagliari-Iglesias è sufficiente un piccolo temporale per mandare in tilt i sistemi automatici di controllo del traffico, mettendo fuori uso tutti i passaggi a livello automatizzati;

appurato che:
- nella giornata del 29 settembre 2015 l'intera rete ferroviaria del Sulcis è andata in cortocircuito a causa dei motivi sopraccitati;
- nella stessa giornata del 29 settembre 2015 il treno delle 14,45 diretto da Cagliari a Iglesias, sul quale viaggiano anche i passeggeri diretti a Carbonia che cambiano a Villamassargia, risultava regolarmente in partenza al binario 8 della stazione di Cagliari;
- solo due minuti prima dell'orario previsto i passeggeri vengono informati a voce che il treno sarebbe partito dal binario 3, senza alcuna comunicazione né di eventuali ritardi, né della contestuale partenza del treno delle 14,20 che aveva intanto accumulato 25 minuti di ritardo;
- alle 15,20 il capotreno invita tutti i passeggeri ad abbandonare le carrozze e a salire sul treno diretto a Oristano, informandoli che dovranno scendere alla stazione di Decimomannu e da li prendere i bus messi a disposizione da Trenitalia per Iglesias e Carbonia;
- arrivati a Decimomannu i passeggeri vengono informati che non c'è alcun bus a disposizione e vengono invitati a salire sul treno delle 14,20 e partito alle 14,45 che era fermo a Decimomannu, caricando pertanto su un unico convoglio i passeggeri di due dei treni più frequentati;
- il treno riesce a partire da Decimomannu solo alle ore 16,15, per poi fermarsi a Siliqua, dapprima secondo informazioni sommarie fornite dagli operatori di Trenitalia, in attesa di un altro treno e successivamente in attesa della riparazione di un guasto;
- il treno riparte, ma viene nuovamente fermato per alcuni minuti nelle campagne tra Siliqua e Villamassargia, e ancora alla stazione di Villamassargia, per giungere a destinazione alla stazione di Iglesias alle ore 18,00;

dato atto che:
- intorno alle 17,40 RFI diramava un comunicato dichiarando che la difficoltà di circolazione sarebbe ulteriormente perdurata e il servizio bus veniva esteso da Iglesias e Carbonia a Decimomannu;
- la Sardegna è tra le poche regioni italiane che non dispone di una rete ferroviaria elettrificata e che presenta un tracciato risalente a fine '800 e pertanto non in grado di assicurare livelli di performance di esercizio in linea con quelli presenti in altre regioni italiane;
- il contratto di programma 2012-2016 tra Governo e RFI, a fronte di una previsione di interventi pari a 1,457 miliardi di euro, assegna alla Sardegna una cifra definita dallo stesso Assessore Deiana "ridicola",

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) se siano a conoscenza dei gravi disservizi e dei continui disagi che devono subire i pendolari che viaggiano da Carbonia e Iglesias verso Cagliari, e dei fatti incresciosi verificatasi il 29 settembre 2015;
2) se sia pensabile nel 2015 affrontare un viaggio di oltre 3 ore un quarto per coprire appena 55 Km;
3) quali iniziative intenda assumere la Regione nei confronti di RFI e Trenitalia per riconoscere ai passeggeri un congruo risarcimento per i disagi subiti, e per obbligare il proprietario della rete e il gestore del servizio ferroviario ad attivare tempestivamente un servizio navetta sostitutivo tramite bus ogni qualvolta si verifichino guasti alla rete;
4) per garantire livelli di efficienza del sistema ferroviario sardo e in particolare per migliorare le condizioni di viaggio e il rispetto degli orari.

Cagliari, 1° ottobre 2015