CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 527/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito all'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici nell'ambito della pratica fisica e sportiva, con obbligo di dotazione degli strumenti all'interno degli impianti sportivi.

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Il sottoscritto,

premesso che gli scorsi giorni si è consumata una nuova tragedia su un campo di calcio amatoriale della nostra Isola, con la scomparsa di un giovane atleta durante una partita del torneo amatoriale; una morte avvenuta durante una fase di gioco per arresto cardiaco, una situazione che purtroppo non è nuova negli impianti sportivi della Sardegna, con i partecipanti alle diverse discipline che corrono il rischio durante le manifestazioni sportive;

accertato che, con il decreto ministeriale del 26 aprile 2013 dell'allora Ministro della salute Renato Balduzzi, si impone la dotazione e l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita all'interno delle strutture interessate dagli eventi sportivi;

rilevato che l'entrata in vigore di tale normativa è stata prorogata, anche per i rilievi mossi dalla Corte dei conti, al 2016; secondo tale regolamentazione le società sportive dilettantistiche e quelle professionistiche, tranne quelle che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio, dovevano dotarsi di defibrillatori, le prime entro ottobre 2013, le seconde entro ottobre 2015, con oneri a loro carico; la giurisdizione contabile ha però mosso dei rilievi, gli organismi federali hanno contestato la legge soprattutto per il costo di un operatore in grado di utilizzare questo presidio salvavita e delle spese ingenti per i corsi di formazione per l'utilizzo dei suddetti apparecchi;

valutato che in virtù di questa dilazione alcune regioni, ad esempio la Toscana (con legge n. 22 dell'8 maggio 2013) si sono dotate di apposita normativa sulla diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni nell'ambito della pratica fisica e sportiva;

annotato che il campo di applicazione del provvedimento riguarda non solo gli impianti pubblici gestiti da soggetti pubblici o aperti al pubblico, previo pagamento di un corrispettivo per l'utilizzo dell'impianto stesso, ma anche le strutture destinate a qualunque titolo all'utilizzo da parte di associazioni o società, dilettantistiche o professionistiche;

dato atto che la legge prevede che la dotazione di defibrillatori è requisito essenziale per l'apertura stessa degli impianti; una novità interessante, in quanto in tal modo si obbligano i gestori a dotarsi di defibrillatore automatico (DAE); obbligatoria anche la formazione di personale per l'uso del defibrillatore durante l'attività quotidiana;

appreso che in caso di inosservanza all'obbligo di dotazione dei defibrillatori sono applicate delle sanzioni, non solo pecuniarie, che possono arrivare sino alla chiusura degli impianti;

constatato che la finalità primaria ed irrinunciabile è dotare tutte le strutture sarde di un defibrillatore semiautomatico nel corso degli eventi sportivi, con il personale per l'utilizzo dello strumento, in modo da aumentare il livello di sicurezza e prevenzione degli atleti nei campi da gioco;

osservato che l'importanza di avere a disposizione un defibrillatore automatico è provata da tempo; si tratta dell'unico trattamento efficace in seguito ad un arresto cardiaco; in moltissimi casi applicare subito il defibrillatore può salvare la vita; tale strumento è più che mai indispensabile nel mondo dello sport dove purtroppo non sono rari i casi di arresto cardiaco a volte mortali;

sottolineato peraltro che non possono essere lasciati alle società sportive isolane gli oneri per dotarsi di un defibrillatore e di un operatore per il suo utilizzo; a tal proposito sarebbe auspicabile prevedere, sin dalla prossima manovra finanziaria regionale, un contributo alle società sportive per l'acquisto di tali apparecchi;

rimarcato che si considera lo sport come un importante vantaggio per il benessere fisico delle persone, che però non deve portare al rischio della vita in tutti i campi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e l'Assessore regionale all'igiene e sanità e dell'assistenza sociale:
1) per sapere quante strutture sportive della Sardegna e/o società sportive siano dotate di un defibrillatore, utile nei casi di emergenza, con apposito operatore pronto all'utilizzo dello strumento;
2) per valutare la possibilità di una legge regionale che obblighi le associazioni sportive e società dilettantistiche e professionistiche della Sardegna a dotarsi di un defibrillatore in occasione degli eventi sportivi programmati nel corso della stagione;
3) per esaminare la possibilità di un adeguato riconoscimento finanziario alle società per l'acquisto di tali apparecchi;
4) per verificare la possibilità di salvaguardare gli impatti positivi dello sport sulla salute delle persone fisiche evitando così altre tragedie sui campi da gioco delle diverse discipline.

Cagliari, 5 ottobre 2015