CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 534/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla modifica dell'attuale articolazione organizzativa dell'Agenzia Laore, in violazione dell'articolo 8, comma 4, della legge regionale 25 novembre 2014, n. 24.

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I sottoscritti,

premesso che, con l'approvazione della legge regionale 25 novembre 2014, n. 24, recante "Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione", pubblicata nel Buras n. 57 del 4 dicembre 2014, è stata modificata la legge regionale del 13 novembre 1998, n. 31 "Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione" e sono state introdotte specifiche disposizioni conformemente alle quali gli enti, le agenzie, le aziende e gli istituti del sistema Regione dovranno definire l'organizzazione dei propri uffici e dotazioni organiche;

premesso, altresì, che l'articolo 8, comma 4, della legge regionale n. 24 del 2014 subordina i processi di riorganizzazione all'approvazione delle legge regionale di riordino degli enti locali e, più precisamente, dispone che "Fino all'approvazione della legge regionale di riordino degli enti locali, in tutti i territori delle otto circoscrizioni elettorali di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano e Sassari, corrispondenti a quelle risultanti dalla data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale dell'anno 2009, è comunque mantenuta la presenza delle attuali articolazioni organizzative anche di livello dirigenziale del sistema Regione";

osservato che, invece, con determinazione n. 125/2014 del 29 dicembre 2014, a firma del direttore generale dell'Agenzia Laore, è stata disposta la riorganizzazione funzionale e territoriale dell'Agenzia, violando il disposto del comma 4 dell'articolo 8 della legge regionale n. 24 del 2014 e omettendo, altresì, il preventivo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali che hanno appreso dell'adozione del suddetto atto e dei suoi contenuti solo il 13 febbraio 2015, allorquando il provvedimento è stato reso disponibile e consultabile presso il sito dell'Agenzia Laore, con violazione dei principi di trasparenza e pubblicità, cui soggiacciono gli atti della pubblica amministrazione ai quali anche l'Agenzia deve attenersi;

rilevato che il rinvio, contenuto nella determinazione dirigenziale n. 125/14 del 29 dicembre 2014, dell'operatività ed efficacia della stessa determinazione all'esecutività di un successivo atto di definizione dell'articolazione interna dei servizi viola il dettato normativo contenuto nella legge regionale n. 24 del 2014, che subordina la riorganizzazione anche dell'Agenzia Laore a una successiva legge di riordino, non ancora approvata, e non a un semplice "atto di definizione dell'articolazione interna dei servizi", che altro non sarebbe che una determinazione dirigenziale del direttore generale, ovvero un atto interno all'Agenzia medesima;

rilevato, altresì, che in questo modo il direttore generale dell'Agenzia Laore ha arbitrariamente e gravemente travisato il disposto dall'articolo 8 della legge regionale n. 24 del 2014, equiparando di fatto un atto avente forza di legge, specificatamente ed espressamente previsto e richiesto, a un semplice atto amministrativo di organizzazione interna;

evidenziato che con tale comportamento il direttore generale dell'Agenzia Laore ha, di fatto, scavalcato la volontà legislativa espressa dal Consiglio regionale;

considerato che la nuova organizzazione determinata dalla direzione generale della Agenzia Laore ha mutato anche l'organizzazione strutturale dei servizi territoriali della stessa Agenzia, in quanto sopprime un'articolazione dirigenziale nella provincia di Sassari e una serie di importanti servizi territoriali spostandoli a Cagliari, con inevitabili ripercussioni sull'attuale funzionalità dei servizi facenti capo all'area territoriale provinciale del sassarese;

dato atto che tale decisione, oltreché configurare una grave violazione della legge regionale n. 24 del 2014, contribuisce a svuotare e depauperare ulteriormente l'efficienza e l'efficacia dei servizi presso l'area geografica del nord Sardegna a vantaggio, ancora una volta, del sud dell'isola e, in particolare, dell'area di Cagliari, in un ottica sempre più "cagliaricentrica" che, sempre più spesso, ispira le scelte dell'Amministrazione regionale;

considerato, altresì, che avverso l'atto di violazione della legge regionale 24 del 2014, la CISL funzione pubblica Sardegna ha proposto ricorso per comportamento antisindacale (ex articolo 28 della legge n. 300 del 1970) tutt'ora pendente davanti alla Sezione del lavoro del tribunale di Cagliari, affinché vengano censurate le condotte lesive assunte dalla direzione generale dell'Agenzia Laore,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende mettere in campo al fine di porre rimedio agli effetti dell'illegittimità della determinazione n. 125 del 29 dicembre 2014 a firma del direttore generale dell'Agenzia Laore, assunta in violazione dell'articolo 8, comma 4, della legge regionale n. 24 del 2014, che dispone che "Fino all'approvazione della legge regionale di riordino degli enti locali, in tutti i territori delle otto circoscrizioni elettorali di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano e Sassari, corrispondenti a quelle risultanti dalla data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale dell'anno 2009, è comunque mantenuta la presenza delle attuali articolazioni organizzative anche di livello dirigenziale del sistema Regione";
2) per quali ragioni l'Amministrazione regionale non sia, a oggi, intervenuta al fine di far osservare il precetto normativo contenuto nella suddetta legge regionale, a tutela dei diritti dei lavoratori dell'Agenzia Laore che si sono trovati costretti a incaricare la CISL funzione pubblica Sardegna ad adire il Tribunale del lavoro affinché accerti l'antisindacalità delle condotte assunte dalla direzione generale dell'Agenzia e rimuova gli effetti degli atti con i quali è stata anche soppressa un'articolazione dirigenziale della Provincia di Sassari.

Cagliari, 13 ottobre 2015